<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803</id><updated>2012-02-03T02:28:45.241-08:00</updated><category term='Libri'/><category term='Letteratura'/><category term='Traduzioni'/><category term='Riflessioni'/><category term='Il diario di una quasi scrittrice'/><category term='Su di me'/><category term='Io racconto ...'/><category term='Recensioni Esordienti'/><category term='Oggi parliamo di ...'/><title type='text'>Laura Bondi</title><subtitle type='html'>"Il Diario di una quasi Scrittrice"</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>188</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1152377616886715762</id><published>2012-02-03T02:15:00.000-08:00</published><updated>2012-02-03T02:28:45.251-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Vuoto 2</title><content type='html'>Non ce l'ha fatta. &lt;br /&gt;Polpetta se n'è andato, in una gelida mattina di gennaio. &lt;br /&gt;I suoi occhioni verdi si sono chiusi lentamente, rosicchiati dal veleno e dalle ferite di una battaglia che non ha saputo vincere. &lt;br /&gt;Acceccato dall'amore, ha abbandonato abitudini e paure, tuffandosi nell'euforia della passione travolgente. Ma qualcosa non ha funzionato, ed una sola notte fuori di casa gli è costata troppo cara. &lt;br /&gt;Mi mancherà il suo miagolio morbido, la sua voglia di coccole, il suo sguardo furbo e dolce. Non riesco neanche concepire il fatto che non mi verrà più incontro per salutarmi, che non potrò più chiamarlo, che non potrò comprargli le sue scatolette preferite ...&lt;br /&gt;Un vuoto enorme, dentro, che mi stringe lo stomaco e non può impedire alle lacrime di uscire. &lt;br /&gt;Era solo un gatto, qualcuno potrebbe dire. &lt;br /&gt;E non è neanche il primo che se ne va così. &lt;br /&gt;Ma, anche se sembra impossibile da credere, mi ha dato più lui di tante persone: mi ascoltava attento, mi guardava negli occhi e mi coccolava, mi sapeva trasmettere calore, il dolce abbraccio nell'anima di chi tiene a te davvero, per quello che sei e basta. &lt;br /&gt;Adesso c'è il vuoto enorme dell'assenza. Che tenterò di colmare con i bellissimi ricordi che mi ha lasciato, tesoro inestimabile che niente e nessuno potrà mai cancellare. E con la speranza che adesso sia felice, per sempre.&lt;br /&gt;Ciao, Polpetta ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1152377616886715762?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1152377616886715762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/02/vuoto-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1152377616886715762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1152377616886715762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/02/vuoto-2.html' title='Vuoto 2'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-4765011914494996267</id><published>2012-02-02T01:40:00.000-08:00</published><updated>2012-02-02T02:14:59.963-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Vuoto</title><content type='html'>Non avevo mai avuto l'occasione di vedere "Alfie", film del 2004, rifacimento dell'omonima pellicola del 1966, interpretata da Michale Caine. &lt;br /&gt;Qui il protagonista è uno strepitoso - a parer mio - Jude Law, donnaiolo incallito, che se ne frega del resto del mondo. Autista di limousine, pensa solo ai vestiti firmati e a fare collezione di donne, scaricandole cinicamente dopo averle conquistate e sedotte. &lt;br /&gt;Deve mettersi in discussione però, dopo aver rotto con il suo migliore amico e dopo che 'il posto caldo' sempre disponibile, offerto da una madre single - quasi una fidanzata - gli viene tolto, a causa della sua insensibilità. &lt;br /&gt;Alfie ha fatto sempre quello che voleva, senza pensare a niente e nessuno, cinicamente, sadicamente, indifferente ai sentimenti degli altri. &lt;br /&gt;Quando però sono i suoi, i sentimenti, ad essere colpiti, capisce cosa vuol dire 'ferire' ed 'essere ferito'. &lt;br /&gt;Quello che conta è l'anima; se l'anima è vuota, allora non c'è nulla.&lt;br /&gt;Arriva a questa conclusione, anche il menefreghista Alfie.&lt;br /&gt;E da questa sua riflessione, ho pensato a dove porta la frivolezza e la superficialità di tante persone in giro. Quando si resta da soli con se stessi, davanti allo specchio dell'anima e del cuore, non ci possiamo inventare scuse o bugie. E quale grande vuoto si vede davanti, niente e nessuno che ci vuole bene per quello che siamo, ma solo per l'immagine, il potere, la posizione, il comodo ...&lt;br /&gt;E' vita, questa? E' così che ci si sente liberi? &lt;br /&gt;Dove arriva la libertà dell'individuo, e dove il limite di sopportazione dell'essere soli?&lt;br /&gt;Dove finisce il vuoto e dove inizia l'essere umano? &lt;br /&gt;Vale la pena sacrificare qualche istinto del momento per fare spazio alla riflessione e alla voce dell'anima?&lt;br /&gt;Ciascuno di noi si dia la risposta, davanti allo specchio ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-4765011914494996267?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/4765011914494996267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/02/vuoto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4765011914494996267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4765011914494996267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/02/vuoto.html' title='Vuoto'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1545151532804214889</id><published>2012-02-01T07:59:00.000-08:00</published><updated>2012-02-01T08:14:43.408-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Neve</title><content type='html'>E' cominciato tutto con un vento gelido, troppo gelido perfino per lei. &lt;br /&gt;Poi la temperatura si è fatta mite, ed è scesa nella notte, silenziosa, candida e soffice, ad ammantare tutto di un solo colore, il suo: bianco.&lt;br /&gt;Non c'è più il verde degli alberi, l'azzurro del cielo, il rosso dei tetti, la luce calda del sole. Niente. Solo bianco. &lt;br /&gt;Tutto uguale, senza distinzione. &lt;br /&gt;Coperto come da un mantello vellutato, accompagnato da altri fiocchi, dal vento di tormenta,dal gelo.&lt;br /&gt;Pur nel movimento della tempesta, tutto appare come immobile, come se quel manto trattenesse gli alberi, gli uccelli, le nuvole, ogni cosa. &lt;br /&gt;E il suo passo felpato, il suo cadere senza rumore inducono a parlare quasi a bassa voce,per non turbare questa specie di equilibrio, per non disturbare una quiete che appartiene ad un Essere Superiore, alla potenza della Natura, al Suo abbraccio gelido.&lt;br /&gt;Mi sento in trappola, inibita nei movimenti di ogni giorno, scombussolata nei soliti ritmi, imprigionata da un ostacolo più forte di me. &lt;br /&gt;Non oppongo resistenza, semplicemente mi sottometto al suo volere. Non si può fare altrimenti. &lt;br /&gt;Solo ora, un timido raggio di sole irrompe e colora il mondo di giallo, di rosa e di verde, come le macchie di un pittore alle prime armi. E uno spicchio di azzurro si fa strada nel cielo. &lt;br /&gt;Adesso è bello, il bianco, più brillante, più ammaliante, meno prepotente.&lt;br /&gt;E' la cornice del paesaggio invernale, è la colonna sonora di una notte ghiacciata, è il giusto riconoscimento all'autorità della Natura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1545151532804214889?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1545151532804214889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/02/neve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1545151532804214889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1545151532804214889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/02/neve.html' title='Neve'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1787909049412739562</id><published>2012-01-25T00:36:00.001-08:00</published><updated>2012-01-25T00:57:57.450-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Distanza</title><content type='html'>A dispetto di recensioni e commenti di esperti (anche se sono per lo più positivi), mi sono imbattuta in una commedia simpatica, divertente, a tratti irriverente, ma che mi ha emozionato dal primo all'ultimo minuto. &lt;br /&gt;Sto parlando di "Amore a mille miglia" (Going the Distance), un film del 2010 con una frizzantissima Drew Barrymore, Justin Long e una superba Christina Applegate. &lt;br /&gt;La storia: in un bar di New York si incontrano Erin (Barrymore)e Garret (Long) e vivono la storia di una sera. Lui, appena lasciato dalla fidanzata, lei, in città per ricominciare la carriera di giornalista, abbandonata a suo tempo per un grande amore, rivelatosi una fregatura.&lt;br /&gt;L'avventura di una notte prosegue per le sei settimane di permanenza di Erin a New York. E quando lei torna a San Francisco, decidono di continuare la relazione a distanza, fra amici che insinuano dubbi, la sorella di lei (Applegate) che ha forti riserve, le difficoltà nel lavoro, la mancanza di tempo e soldi per potersi ritrovare, il fuso orario, le gelosie, le telefonate, le chat ... Sembrerebbe impossibile che un amore possa continuare in questo modo, eppure ...&lt;br /&gt;Il film scivola via, fra gag esilaranti, scene spudorate, attimi di emozione, ma quello che più colpisce, oltre alla forte presenza dei sentimenti e dei valori, è che si affronta la realtà per quello che è, nei problemi spiccioli di ogni giorno, nelle difficoltà, nelle figuracce, negli impedimenti. Insomma, sembra vero, non la solita finzione cinematografica con situazioni fuori dalla portata quotidiana. &lt;br /&gt;E poi la chimica tra i due protagonisti è impressionante (ho poi scoperto che la Barrymore e Long stanno davvero insieme nella vita). Quando per amore si è disposti a rinunciare a tutto il resto, quando la felicità dell'altro è necessità, quando qualcuno ti guarda in quel modo, ti fa divertire, ti fa stare bene, beh, allora, se permettete, si passa sopra a tutto.&lt;br /&gt;E se volete dare una sbirciata per poter condividere o meno il mio giudizio, vi allego il link della scheda del film con il trailer! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.mymovies.it/film/2010/amoreamillemiglia/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1787909049412739562?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1787909049412739562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/distanza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1787909049412739562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1787909049412739562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/distanza.html' title='Distanza'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7293783650502018932</id><published>2012-01-23T06:29:00.001-08:00</published><updated>2012-01-23T06:51:00.367-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Innamoramento</title><content type='html'>Ebbene sì, è capitato anche a lui.&lt;br /&gt;Il felino più pigro, dormiglione, pauroso ed indolente si è innamorato. &lt;br /&gt;Polpetta, più che un gatto, sembra una tigre, tanto è grasso e sornione. Abitudinario, ha un'ora precisa per mangiare, una (più di una, a dire la verità!) per dormire, per sgranchirsi, per cacciare uccelli o topolini, che non mangia, ma si diverte come se fossero giocattoli, finché questi non scappamo o muoiono. A dispetto della sua natura di animale notturno, la sera, quando si fa buio, si rintana nella sua cuccia calda, rinchiuso al sicuro. &lt;br /&gt;E ama le coccole. Si lascia lisciare, carezzare, tirare, strizzare, rotolare, arruffare, perfino tirare la coda, facendo le fusa per la contentezza. &lt;br /&gt;Quando qualcuno lo chiama, si volta e risponde sempre con un 'miao', quasi a dire 'ciao' oppure 'ho capito, arrivo!"&lt;br /&gt;Adesso no.  &lt;br /&gt;Ha lo sguardo annebbiato, sembra ubriaco, è dimagrito vistosamente, ha perso orari e abitudini (tranne forse quella delle sue scatolette preferite!), non ha più tempo per farsi coccolare, e miagola continuamente con una vocina assurda, in cerca di lei. Eccola là, elegante, nella sua pelliccia tigrata, scura come la notte, gli occhi fissi sulla 'preda', la coda che si muove sinuosa, mentre fa qualche passo e si volta a cercare lo sguardo di un Polpetta letteralmente ipnotizzato. &lt;br /&gt;L'ho chiamato a lungo, e mi ha guardato miagolando, come se volesse dire che non è che non vuole, ma non può. &lt;br /&gt;Dopo qualche ora, me lo sono ritrovato davanti, con il musetto sciupato, l'aria stremata (non è abituato a non riposare mai notte e giorno!) e la zampina a darmi il 'cinque'. Ha preteso la dose di coccole che si era perduto, e si stava quasi addormentando, quando ecco un richiamo dolce, lieve, come un canto di sirene, soave ma più potente di un boato. &lt;br /&gt;Si è alzato sulle zampe, pronto a scattare, le orecchie dritte, lo sguardo nella direzione del miagolio femminile. &lt;br /&gt;"E' laggiù, ti aspetta. Vai, su, non farla aspettare, ché dopo si arrabbia!" lo incito accarezzando ancora la pelliccia morbida e arruffata. &lt;br /&gt;Polpetta mi osserva, con gli occhi semichiusi e offuscati dall'amore. &lt;br /&gt;Lo abbraccio, e lo lascio andare. &lt;br /&gt;Parte, si volta, miagola per salutarmi e sparisce di corsa per andare da lei.&lt;br /&gt;Che meraviglioso dono possono essere l'innamoramento e l'amore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7293783650502018932?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7293783650502018932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/innamoramento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7293783650502018932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7293783650502018932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/innamoramento.html' title='Innamoramento'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-3825895319009265358</id><published>2012-01-17T02:14:00.000-08:00</published><updated>2012-01-19T00:58:41.192-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Arrivederci</title><content type='html'>Adesso è davvero finita. &lt;br /&gt;La pila dei cinque romanzi si è esaurita ieri, in una gelida serata di gennaio, lasciandomi un vuoto dentro. &lt;br /&gt;Mi mancherà, il Commissario Ricciardi, con la sua aria triste,il ciuffo ribelle ed i vitrei occhi verdi. &lt;br /&gt;Mi mancherà quanto a Livia ed Enrica, perché dovrò stare forzatamente lontano da lui, pur conservandolo nel cuore.&lt;br /&gt;Mi mancherà il calore della famiglia Maione, la dolcezza di Lucia che mi ha fatto commuovere fino alle lacrime.&lt;br /&gt;L'amore, l'odio, le passioni, i sentimenti, spostati dal vento o scossi dalla pioggia,bruciati dal sole, o accarezzati dalla brezza del mare, in una Napoli piena di odori, colori, sapori, rumori, penetrano l'anima e lasciano il segno. Per sempre.&lt;br /&gt;Arrivederci, Commissario, che sei condannato a vivere accanto a chi non vive più, ad ascoltare lo strazio della dipartita, a condividere il loro dolore,a compenetrarlo, a comprenderlo. &lt;br /&gt;Arrivederci a don Pierino, persona amabile e parroco per davvero!&lt;br /&gt;Arrivederci anche ... ma sì, anche a Garzo, e alla sua smania di fare carriera. E perfino a Ponte, con lo sguardo sfuggente nell'attegiamento servile.&lt;br /&gt;Mi mancheranno tutti, e mi resterà solo l'eco lontana della vita chiassosa napoletana e dei suoi personaggi, a volte tragici, a volte grotteschi, poveri ma dignitosi, ricchi e sdegnosi, innamorati o acceccati dalla gelosia, dall'odio, dalla fame ...&lt;br /&gt;Resto qui ad aspettarvi, in attesa di poter vivere, sognare, soffrire e comunque partecipare insieme a voi. &lt;br /&gt;Grazie di esserci. &lt;br /&gt;Arrivederci a presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Il riferimento è alla serie di romanzi creati da MAURIZIO DE GIOVANNI che hanno come protagonista il Commissario Ricciardi. La serie è dedicata alle quattro stagioni: "Il senso del dolore", "La condanna del sangue", "Il posto di ognuno", "Il giorno dei morti" - tutti per Fandango Libri- e l'ultimo uscito dedicato al Natale "Per mano mia" - Einaudi -)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-3825895319009265358?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/3825895319009265358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/arrivederci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3825895319009265358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3825895319009265358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/arrivederci.html' title='Arrivederci'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-2809833841543714067</id><published>2012-01-13T00:47:00.000-08:00</published><updated>2012-01-13T01:01:22.056-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Grigio</title><content type='html'>Il colore dominante della giornata è grigio. Grigio è il cielo, grigio il mio umore, grigio tutto quello che mi circonda, dentro e fuori. &lt;br /&gt;Grigia è l'ansia che attanaglia lo stomaco, l'attesa di qualcosa, la paura o il timore per qualcosa d'altro. &lt;br /&gt;Grigio mi appare lo schermo del pc, senza che riesca a comprendere bene quello che leggo, e a scrivere qualcosa di sensato. La mente è offuscata da una nebbia grigia, asfittica e opprimente, che la incatena stretta. &lt;br /&gt;Grigio è il mondo fuori, che si muove a tratti veloce, a tratti sonnolento, in una specie di rimpianto per le feste appena trascorse e l'attesa di un inverno che ancora dominerà per due mesi. &lt;br /&gt;Grigio, grigio ovunque, quando avrei bisogno di colore e di calore, di un raggio di sole, di un prato verde, di un sorriso di gioia, di una distesa di fiori profumati, di un aroma o un colore rassicurante, familiare, caldo, avvolgente. &lt;br /&gt;So che questo grigio non mi si scrollerà di dosso fino a che non farà buio e finirà la giornata. Ma devo cercare lo stesso di allontanare il gelo che mi getta addosso, per non lasciarmi annullare in un grigio senza forme e senza più un senso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-2809833841543714067?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/2809833841543714067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/grigio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2809833841543714067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2809833841543714067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/grigio.html' title='Grigio'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-2163666212988443334</id><published>2012-01-12T01:52:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T02:07:35.798-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Decidere</title><content type='html'>Ogni mattina, chissà perchè, si comincia con qualcosa, che diventa poi il tema dominante dell'intera giornata. Ad esempio, se appena alzati rompiamo qualcosa, va a finire che durante tutto il giorno non si fa altro che rompere. Almeno, a me capita sempre così.&lt;br /&gt;Oggi è la giornata delle decisioni. Alle dieci di mattina mi sono ritrovata dinanzi a due bivi importanti. Ma non è che devo decidere se attraversare la strada a destra o a sinistra per fare una passeggiata. Nelle stesse ore, due proposte, a risposta secca, che però saranno determinanti nel mio futuro e in quello di chi mi sta accanto. Scegliere, in pochi minuti, valutare pro e contro, cercare di essere lucida e pensare a tutte le sfaccettature, fare tutte le domande del caso, sciogliere dubbi (se possibile!) ...&lt;br /&gt;Non sono indecisa, per natura. In genere ho dei capisaldi a cui fare sempre riferimento. Però, in questi casi, anche il più spavaldo e pieno di sicumera avrebbe almeno un'esitazione, non fosse altro che per i cambiamenti derivanti inevitabilmente da queste decisioni. &lt;br /&gt;Nei romanzi o nei film gli eroi prendono sempre le decisioni giuste (se si tratta di generi catastrofisti, naturalmente fanno il contrario!). Per un attimo ho cercato di mettermi nei panni di uno di questi eroi, e ho deciso (credo ...) &lt;br /&gt;Sperando che sia giusto e che non me ne debba pentire. Ma il rimorso ed il rimpianto sono un'altra storia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-2163666212988443334?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/2163666212988443334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/decidere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2163666212988443334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2163666212988443334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/decidere.html' title='Decidere'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5680097562055590002</id><published>2012-01-11T01:57:00.000-08:00</published><updated>2012-01-11T02:21:12.619-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Tradimento</title><content type='html'>Come annunciato ieri, la riflessione quotidiana verte sul tradimento. Ci può essere il tradimento di un'amicizia, di un rapporto di lavoro, di una relazione, più o meno seria. &lt;br /&gt;Si tradisce la fiducia di un'altra persona, comportandoci in maniera opposta o contraria ai principi che di solito ci caratterizzano e ci fanno apprezzare come tali. Doppiezza, inganno, egoismo, arrivismo, brama di potere, ma anche indifferenza e noncuranza sono le molle che fanno scattare il meccanismo. Oppure, semplicemente un attimo di default, di abbandono della ragione per seguire la passione ed i sensi, una debolezza che può costare cara. &lt;br /&gt;A questo proposito, vi cito un film che, al di là dei soliti luoghi comuni del tradimento fra marito e moglie, ha affrontato l'argomento senza essere banale o superficiale, ma piuttosto una ricerca introspettiva e psicologica che, alla fine, lascia senza parole anche le persone più irreprensibili e che non sono facile preda dell'istinto.&lt;br /&gt;Il film si intitola "Last Night", la scorsa notte, appunto perchè tutto avviene in una notte. La moglie(una superlativa Keira Knightley)incontra il suo ex amore quando il marito (Sam Worthington)deve trascorrere la notte fuori per lavoro con la collega Laura (una Eva Mendes che definire conturbante è poco!).Il gioco si fa sempre più sottile, la mente tiene a bada a fatica il corpo, si soffre nell'esitazione, nel tentennamento, nella voglia di lasciarsi andare con il rimorso che tiene a freno. Alla fine qualcosa cambia inevitabilmente, perchè nessuno dei due fugge via dalla tentazione, ma cercano di dominarla, credendo di essere capaci di farlo. &lt;br /&gt;Quello che mi sono chiesta alla fine (che non vi svelo)è: si tradisce solo con il corpo, oppure è da considerare tradimento anche il pensiero? &lt;br /&gt;Mi spiego meglio: se tradisco con il corpo, ma la mente è solo vittima dei sensi, non li vuole assecondare, eppure è debole e cede, è la stessa cosa che riuscire a tenere i sensi a bada,ma avere la mente offuscata dal pensiero fisso di desiderare il contrario, pur accontentandosi di stare 'castamente' insieme all'oggetto delle brame? &lt;br /&gt;Bella domanda, vero? &lt;br /&gt;Intanto vi metto il link della scheda del film:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=47707&amp;film=Last-Night&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, fatemi sapere cosa ne pensate ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per commentare, cliccare sul titolo del post, così appare solo l'articolo interessato. In fondo, lo spazio per commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5680097562055590002?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5680097562055590002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/tradimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5680097562055590002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5680097562055590002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/tradimento.html' title='Tradimento'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7977857479806838059</id><published>2012-01-10T02:17:00.000-08:00</published><updated>2012-01-10T02:23:00.239-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>"Riflessioni"</title><content type='html'>Come promesso, da questa settimana partirà una nuova rubrica del blog, "Riflessioni", dove più o meno quotidianamente cercherò di mettere in evidenza il 'tema del giorno', a seconda della giornata, dell'umore, delle emozioni e delle sensazioni. Insomma, qualcosa che vivo o provo o subisco e che mi induce a  riflettere ... Naturalmente, insieme a chi ha la pazienza e la voglia di starmi a leggere.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe inziare con il tradimento ... vediamo cosa esce fuori. Intanto, pensateci su ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7977857479806838059?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7977857479806838059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/riflessioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7977857479806838059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7977857479806838059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/riflessioni.html' title='&quot;Riflessioni&quot;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1154461172578321482</id><published>2012-01-05T02:03:00.000-08:00</published><updated>2012-01-05T02:05:21.916-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>BUON ANNO</title><content type='html'>UN FELICE ANNO NUOVO, PIENO DI SERENITA', FELICITA' E TUTTO QUELLO CHE VOLETE ... CHE I VOSTRI SOGNI DIVENTINO REALTA'!&lt;br /&gt;DALLA PROSSIMA SETTIMANA, SI RINNOVA ANCHE QUESTO 'DIARIO: NUOVA RUBRICA SU QUESTO BLOG ... SEGUITEMI!!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1154461172578321482?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1154461172578321482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/buon-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1154461172578321482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1154461172578321482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2012/01/buon-anno.html' title='BUON ANNO'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7693173684685264011</id><published>2011-12-24T23:17:00.000-08:00</published><updated>2011-12-24T23:20:56.584-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>AUGURI</title><content type='html'>TANTI AUGURI DI BUON NATALE, PERCHE' POSSA ESSERE NATALE OGNI GIORNO. &lt;br /&gt;UNO SGUARDO GENITLE, UN GESTO CARINO, UNA CAREZZA, UN SORRISO, UN ATTIMO DI CALORE, UN VUOTO DI STOMACO DI FELICITA', UN SOLLIEVO AL CORPO E ALL'ANIMA ...&lt;br /&gt;TUTTO QUESTO E ANCHE DI PIU' VI AUGURO, PERCHE' DAVVERO OGNI GIORNO CI POSSA ESSERE UN ISTANTE CHE POSSA SEMBRARE SEMPRE NATALE!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7693173684685264011?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7693173684685264011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/12/auguri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7693173684685264011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7693173684685264011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/12/auguri.html' title='AUGURI'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-477783427767504737</id><published>2011-12-22T01:28:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T02:15:39.081-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettere U, V, Z</title><content type='html'>Andiamo a chiudere il nostro alfabeto con le ultime tre lettere.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Iniziando dalla U di UNO: il primo NUMERO, quello dei vincitori; ma anche l'UNITA', qualcosa che è da solo, senza compagnia, punto di riferimento di se stesso. &lt;br /&gt;U come UMILTA', dote rara e sottovalutata, ma preziosa come l'acqua e l'aria. &lt;br /&gt;UMILIAZIONE: quella che viene inflitta da persone prepotenti a quelle deboli, o in maniera gratuita, oppure per far abbassare la cresta di chi si era elevato troppo in alto. &lt;br /&gt;UGUAGLIANZA: insieme alla libertà, uno dei valori fondamentali di qualsiasi società civile e democratica, dalle piccole cose fino ai diritti più sacrosanti.Non contano i colori, le lingue, le razze, i ceti, gli status, o che altro: conta solo essere tutti uguali, nel rispetto delle diversità dei singoli individui! Sembrerebbe una banalità, eppure, più la società si evolve tecnologicamente e scientificamente, più questo duritto inalienabile sembra diventare UTOPIA!&lt;br /&gt;U come USIGNOLO, al quale ho dedicato un post che mi è venuto dal cuore.&lt;br /&gt;U come URLO: di gioia, disperazione, terrore, o come quello di Munch.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lettera V di VACANZA: pensare alla vacanza fa sembrare tutto più sopportabile. Si contano i giorni, si ricorda, si pregusta, si sogna, e anche il lavoro sembra meno duro ...&lt;br /&gt;V di VASO, insegnano a scuola. Un vasi di fiori come quello di Van Gogh, un pensiero e un omaggio alla primavera e al suo splendore. &lt;br /&gt;V come VAMPIRO: un tributo alla saga di "Twilight" che mi ha visto coinvolta nella lettura di tutti e quattro i libroni, nonostante il mio inziale scetticismo verso questi esseri fantastici. &lt;br /&gt;V come VERGOGNA, quella che si prova per aver fatto una figuracccia, o per essersi comportati in maniera non onesta e non opportuna. Specialmente quando non si è abituati a dire la VERITA' si può incappare in situazioni di cui vergognarsi. A meno che non si sia provvisti di una bella dose di faccia tosta! &lt;br /&gt;V come VERDE, il colore della speranza; come VINO, come VILE, VINCERE, VIPERA, VOCE ...&lt;br /&gt;V come VOLERE, ma anche VOLARE, non solo con le ali.&lt;br /&gt;V come VITA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Z è l'ultima lettera dell'alfabeto, quella di ZUZZURELLONE o ZINGARO, ma anche di ZAPPA, il tanto diffuso ZAPPING, ZELO, ZUPPA, ZAMPA e ZELO. &lt;br /&gt;Z come ZEBRA; ZAZZERA e ZAVORRA, peso non solo materiale,ma più spesso dell'anima. &lt;br /&gt;Z come ZUCCHERO, il dolce della vita. &lt;br /&gt;Z come ZERO, il nulla assoluto, l'incubo della solitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Z come la fine di questa avventura, che ho condiviso con goia con chi ha avuto la pazienza di leggermi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-477783427767504737?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/477783427767504737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/12/lalfabeto-dello-scrittore-lettere-u-v-z.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/477783427767504737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/477783427767504737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/12/lalfabeto-dello-scrittore-lettere-u-v-z.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettere U, V, Z'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7140264482249938954</id><published>2011-12-13T01:21:00.000-08:00</published><updated>2011-12-13T02:05:31.214-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera T</title><content type='html'>Lettera T di TRENO: in una uggiosa giornata a cavallo tra l'autunno e l'inverno, viene voglia di abbandonarsi ad un viaggio senza una mèta precisa, attraversando il meraviglioso paesaggio che si delinea sullo sfondo da Nord a Sud. La velocità, lo sferragliare ritmico delle rotaie, il movimento che induce al riposo ... Quante emozioni passano per le carrozze, quante storie si incontrano o semplicemente siedono vicine, quanta vita corre dietro ogni sguardo!&lt;br /&gt;T anche come TERRA, la polvere su cui camminiamo, ma anche il mondo che viviamo, attraversiamo ogni attimo. &lt;br /&gt;T come TAGLIARE, con qualcosa di affilato, come succede nei miglior gialli e thriller, oppure darci un taglio, rompere e passare oltre.&lt;br /&gt;T come TEATRO, il più grande palcoscenico dove si rappresentano la storia, le emozioni, le passioni e tutto quello che c'è nella vita reale: "Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti" (Shakespeare, "As you like it").&lt;br /&gt;Ma T anche come TELEFONO: che sia il classico apparecchio fisso, o un cellulare, smartphone, i-phone, lungo, corto, colorato, con touch screen o con i tasti, piccolo o grande, siamo ormai una società schiava di questo strumento. Indispensabile per chi lavora, ma per chiunque, ormai (effettivamente, basta un "sì, ciao, sto arrivando" e spesso si risparmiano attimi di lunga e incresciosa attesa!), è diventato anche uno status, per essere alla moda, per fare mostra, per esibirsi in pubblico, per gridare dentro l'apparecchio anche quando gli altri preferirebbero non sentire ... Insomma, ciascuno lo usa secondo la propria indole e volontà. E si capisce molto di una persona da come si pone nei confronti di quest'oggetto così comune ...&lt;br /&gt;T come TERRORE, ma anche come TEMPORALE e TEMPESTA: quante memorabili opere d'arte sono state ispirate da questi eventi naturali che sconvolgono la normalità, lo svolgersi regolare della vita. Basti pensare al celeberrimo dipinto del Giorgione,"La Tempesta", oppure ai versi de "La quiete dopo la tempesta" di Leopardi, tanto per fare solo due esempi. La furia del vento, lo scroscio della pioggia, il lampo che saetta ed il fragore del tuono ben rappresentano lo sconvolgimento dell'anima tormentata da forti passioni, da eventi, da personaggi.&lt;br /&gt;E tante T ci sarebbero ancora, ma vi lascio con la T di TRADUZIONE, quello che riguarda il mio lavoro: la soddisfazione di comprendere un testo scritto in un'altra lingua, interpretarlo e volgerlo al meglio nella lingua italiana. Credetemi, è davvero un TRIONFO!&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7140264482249938954?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7140264482249938954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/12/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-t.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7140264482249938954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7140264482249938954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/12/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-t.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera T'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-2143133905055307622</id><published>2011-12-09T01:18:00.000-08:00</published><updated>2011-12-09T01:42:22.889-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Il canto di un Amico</title><content type='html'>Nell'aria grigia e umida, un brivido mi attraversa la schiena.&lt;br /&gt;Nebbia, buio, forme indistinte, suoni smorzati, città sonnolenta ...&lt;br /&gt;All'improvviso un canto, un richiamo, un verso che sembra seguire il ritmo dei brividi che il gelo fa scorrere sulla pelle. &lt;br /&gt;Lo cerco con lo sguardo, macchia grigia nel grigio, ma non lo vedo. &lt;br /&gt;Chiudo gli occhi e mi faccio guidare dal canto. &lt;br /&gt;Volto la testa. &lt;br /&gt;Apro gli occhi. &lt;br /&gt;Eccolo là, davanti a me, appollaiato su un ramo grigio e spoglio, sullo sfondo di un terreno grigio e spoglio, davanti ad un palazzo grigio e deserto. Il petto rosso che si muove mentre canta lo distingue dal colore uniforme che lo circonda. &lt;br /&gt;La sua piccola testolina pare accorgersi del mio sguardo, e all'improvviso il canto muta. Da monotono ed indreddolito, acquista musicalità e gioia, come quando splende il sole che scalda e colora il mondo.&lt;br /&gt;Incantata, lo ascolto, immobile, per paura di rompere questo splendido momento. &lt;br /&gt;Il suo corpicino segue il ritmo con salti e balzelli, quasi un richiamo al tepore, alla primavera ancora lontana, in un autunno prossimo a lasciare il passo all'inverno. &lt;br /&gt;Poi un volo improvviso, e tutto finisce. Un merlo dispettoso si è ripreso il posto, sdegnato che un piccolo uccellino possa deliziare con un canto più soave del suo. O, semplicemente, lo vuole ammonire che il bel tempo è ben lungi dal venire, e che sarà lui ad annunciarlo.&lt;br /&gt;Il brivido del gelo lentamente si scioglie, uno squarcio nel grigiore lascia intravedere un piccolo spicchio di cielo azzurro, affogato in una coperta di nuvole bianche e soffici.&lt;br /&gt;Mio piccolo Amico, che fin da quando ero piccola accompagni le mie sveglie all'alba, ti ho offerto cibo e riparo - una volta ho raccolto persino il tuo corpicino esanime, ma tu sei ritornato, come ogni anno, in autunno. &lt;br /&gt;Sei sempre stato con me, a deliziare col tuo canto le dure, rigide giornate invernali, a gioire del sole, a salutare al tuo arrivo e alla tua partenza, a farmi compagnia nei momenti di solitudine,a colorare con le tue penne rosse un mondo altrimenti triste e desolato. &lt;br /&gt;Canta ancora per me, e canta ancora per il mondo, affinchè attraverso la tua melodia ciascuno si possa fermare un istante per ascoltare la voce del cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-2143133905055307622?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/2143133905055307622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/12/il-canto-di-un-amico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2143133905055307622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2143133905055307622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/12/il-canto-di-un-amico.html' title='Il canto di un Amico'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-4736259458250576318</id><published>2011-12-01T09:11:00.000-08:00</published><updated>2011-12-01T09:44:31.929-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera S</title><content type='html'>S come SI', una delle prime parole che si imparano. &lt;br /&gt;S, Strisciante Suono Serpentino: con questo gioco di suoni ho voluto rendere omaggio a questa lettera sibilante, che mi ha sempre ricordato il sibilo di un SERPENTE, Simbolo del Peccato Orginale, ma anche delle insidie che si annidano e strisciano nascoste alle nostre spalle. &lt;br /&gt;Allora, S come SUONO, come SIMBOLO, come SABBIA (ognuno di noi è un granello di sabbia nell'infinito), come SABATO e SACRO. &lt;br /&gt;S come SAGGEZZA, méta ambita da sempre dall'uomo. &lt;br /&gt;S come SALOTTO, semplice componente da arredamento, o ritrovo per intelletuali e gruppi. &lt;br /&gt;S come SALE, e SALITA. &lt;br /&gt;S come SALTO, quello che si fa per superare un ostacolo o i nostri limiti. &lt;br /&gt;S come SANGUE e SALVEZZA. &lt;br /&gt;S come SAPORE, quello che ci lascia il cibo o una sensazione. &lt;br /&gt;S come SASSO, ma anche SESSO. E qui si potrebbero scrivere fiumi di parole, specie in una società complicata come quella odierna. &lt;br /&gt;S come SBADIGLIO, oppure SBAGLIO. SBANDO e SBARRA. &lt;br /&gt;SBIADIRE: che angoscia quando un ricordo perde la sua vivacità!&lt;br /&gt;SBIGOTTIMENTO, SBARRAMENTO, SBOCCO, SBIGARE ...&lt;br /&gt;SCALARE le difficoltà, ma anche SCAPPARE da esse. &lt;br /&gt;SCEGLIERE: quanto è difficile!&lt;br /&gt;SCHERZARE: sembrerebbe facile, ma in un mondo tanto frettoloso e pieno di problemi, in pochi sono pronti a farlo!&lt;br /&gt;SCINTILLA: quella che accende il fuoco, della rabbia, dell'amore ...&lt;br /&gt;SCOLPIRE un pezzo di marmo e creare un capolavoro. &lt;br /&gt;SCONTRARSI con qualcuno per difendere un'idea o una posizione. &lt;br /&gt;SCUOLA, il luogo dove si dovrebbe imparare, a leggere e scrivere, oltre che a vivere in una società civile. &lt;br /&gt;SCUSA: parola difficile da usare e da sentire. Come cantava Elton John, "Scusa sembra che sia la parola più difficile". &lt;br /&gt;SEDICENTE: quanti si attribuiscono doti che non hanno?&lt;br /&gt;SEDUTTORE: Satanico provocatore della mente e dei sensi. &lt;br /&gt;S come SENSIBILITA': quella artistica e non. &lt;br /&gt;E, last but not least, S come SCRITTURA, che insieme alla lettura è l'essenza della mia passione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-4736259458250576318?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/4736259458250576318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/12/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-s.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4736259458250576318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4736259458250576318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/12/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-s.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera S'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5008261140887065290</id><published>2011-11-23T02:10:00.000-08:00</published><updated>2011-11-23T02:14:56.370-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Grazie per l'intervista!!!!!!</title><content type='html'>Voglio ringraziare di cuore la mia amica poetessa KATIA BELLONI, che ha pubblicato questa mia intervista sul sito:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;http://vetrinadelleemozioni.blogspot.com/2011/11/intervista-allautrice-laura-biondi-cura.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(La redazione ha scritto BIONDI invece che BONDI, ma vi assicuro che sono io!!!!!!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRAZIE!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui di seguito il testo dell'intervista: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ci parleresti della tua carriera di scrittrice?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrittrice è una parola troppo grossa! Non mi definirei tale: diciamo appassionata di scrittura …&lt;br /&gt;Leggere e scrivere sono  da sempre la mia passione. &lt;br /&gt;Fin da piccola, divoravo libri e tenevo un diario su cui annotavo pensieri, eventi, ma anche brevi racconti e qualche verso. Gli studi sono proseguiti verso questo indirizzo, in particolare con le lingue straniere e le traduzioni, ma durante gli anni di lavoro ‘ordinario’ covavo sotto sotto racconti e anche un romanzo, ripreso e lasciato più volte. &lt;br /&gt;Finché ho cominciato a fare dei  concorsi letterari, con dei buoni risultati da subito: quinta in un concorso provinciale, quinta in uno nazionale e quarta a livello nazionale con quello che poi è stato il mio primo romanzo “Il volto dell’anima”.  &lt;br /&gt;E adesso sto continuando, perché scrivere richiede impegno, tanta lettura, tanto lavoro, tanto studio, ma anche tanta passione: di questi fattori non me ne faccio mancare uno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hai fatto dei libri? parlaci di uno che ti è piaciuto di più&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pubblicato un solo romanzo, ad oggi, “Il volto dell’anima”. E’ stata un’esperienza unica, anche se essere esordiente comporta difficoltà enormi, bisogna fare tutto da soli, e si rimane schiacciati dai ‘mostri sacri’ già affermati.  &lt;br /&gt;“Il volto dell’anima” è un’opera che ho scritto col cuore, una storia d’amore e d’amicizia, un po’ giallo, un po’ gotico, un po’ rosa, nelle tinte svariate della vita reale, perché amo sognare, ma resto sempre coi piedi per terra! &lt;br /&gt;Adesso c’è qualcos’altro in cantiere, ma dall’esperienza ho imparato a non avere fretta e a scegliere le persone giuste con cui lavorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Hai costruito un blog, perche?  come ti trovi con i tuoi fans?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il blog “Il Diario di una quasi Scrittrice” è nato due anni fa con l’intento di promuovere il romanzo appena uscito “Il volto dell’anima”. Mi ha aiutato un’amica, Tiziana Iaccarino, una consulente artistica con la quale tuttora collaboro attraverso il suo blog “Il Profumo della Creatività”. &lt;br /&gt;Poi il blog è diventato un diario vero e proprio (anche se non scrivo tutti i giorni come dovrei  e vorrei!), perché mi piace condividere idee, emozioni, o intervistare e recensire opere di emergenti, dare spazio e voce a chi altrimenti non ha altri mezzi per pubblicizzarsi. &lt;br /&gt;E i ‘fans’ (che parolona anche questa!!!!) rispondono alla grande: ho appena superato le 4000 visite, più di 1000 in neanche tre mesi: per un blog semplice e senza pretese è davvero un bel traguardo, che mi sprona a fare sempre di più!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non hai mai pensato di far parte del mondo della poesia? Non hai mai scritto poesie?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ti ho detto, mi sono cimentata a scrivere versi qualche volta, ma non credo di essere tanto incline a questa tendenza. D’altronde sono di Arezzo, la patria di Petrarca, a cui ho dedicato anche una tesi comparata con il suo ‘traduttore’ inglese all’epoca di Enrico VIII, Thomas Wyatt.  &lt;br /&gt;Però mi riesce meglio la prosa, la frase pregnante, il discorso corrente, senza voli pindarici, o rischio di volare troppo alto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Che nè pensi della poesia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adoro la poesia, da Petrarca a Leopardi, da Whitman a Gibran, da Keats a Dickinson, e così via. &lt;br /&gt; Penso che la poesia sia un dono, come per ogni forma d’arte del resto, che permette di cogliere un istante, un particolare della vita che ci scorre accanto, e di fissarlo con le parole nel cuore di chi legge. &lt;br /&gt;Proprio come la mia amica Katia Belloni, che ogni volta con i suoi versi mi fa entrare per meravigliosi istanti nel suo mondo magico."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5008261140887065290?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5008261140887065290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/grazie-per-lintervista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5008261140887065290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5008261140887065290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/grazie-per-lintervista.html' title='Grazie per l&apos;intervista!!!!!!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5420135811458707883</id><published>2011-11-16T01:52:00.000-08:00</published><updated>2011-11-16T02:10:40.161-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Un gesto di solidarietà: comprate un libro!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-aMA1fu-1edE/TsOLvt5wrRI/AAAAAAAAAKs/aV4uLY8BFTU/s1600/fronte%2Bmanifesto2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-aMA1fu-1edE/TsOLvt5wrRI/AAAAAAAAAKs/aV4uLY8BFTU/s200/fronte%2Bmanifesto2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675533607308930322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-dQfonOmZlfQ/TsOLm7-OeiI/AAAAAAAAAKg/gJkcZy3Dd8Q/s1600/foto1%2Bpubblicit%25C3%25A04.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-dQfonOmZlfQ/TsOLm7-OeiI/AAAAAAAAAKg/gJkcZy3Dd8Q/s200/foto1%2Bpubblicit%25C3%25A04.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675533456466934306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo vicini al Natale, e da tutte le parti ci arrivano richieste di aiuto per enti benefici e per associazioni, per la ricerca. Sono tutte buone, ottime cause, ed io vorrei poter aiutare tutti di persona. Tutto l'anno, non solo ora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mio piccolo, faccio quello che posso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo tendo la mano ad un amico che mi ha chiesto di pubblicizzare il suo libro, il cui ricavato in poarte servirà per costruire un orfanotrofio in Congo.&lt;br /&gt;Lui è ANTONIO SPINELLI, l'opera si intitola "Il risveglio delle coscienze", un insieme di racconti, poesie e riflessioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo potete acquistare su: &lt;br /&gt;http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=607106&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un libro, in fondo, è sempre un ottimo regalo di Natale. Se serve anche a fare del bene, il regalo vale doppio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5420135811458707883?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5420135811458707883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/un-gesto-di-solidarieta-comprate-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5420135811458707883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5420135811458707883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/un-gesto-di-solidarieta-comprate-un.html' title='Un gesto di solidarietà: comprate un libro!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-aMA1fu-1edE/TsOLvt5wrRI/AAAAAAAAAKs/aV4uLY8BFTU/s72-c/fronte%2Bmanifesto2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-4876722158413986448</id><published>2011-11-10T06:38:00.000-08:00</published><updated>2011-11-10T06:45:55.267-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>4000!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>Oggi abbiamo superato le 4000 visite al blog "il Diario di una quasi Scrittrice", con più di 1000 contatti in circa tre mesi! &lt;br /&gt;Il blog sta cambiando e maturando, e tutti Voi lo premiate leggendo idee, pensieri e progetti che mi sgorgano dall'anima. &lt;br /&gt;GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE all'infinito: questo Vostro sostegno mi incita ad andare avanti per cercare di stupirvi, coinvolgervi, ed emozionarvi sempre di più!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-4876722158413986448?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/4876722158413986448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/4000.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4876722158413986448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4876722158413986448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/4000.html' title='4000!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7545746700008024329</id><published>2011-11-09T09:15:00.000-08:00</published><updated>2011-11-09T09:42:20.761-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>"La ragazza americana": il volto di Arezzo</title><content type='html'>Quando si parla di fiction in genere non mostro molto entusiasmo. Ultimamente i prodotti televisivi non sono della qualità di qualche anno fa, sono ripetitivi, e con attori di scarsa presa sul pubblico. &lt;br /&gt;Quando mi sono messa a guardare "La ragazza americana", domenica sera, l'ho fatto con lo spirito di sacrificio che si usa con gli amici speciali. Sì, perchè il film era stato girato e ambientato proprio ad Arezzo e dintorni, dal Casentino alla Valdichiana, a Ponte Buriano, il mio luogo natio. &lt;br /&gt;La trama, semplice, è la solita favola con prevedibile lieto fine. Una ragazza americana (Vanessa Hessler) riceve in eredità dal nonno duca un borgo toscano nei pressi di Arezzo e quando arriva per trasformarlo in un lussuoso hotel, i borghigiani, che vivono là grazie ad una usucapione concessa dal duca stesso, le si mettono contro, ostacolando i suoi progetti. Nel castello, la governante (una magistrale Ilaria Occhini) nasconde i misteri e segreti, mentre il maniscalco Vasco (Giulio Berruti), giovane e affascinante figliastro del burbero Bartolo (il grande Orso Maria Guerrini) resta incerto sulla via da seguire, finchè si lascia guidare dall'amore. &lt;br /&gt;E poi l'avveduto notaio, l'untuoso avvocato, il grottesco console americano, l'ingenuo fidanzato della protagonista, l' "amica" avvocato di Vasco e tutto il contorno di borghigiani ostici, grintosi, spigolosi, diffidenti, ma anche di buon cuore, descrizione perfetta degli aretini 'botoli ringhiosi', e ritratti dal vivo di quei volti che Piero della Francesca seppe riprodurre nelle sue opere. &lt;br /&gt;Per la prima volta, sarà stata la suggestione dei luoghi in cui sono nata e vivo, ho scoperto che a creare la trama non sono stati gli attori protagonisti, ma i paesaggi meravigliosi, dal centro storico di Arezzo, allo splendore leonardesco di Ponte Buriano, dalla Fiera Antiquaria alla Pieve di Bagnoro. E poi i volti che appartengono a quei posti, veri attori e artefici della vita reale e del sogno in cui la fiction ha catapultato lo spettatore. &lt;br /&gt;Non interessava più cosa succedeva ai due protagonisti, già si sapeva che sarebbero finiti insieme per vivere per sempre felici e contenti. Interessava un'altro scorcio di una pianura, di un panorama, di un castello, l'espressione di un contadino o di un amico, cbe erano loro per davvero, non attori!&lt;br /&gt;Si respirava il profumo della campagna, di una città toscana di provincia, della sua storia che risale fino agli Etruschi, e della gente che vi abita, così come è, in questo ambiente unico. Per una volta la fiction si è fatta da sola. Arezzo ha mostrato una volta di più la sua maestosità, sotto l'apparenza dimessa e fuori dalle traiettorie comuni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7545746700008024329?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7545746700008024329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/la-ragazza-americana-il-volto-di-arezzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7545746700008024329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7545746700008024329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/la-ragazza-americana-il-volto-di-arezzo.html' title='&quot;La ragazza americana&quot;: il volto di Arezzo'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-980517604677848565</id><published>2011-11-08T01:43:00.000-08:00</published><updated>2011-11-15T02:36:06.487-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera R</title><content type='html'>Rieccoci al nostro alfabeto, con la lettera R.&lt;br /&gt;R comne ROSA, inteso come colore, simbolo di femminilità e di positività, ma anche come lo splendido fiore, che tanto ispira poeti e innamorati. Regalare una rosa si può in ogni occasione: per mostrare passione, rossa; gelosia, gialla; amore puro, bianca; e così via ... Naturalmente ciascuno poi dà al gesto il significato che vuole, ma è comunque sempre un'ottima scelta!&lt;br /&gt;R anche come RABBIA, un semtimento forte, che parte da un impulso del cervello a causa di una percezione negativa, e attraversa il corpo per arrivare all'anima, attraverso contorsioni dello stomaco, della muscolatura tutta, fino ad un eventuale, se possibile o inevitabile, sfogo esterno. La rabbia smuove il mondo, spesso accompagnata dal terribile odio. La rabbia è data dalla frustrazione, come nel Jean Sorel de "Il rosso e il nero", o dal pregiudizio, dall'invidia, o semplicemente, da un torto subìto. &lt;br /&gt;R come RADIO, l'apparecchio che preferisco di gran lunga alla tv. Con la radio si ascoltano la musica, le informazioni, ci sono programmi seri e non, c'è il gossip o il meteo, e, fra un vecchio brano e l'ultima uscita, il tempo trascorre piacevole. E poi, volete mettere, svegliarsi con la radiosveglia, con un pò di musica, invece che con una sonora scampanellata di una qualsiasi sveglia isterica? &lt;br /&gt;R come RAGAZZO/A, come RAGGIO di sole che squarcia le nubi, o di luna, che rende il buio meno fitto. &lt;br /&gt;R come RAGNO, ma anche RAGU', RAMO, RANA ...&lt;br /&gt;R come RAPPRESENTAZIONE: l'arte è una rappresentazione della vita stessa, filtrata dagli occhi sensibili dell'artista, che cattura il particolare, il momento che sfugge all'occhio della persona 'comune'. Così come lo è la rappresentazione teatrale. &lt;br /&gt;R come REALTA', quella da cui spesso amiamo allontanarci per vivere nel mondo dei sogni, ma alla quale dobbiamo sempre tornare, in un modo o nell'altro!&lt;br /&gt;R come REGOLA, ma anche RE e REGINA, REPUBBLICA, REGIONE, e REGIME: parole connesse alla politica, ma in fondo anche al quotidiano, per traslato. Spesso usiamo questi termini in maniera più o meno scherzosa, anche se la REGOLA ed il REGIME non inducono tanto alla celia ... &lt;br /&gt;R come RESPONSABILITA', come REAGIRE e RIALZARSI dopo una caduta. &lt;br /&gt;R come RIBELLIONE, al sistema, alle regole, alle imposizioni ... &lt;br /&gt;R come RICCHEZZA, ma anche RICATTO.&lt;br /&gt;R come RICEVIMENTO, RICONOSCENZA. &lt;br /&gt;R come RICORDO. Il ricordo è l'essenza di un individuo, il suo bagaglio, la sua storia intrecciata a quella degli altri e del mondo intero. Il ricordo è un'istantanea di vita, un attimo che dura per sempre. &lt;br /&gt;R come RISO: quello degli sciocchi, dei malevoli, ma anche quello dei bambini, della gioia, della festa, dell'amore.  &lt;br /&gt;R come RIFIUTO, delle regole e di tutto ciò che contrasta con l'individuo. &lt;br /&gt;R come RIFORMA, RIMEDIO e anche RIMA. &lt;br /&gt;R come RINASCIMENTO, il periodo storico d'oro per l'arte italiana. &lt;br /&gt;R come RINUNCIA:  a malincuore, la vita ci obbliga a scegliere qualcosa o qualcuno al posto di quello che avremmo voluto. E questo genera RIMPIANTO. &lt;br /&gt;R come RISCOSSA e RISORGIMENTO. &lt;br /&gt;R come RISPETTO: esiste ancora oppure si è esaurito? A volte sembra davvero un minerale raro, oppure qualcosa di obsoleto e fuori moda. &lt;br /&gt;R come RISPOSTA, RISULTATO, RITARDO e RUMORE.&lt;br /&gt;R come RIVELAZIONE: la voce sussurrata tra amici, la notizia in anteprima, o lo sciolglimento della trama in un romanzo o pezzo teatrale.  &lt;br /&gt;R come RIBALTA: perchè "è il mondo intero una ribalta" (W.Shakespeare).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-980517604677848565?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/980517604677848565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-r.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/980517604677848565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/980517604677848565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-r.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera R'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1821748635672982638</id><published>2011-11-07T05:45:00.000-08:00</published><updated>2011-11-07T05:50:08.590-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Un pensiero di Katia Belloni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-0Ghe6lm5UI8/Trfhrcm8J1I/AAAAAAAAAKI/VSMNljvyu84/s1600/scansione0001.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 166px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-0Ghe6lm5UI8/Trfhrcm8J1I/AAAAAAAAAKI/VSMNljvyu84/s200/scansione0001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672250392226572114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER VISUALIZZARE, FARE DOPPIO CLIC SULL'IMMAGINE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1821748635672982638?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1821748635672982638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/un-pensiero-di-katia-belloni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1821748635672982638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1821748635672982638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/un-pensiero-di-katia-belloni.html' title='Un pensiero di Katia Belloni'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0Ghe6lm5UI8/Trfhrcm8J1I/AAAAAAAAAKI/VSMNljvyu84/s72-c/scansione0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-91812568693802535</id><published>2011-11-03T02:24:00.000-07:00</published><updated>2011-11-03T02:30:33.366-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Faccia a faccia con un Editore: NEGRETTO EDITORE</title><content type='html'>Nel mare magnum di editori che spesso promettono e non mantengono, altre volte chiedono senza dare nulla in cambio, NEGRETTO EDITORE pare distinguersi per correttezza e buone intenzioni. &lt;br /&gt;Questo è quello che dicono di sé nel sito ufficiale www.negrettoeditore.it: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Negretto Editore: divulgazione, rigore e passione coniugati in libri agili e graficamente curati. Filosofia, scienze sociali, narrativa, cinema, e un occhio di riguardo al mondo dell'associazionismo e della comunicazione sociale. Perché quello in cui crediamo è la "formazione" di ogni persona&lt;/span&gt;.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la loro scheda di presentazione, sempre dal sito: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chi Siamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Paolo Negretto, studente universitario (Scienze della Comunicazione – editoria e giornalismo), coadiuvato dal padre Silvano, docente di filosofia in un Liceo di Mantova.&lt;br /&gt;La nostra casa editrice nasce dalla convinzione che molta gente ami conoscere e  scambiare idee, e moltissimi amino la lettura, se questa soddisfa bisogni e curiosità profonde e interessi nuovi. Qualsiasi disciplina può diventare “popolare” e mantenere nel contempo un livello culturale “alto” capace di contribuire nel lungo periodo al progresso culturale e civile&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Collaborano con noi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Giancorrado Barozzi (Istituto Storia contemporanea, socio A.I.S.E.A.) – Lidia Beduschi (già docente di Etnoscienza presso l’Università di Venezia)- Rossella Fabbrichesi (Università Statale Milano) con Cristina Zaltieri (Università di Bergamo) -  Fabrizio Bertolino (Educazione ambientale, Università Val d’Aosta) – Egidiol Lucchini, redattore della rivista Infanzia – Cinzia Migani, psicologa e redattrice rivista Socialnews – Alberto Scandola (Storia del Cinema – Università di Verona) - Franco Bassani (docente di filosofia, traduttore) - Milena Perani (Università di Brescia)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A chi ci rivolgiamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Crediamo che esista un pubblico interessato all’attualità, alla “politica” nel suo senso nobile,  disponibile ad informarsi ed a partecipare alla vita civile, cosciente dei propri diritti e doveri,  desideroso di svolgere il proprio ruolo sociale nel migliore dei modi.&lt;br /&gt;Avvertiamo un bisogno sempre più esteso di riflessione critica, di dialogo, di democrazia, di informazioni sui grandi valori ideali (i diritti individuali, la giustizia sociale …). Riteniamo che sia diffuso nella società  l’interesse per la ricerca di verità, autenticità e coerenza. Chi produce libri oggi ha anche il dovere  di soddisfare o consolidare questi bisogni.&lt;br /&gt;Produrre libri è una scommessa con noi stessi e con gli altri: confidiamo nella collaborazione di tanti amici, colleghi  e conoscenti che si sono dichiarati favorevoli e pronti a sostenere le nostre scelte editoriali.&lt;/span&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso facciamo due chiacchiere direttamente con SILVANO NEGRETTO, il creatore di questo progetto editoriale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvano, benvenuto nel blog “Il Diario di una quasi Scrittrice”. &lt;br /&gt;In questa sede si cerca di dare spazio ad autori esordienti, spesso molto validi, ma senza i mezzi adatti per promuoversi a dovere, sempre schiacciati da nomi altisonanti di grandi case editrici. Tu, come editore, come scegli i tuoi autori e con quali criteri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. :   &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I CRITERI SONO UNICAMENTI QUELLI DELLA QUALITA’ E DELLA CAPACITA’ DI UN AUTORE DI SCRIVERE E PENSARE COSE VERAMENTE IMPORTANTI! E CREDO CHE LA QUALITA’ SIA FRUTTO DI UN LUNGO PERCORSO ... PER MIA ESPERIENZA SONO POCHI GLI ESORDIENTI MOLTO BRAVI !!- IO SARO’ PRETENZIOSO -FORSE- MA VOGLIO PUBBLICARE SOLO AUTORI MOLTO BRAVI, PER COMPRENSIBILI MOTIVI IO SONO MOLTO SELETTIVO!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene chiesto un contributo dalla vostra casa editrice?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.    &lt;span style="font-weight:bold;"&gt; NESSUN CONTRIBUTO, SOLO L'IMPEGNO A COLLABORARE NELLA PROMOZIONE, CHE DEVE ESSERE A COSTO ZERO MA MIRATA, E SOPRATTUTTO MOLTO RAGIONATA ED EFFICACE!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come promuovete gli autori?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.      &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PER UNA PICCOLA CASA EDITRICE, MOLTO PICCOLA COME LA NOSTRA (MA CHE VUOLE ESSERE DI QUALITA’) SI DEVE PUNTARE ALLA CRITICA SU GIORNALI O RIVISTE NAZIONALI O LOCALI ... SUI BLOG, SU OGNI MEZZO RICONOSCIUTO COME SERIO!&lt;br /&gt;… OLTRE ALLE PRESENTAZIONI, CHE DEVONO  ACCOMPAGNARSI AD INFORMAZIONI GIORNALISTICHE E AD UNA CRITICA ADEGUATE...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credi realmente che con l’impegno sinergico di editore ed autore si riesca a far emergere il vero talento, se davvero c’è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.       &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DOMANDA DA 100 MILIONI! NON VOGLIO ILLUDERE ME STESSO, E NEPPURE QUALCUN ALTRO! IL VERO TALENTO E’ QUELLO CHE PIACE AL PUBBLICO ... MA QUESTO  E’ IMPREVEDIBILE! A DIRE IL VERO, NEL CAMPO DELLA SAGGISTICA, IL DOCENTE UNIVERSITARIO DI STORIA DEL CINEMA (AD ESEMPIO) SE PARLA DI FILM E’ MOLTO PIU’ CREDIBILE DI UN ESORDIENTE CHE DI CINEMA CREDE DI SAPERE MOLTISSIMO MA IN REALTA’ HA SOLTANTO VISTO MOLTI FILM!! ... E PER QUESTO, COME POTETE VEDERE DAL MIO CATALOGO IN INTERNET MI STO ORMAI OCCUPANDO QUASI SOLO DI SAGGISTICA, CON AUTORI TITOLATI ... HO CAPITO ANCHE LEGGENDO I TESTI CHE MI VENGONO PROPOSTI, CHE LA QUALITA’ IN UN DETERMINATO SETTORE NON SI PUO’ IMPROVVISARE, NON E’ UN "COLPO DI FORTUNA" O "DI GENIO..." - ORMAI NON CREDO PIU’ AI "GENI" .&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un consiglio da editore a chi si cimenta con la scrittura e vorrebbe proporre la pubblicazione di un’opera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.     &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CONSIGLIO DI AVERE PAZIENZA, DI NON AVERE FRETTA DI PUBBLICARE, COME SE SI FACESSE UNA CORSA A PUNTI PER IL POSTO DI LAVORO! ... DI CONTINUARE A SCRIVERE, A PENSARE, E SOPRATTUTO A STUDIARE E LEGGERE ... E INTRATTENERE RELAZIONI IMPORTANTI: LA CRITICA E’ FONDAMENTALE, ANCHE SE A VOLTE PUO’ DISPIACERE ALLE NOSTRE CORDE NARCISISTICHE! PERSONALMENTE, CREDO MOLTO NELLA CRITICA, NON VEDO CRITERI PIU’ "OGGETTIVI" NELLA SCELTA DI UN AUTORE E/O DI UN TESTO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Validi motivi perché un autore esordiente dovrebbe scegliere Negretto come editore a cui inviare il manoscritto per farsi giudicare e/o pubblicare  …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.  &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;NESSUN VALIDO MOTIVO ... CREDO DI AVERE GIA’ RISPOSTO IMPLICITAMENTE, CON LE PRECEDENTI MIE ARGOMENTAZIONI!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie, Silvano, per essere stato con noi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CIAO, E GRAZIE! SPERO DI NON ESSERE STATO PROVOCATORIO! MA SOLO SINCERO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per qualsiasi info, visitate il sito di Negretto Editore :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;www.negrettoeditore.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-91812568693802535?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/91812568693802535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/faccia-faccia-con-un-editore-negretto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/91812568693802535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/91812568693802535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/11/faccia-faccia-con-un-editore-negretto.html' title='Faccia a faccia con un Editore: NEGRETTO EDITORE'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-2468093402974699346</id><published>2011-10-28T06:54:00.000-07:00</published><updated>2011-10-28T07:36:49.815-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>"Non credevo di trovarti su facebook": il romanzo di Stefano Pietri (Aletti Editore)</title><content type='html'>Nell'epoca di social networks, un autore esordiente (ma non troppo!) come Stefano Pietri ci porta in un viaggio emozionante, che si sviluppa proprio attraverso Facebook. &lt;br /&gt;Vediamo chi è Stefano Pietri, il suo romanzo e poi conosciamolo di persona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CHI E' STEFANO PIETRI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;"Mi chiamo Stefano Pietri e sono nato nel 1963 a Roma, dove tutt’ora risiedo. &lt;br /&gt;Lavoro in una grande azienda di telecomunicazioni e sono appassionato di lettura e scrittura.&lt;br /&gt;Sono iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti e ho curato per diversi anni la rubrica &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Hot dogs – la voce del bastardino” &lt;/span&gt;sul sito Internet www.bau.it&lt;br /&gt;Ho vinto un premio nel 2007 su www.7Mates.com – Racconti di viaggio, con il racconto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Un Tombolino in America”&lt;/span&gt;, diario di un viaggio negli USA e Canada, raccontato con gli occhi e la penna di bimbo di 4 anni&lt;br /&gt;Ho pubblicato sempre su web i racconti:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Un Tombolino all’isola d’Elba&lt;br /&gt;Fame di Parole&lt;br /&gt;Il Mistero del falso meccanico&lt;br /&gt;Faccia di clown.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Finora ho pubblicato due romanzi:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Uozzamericanboys&lt;/span&gt;, Edizioni Tracce, 2007. Si tratta di un breve romanzo ispirato e dedicato al grande Alberto Sordi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Non credevo di trovarti su face book&lt;/span&gt;, Aletti editore, 2011.&lt;br /&gt;A Novembre e a Dicembre 2011 usciranno due raccolte di poesie di Aletti editore, dove compariranno due miei componimenti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL ROMANZO: "NON CREDEVO DI TROVARTI SU FACEBOOK"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il primo amore non si scorda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Andrea Coco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’erano una volta le comitive che si formavano all’inizio dell’estate e si scioglievano quando arrivava il tempo di far ritorno in città, salvo riunirsi l’anno dopo, una volta terminata la scuola. Gruppi di ragazzi e ragazze che condividevano giochi, scherzi, ed i primi amori.&lt;br /&gt;Un periodo idilliaco che terminava con l’arrivo dell’età adulta, quando ognuno prendeva la sua strada, spesso senza rivedersi mai più. Forse perché non era stato ancora inventato facebook! E su questo fenomeno sociale Stefano Pietri ha costruito un libro interessante, scorrevole, che affronta il delicato tema dei rapporti interpersonali nella società del nostro tempo.&lt;br /&gt;Il personaggio è un quarantenne che attraverso il social network ritrova una giovane ed attraente donna che, all'epoca in cui erano bambini, era stata la “sua prima fidanzatina”, Ylenia. Le “chiede l'amicizia” ed inizia lo scambio di messaggi che porterà i due a rivedersi dopo tanti anni. La storia si sviluppa sul rapporto che, quasi inaspettatamente, nasce e si sviluppa in un'altalena di emozioni e sensi di colpa.&lt;br /&gt;Il protagonista si trova diviso tra i sentimenti che prova per la sua fidanzata, Luna, e Ylenia, affascinante quanto misteriosa, perché frequentandola si rende conto che lei gli nasconde qualcosa. Un romanzo che descrive molto bene la psicologia maschile e femminile, mostrando i diversi punti di vista che uomini e donne possono avere su un medesimo argomento e si chiude con una morale molto istruttiva: i bei tempi sono tali perché andati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;STEFANO PIETRI &lt;br /&gt;Non credevo di trovarti su Facebook&lt;br /&gt;Aletti, 2011&lt;br /&gt;pp. 272, euro 15,50&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;INTERVISTA CON L'AUTORE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ciao Stefano e benvenuto nel blog “Il Diario di una quasi Scrittrice”.&lt;br /&gt;Dal tuo curriculum possiamo vedere che sei un’esordiente ma con una certa esperienza. Vuoi parlarci dei problemi che hai incontrato nel seguire la tua passione per la scrittura?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.    Credo che scrivere sia bello comunque, anche solo per se stessi, a prescindere da come poi si evolva questa passione. Però è anche vero che vedere una propria “creatura letteraria” prendere la forma di un libro, o anche di un e-book, è una sensazione veramente molto appagante, che riempie. La difficoltà che io ho incontrato è stata non tanto nel pubblicare un libro, quanto nel riuscire a districarmi nella giungla di piccoli e piccolissimi editori, disposti a pubblicare qualsiasi cosa, pur di avere quello che loro chiamano “rimborso spese”, cioè l’acquisto da parte dell’autore di un certo numero di copie del proprio libro, che, se vogliamo, è in qualche modo un vero e proprio controsenso (a volte vengono stampate anche due o tremila copie di libri che, non promossi da nessuno, finiranno al macero). Sono veramente pochi gli editori che, credendo nel prodotto che gli viene proposto, accettano di rischiare qualche centinaio di euro, investendo sull’opera di un autore sconosciuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sei iscritto anche all’Ordine dei Giornalisti, quindi magari sei inserito meglio nell’ambiente per promuovere le tue opere …&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.   No, in realtà sono due attività distinte tra loro. Il giornalismo è una delle mie passioni, ma non è il mio mestiere. Scrivo appena posso, quando posso, ma non lavoro in un giornale o scrivo per un magazine, quindi non sono avvantaggiato da questo punto di vista. Scrivendo articoli sul web ho conosciuto alcune persone note, ma questo non mi ha avvantaggiato per la promozione dei miei libri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Parliamo quindi della tua opera “Non credevo di trovarti su face book” per Aletti Editore. Come è nata l’idea?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.   L’idea è nata scambiando alcuni messaggi con una persona che non avevo più visto né sentito da almeno 25 anni. Questi messaggi avevano un qualcosa di particolare … di affascinante. Da lì ho cominciato a pensare a come sarebbe potuto essere un incontro tra me e questa mia “prima fidanzatina” di quando avevamo circa 10 anni. Ho “scatenato” la fantasia e … è partito il romanzo! E’ stato tutto molto naturale e piacevolmente coinvolgente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come hai trovato o scelto l’editore? E in che modo ti ha aiutato e ti aiuta nella promozione del tuo libro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.   Ho inviato il manoscritto a varie editori ed ho ricevuto diverse proposte contrattuali. Navigando sul web ho cercato dei pareri, delle opinioni di chi aveva già pubblicato con queste case editrici. Quindi ho scelto quella che mi è sembrata più seria. Per quanto riguarda la promozione, ogni esordiente che pubblica con piccoli editori deve fare praticamente tutto da solo. Aletti ha però, oltre al suo sito, due portali “associati”, che sono “Parole in fuga” ed “Rivistaorizzonti.net” (da cui la rivista Orizzonti distribuita in molte librerie). A queste “vetrine” si sono aggiunte da alcuni mesi le relative pagine facebook. Ogni recensione, notizia, intervista relative al libro, che riesco ad avere tramite i miei contatti, come in questo caso con te che voglio ringraziare per la cortesia , le segnalo all’editore, che le pubblica sui propri siti e pagine facebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A Natale uscirà un volume, sempre per Aletti Editore, con due tuoi componimenti poetici. Quali sono i tuoi altri progetti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.  In realtà tra Novembre e Dicembre Aletti pubblicherà tre diverse raccolte di componimenti poetici, nelle quali saranno presenti tre mie poesie e di questo sono molto soddisfatto ed anche riconoscente all’editore, che ha il merito di promuovere la poesia con alcune iniziative molto interessanti.&lt;br /&gt;Inoltre due miei racconti saranno a breve inseriti in una pubblicazione di un’altra casa editrice.&lt;br /&gt;Altri progetti stanno “vagando” nella mia testa, ma ancora non hanno trovato la via giusta per approdare su carta (o su pc) … sono talmente impegnato nella promozione di questo libro che non ho molto tempo a disposizione …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Che consiglio di sentiresti di dare a chi vuol cimentarsi con la scrittura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.    Beh, io non sono uno scrittore affermato e quindi dare proprio dei consigli mi mette un po’ in imbarazzo. Però sono convinto che bisogna leggere molto, anche testi di argomenti e generi diversi tra loro. Così si impara sempre di più. E poi scrivere, scrivere … lo scrivere è anche un importante esercizio. Quindi scrivere sempre, poi rileggere e cercare di correggere quello che non ci piace, magari sottoporlo a terzi per avere giudizi e critiche, che sono sempre molto importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Grazie Stefano per essere stato con noi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Pietri “Non credevo di trovarti su face book”, Aletti Editore&lt;br /&gt;(Disponibile sul sito www.alettieditore.it o su ibs).&lt;br /&gt;Per info e per acquistare il libro cliccate sul banner della copertina qui a lato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-2468093402974699346?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/2468093402974699346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/non-credevo-di-trovarti-su-facebook-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2468093402974699346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2468093402974699346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/non-credevo-di-trovarti-su-facebook-il.html' title='&quot;Non credevo di trovarti su facebook&quot;: il romanzo di Stefano Pietri (Aletti Editore)'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-2010007325504050644</id><published>2011-10-26T06:43:00.000-07:00</published><updated>2011-10-26T07:10:40.552-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera Q</title><content type='html'>Siamo giunti alla lettera Q del nostro alfabeto. &lt;br /&gt;E come non cominciare con la parola QUADRO, omaggio a tutte le raffigurazioni pittoriche ma anche fotografiche, a partire praticamente dai graffiti dell'età preistorica, primo inizio dell'arte, intesa come modo di esprimere dei concetti, dei pensieri, come voglia di comunicare lasciando una traccia di sé attraverso il tocco del colore.&lt;br /&gt;Q come QUANDO: la collocazione nel tempo e nello spazio è in genere una delle priorità dell'artista. Fin da quando impariamo a leggere e scrivere, ci viene insegnato che bisogna sempre esprimere chi compie l'azione, l'azione stessa, dove e quando avviene, il tutto per costruire il contesto adatto alla lettura o, comunque, all'interpretazione da parte di chi legge, guarda, ammira ... &lt;br /&gt;Q come QUALCUNO, QUALCOSA, ma anche come QUALSIASI: nel nostro mondo frenetico, in cui ci soffermiamo appena, tutto diventa generico, superficiale. Si incontra qualcuno, che poi dimentichiamo alla svelta; si fa qualcosa, in fretta e senza spesso badare a come si fa e alle conseguenze che ne possono derivare. Viviamo in un mondo qualsiasi, in mezzo a qualcuno qualsiasi, probabilmente anche noi vogliamo essere tipi qualsiasi. &lt;br /&gt;Q anche come QUALITA': ognuno ha le proprie qualità, così come ogni opera può averne. Ma anche una QUALIFICA: ad esempio, per essere scrittori, occorre avere un notevole bagaglio culturale, una capacità di scrittura non indifferente, ed essere convinti che si deve sempre migliorare. &lt;br /&gt;Q come QUESTIONARIO: il mio incubo. Chi di voi non ne riempie uno almeno una volta alla settimana? C'è il questionario in cui viene chiesto se si è soddisfatti di un certo servizio, oppure proprio per poter usufruire di un servizio, o quello che vale come prova per ottenere un psoto di lavoro, oppure c'è quello a fini statistici (che ne dite del censimento che sta girando per l'Italia in questo periodo???). Memore delle verifiche in forma di questionario a scuola, dove c'era sempre da stare attenti alle domande, piene di insidiosi tranelli, devo ammettere che nutro un certo timore nei confronti del questionario, anche se spesso può essere uno strumento utile per la valutazione. &lt;br /&gt;Q come QUATTRO, ma anche QUIETE,intesa in particolare in senso poetico, come dopo una tempesta, di leopardiana memoria. Ma anche come un momento da prendere tutto per sé, per staccarsi dalla banalità e dalla frenesia, in armonia con la natura, e con la propria anima.&lt;br /&gt;Q come QUINDI, la congiunzione più usata nel parlato per indicare una conseguenza. Come QUESTIONE, come QUELLO, ma anche come QUOTIDIANO: la vita di tutti i giorni,le cose semplici, quelle che a metterle per iscritto sembrano banali, ma in cui ognuno si riconosce inevitabilmente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-2010007325504050644?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/2010007325504050644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-q.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2010007325504050644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2010007325504050644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-q.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera Q'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-4882799293520111667</id><published>2011-10-24T08:45:00.000-07:00</published><updated>2011-10-24T09:06:58.032-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Un film divertente: "A cena con un cretino"</title><content type='html'>In genere alla sera preferisco rilassarmi con film divertenti, magari con poche pretese, ma che stemperino la tensione di giornate di solito pesanti. &lt;br /&gt;Così è capitato con&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; "A cena con un cretino"&lt;/span&gt; con Paul Rudd, interprete di numerose commedie, e che ho visto per la prima volta nella serie "Friends". Il film è un remake americano dell'omonima commedia francese, e ovviamente ci sono diversità nella trama. Resta comunque un film piacevole, anche se a tratti pare assurdo. &lt;br /&gt;Tutto inizia quando Tim (Paul Rudd) ha una brillante idea per fare carriera, e così stupire la sua ragazza. Il suo boss, prima di promuoverlo, lo mette alla prova chiedendogli di partecipare ad una cena che ogni mese organizza a casa sua. Con sè deve portare anche un perfetto cretino, di modo che alla fine della serata i 'capi' decreteranno il più cretino, fra le risate generali. Tim è all'inizio riluttante, perchè il piano è contrario alla sua indole. Ma quando conosce Barry, uno svitato che si diverte ad imbalsamare topolini morti, decide di andare con lui alla cena. La ragazza di Tim però non approva questo mutamento di rotta del fidanzato e, corteggiata da un eccentrico pittore, si trova a combattere con i propri sentimenti. Barry in realtà, tra equivoci e gag, sconvolge la vita di Tim, ma, inevitabilmente, alla fine gli farà prendere coscienza dei veri valori della vita che aveva momentaneamente accantonato per inseguire un inutile successo. &lt;br /&gt;Prevedibile, a tratti, il film si muove intorno ai due protagonisti, in particolare grazie alla comicità disarmante di Steve Carrell, che mi era già capitato di vedere in "Notte folle a Manhattan" (in cui una seria coppia di sposi si trova per un equivoco in mezzo a mafiosi, servizi segreti e guai internazionali: vedetelo su: http://it.wikipedia.org/wiki/Notte_folle_a_Manhattan). &lt;br /&gt;Insomma, una serata spensierata, per fare due risate e ripensare forse anche un pò a ciò che conta per noi nella vita frenetica di ogni giorno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/A_cena_con_un_cretino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-4882799293520111667?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/4882799293520111667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/un-film-divertente-cena-con-un-cretino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4882799293520111667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4882799293520111667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/un-film-divertente-cena-con-un-cretino.html' title='Un film divertente: &quot;A cena con un cretino&quot;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7567259418617879983</id><published>2011-10-21T01:56:00.000-07:00</published><updated>2011-10-21T02:22:08.528-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera P</title><content type='html'>In vista del fine settimana, ripartiamo dalla lettera P.&lt;br /&gt;P come PACE, quella che tutti invocano, ma che non si riesce mai a raggiungere. La guerra pare un bisogno impellente dell'uomo,che combatte per la libertà, ma più spesso per lucro, per avidità e brama di POTERE, a discapito sempre dei più deboli e indifesi. La pace è anche quella interiore, dello spirito, ancora più difficile della precedente da trovare. La vita frenetica della quotidianeità, il lavoro, l'attività sociale che impone canoni e comportamenti, la precarietà economica e sentimentale, rendono difficile raggiungere una quiete, un appagamento dei sensi e della mente, per quanto ci sforziamo e lottiamo per goderci almeno degli squarci di sereno. &lt;br /&gt;P come PARADOSSO: ognuno di noi che pensa e si comporta in maniera non 'uniforme' alla massa, diventa una specie di paradosso, un essere che va contro corrente, da allontanare o da deridere. Quanta parte dell'arte da sempre si fonda sul paradosso? La satira, in particolare, gioca su quello per creare doppi sensi, per dare l'effetto del riso-amaro, per far riflettere sorridendo su argomenti che sono tutt'altro che scherzosi. E, in fondo, è la vita stessa un paradosso, fatta di contraddizioni ed eventi spesso inspiegabili ...&lt;br /&gt;P come PECCATO, da quello originale della Bibbia, al peccato di gola, alla lussuria ... Viene da pensare alla tradizione pittorica italiana, che da sempre tocca questi temi, in maniera più o meno legata alla fede religiosa, spesso strettamente connessa al PARADISO e all'Inferno, cristiano o pagano.&lt;br /&gt;P anche come PSICOLOGO, PSICANALISTA,PSICHIATRA, mestieri che nella nostra frenetica società sono diventati ormai indispensabili, per cercare di trovare almeno un minimo di equilibrio. &lt;br /&gt;P come PITTURA, come PLEONASMO (quante parole inutili che vengono dette!!!!), PIETA', PERICOLO ...l'elenco è davvero lungo. &lt;br /&gt;Eppure quello che viene più spontaneo, pensando alla lettera P, non è un sostantivo, ma una congiunzione: PERO'. &lt;br /&gt;Non vale solo nell'arte, ma anche ogni giorno. Ogni volta che pensiamo o facciamo qualcosa, incontriamo sempre dei 'però', a volte difficli da superare, sbarramenti ostili e troppo alti per le nostre possibilità o la nostra disposizione fisica o d'animo. Mangio qualcosa, però dopo rischio d'ingrassare. Vado con un'amica, però l'altra si può offendere. Vado a sinistra, però forse era meglio a destra. Scrivo qualcosa, però non sono convinta ...&lt;br /&gt;Magari è proprio dai 'però' che possono nascere sbagli colossali o straordinarie opere d'arte! A voi l'ardua sentenza ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7567259418617879983?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7567259418617879983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-p.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7567259418617879983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7567259418617879983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-p.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera P'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-4407799354622817568</id><published>2011-10-20T01:39:00.000-07:00</published><updated>2011-10-20T01:56:20.615-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Un racconto della poetessa Katia Belloni</title><content type='html'>EMOZIONI   SU  TELA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un percorso, un sentiero incantato nel magico mondo dell’arte. Un mondo a volte di difficile comprensione, ma nel contempo di straordinaria bellezza come i colori degli artisti che dialogano col tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“l’arte è bellezza, un incanto&lt;br /&gt;La si apprezza&lt;br /&gt;Spogliandosi  dell’io.&lt;br /&gt;Osservandola con occhi&lt;br /&gt;da bambino,&lt;br /&gt;e quel magico affresco&lt;br /&gt;ci parla del&lt;br /&gt;nostro cammino”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi artisti che attraverso la loro personalità e i loro stati d’animo, con pennellate d’autore ci regalano: sentimenti, emozioni che vanno al di là dell’opera.&lt;br /&gt;L’occhio, il cuore, l’anima, la mente. Se è vero che solo dall’amore o non da altro prende vita la bellezza del corpo, dell’anima, sicuramente l’espressione massima della visibilità è nell’unione tra la bellezza e l’arte: è il fiorire della mente degli artisti che sprigiona quell’energia in grado di generare incantevoli capolavori di tele colorate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gilberto Piccinini: pittore del mare.  &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(http://www.gilbertopiccinini.com)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I suoi quadri sono stati definiti il “blu”, perché rappresenta il mare.  La profondità di un quadro non è tanto nel soggetto stesso, ma nel modo in cui il soggetto viene rappresentato.&lt;br /&gt;Piccinini, è un artista contemporaneo di pittura paesaggistica; con i suoi quadri riesce ad interpretare la condizione emotiva dell’uomo.&lt;br /&gt;La pittura paesaggistica non è solamente una rappresentazione reale della realtà. L’artista, attraverso l’osservazione della natura, traduce i sentimenti e le passioni. La scelta dei colori e la scelta del soggetto, fanno capire lo stato d’animo dell’artista che attraverso una pittura vuole raccontarci le paure, gioie e gli interrogativi dell’uomo.&lt;br /&gt;Per questo l’artista Gilberto Piccinini dipinge quadri di pittura paesaggistica , perché hanno come soggetto il mare, vasto e imprevedibile come l’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BELLONI    KATIA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-4407799354622817568?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/4407799354622817568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/un-racconto-della-poetessa-katia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4407799354622817568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4407799354622817568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/un-racconto-della-poetessa-katia.html' title='Un racconto della poetessa Katia Belloni'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-2645516917804747441</id><published>2011-10-18T01:29:00.000-07:00</published><updated>2011-10-18T02:03:54.427-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera O</title><content type='html'>Siamo giunti alla lettera O del nostro alfabeto. &lt;br /&gt;O come ORA, lo scorrere del tempo inesorabile: si corre contro il tempo, come nei film o libri gialli, polizieschi e thriller. Oppure si contano le ore, in trepida attesa di lieti eventi. Altre volte invece i minuti passano lenti, a scandire attimi di ansia, paura, e angoscia che invece vorremmo superare in fretta. &lt;br /&gt;O come OASI: il rifugio, l'approdo della salvezza nel deserto, reale ed immaginario. A tal proposito, rammento l'avventura nel deserto del Sahara di Giselda, intensa protagonista del romanzo "Un barlume di speranza" di Tiziana Iaccarino. Qui il deserto rappresenta anche la ricerca di un equilibrio interiore, attraverso la sofferenza e le più svariate passioni per giungere all'oasi tanto agognata della serenità.&lt;br /&gt;O come ORGOGLIO, motore di lotte, guerre ma anche di forti emozioni, come in "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen, o nel più leggero "Il diavolo veste Prada" di Lauren Weisberger. L'orgoglio che traspare dai volti dipinti di celebri personaggi storici, come Napoleone Bonaparte, e che coltiva ambizione e brama di potere. Ma  anche l'orgoglio che chiude le porte del cuore, che soffoca le passioni, che sacrifica l'istinto. &lt;br /&gt;O come OCCHIO: attraverso lo sguardo ci si creano immagini, idee, opinioni, suggestioni. Possiamo vedere ed essere visti, giocare o inchiodare, allontanare o sedurre ... Oppure essere osservati e controllati da un potere tirannico, come in "1984" di George Orwell. Essere ammaliati dallo sguardo, come quello della celebre "Gioconda" di Leonardo. Essere deliziati dalla vista di un panorama mozzafiato. Sprofondare piacevolmente negli occhi di chi si ama. &lt;br /&gt;O come ODIO: sentimento estremo di avversione e ostilità, provocato da ferite profonde inferte da un nemico crudele. L'odio genera sempre guerra e distruzione, soprattutto dell'individuo, come in "Guerra e Pace" di Tolstoj, nell'"Iliade" o anche nella saga di Harry Potter. &lt;br /&gt;O come ORO, il metallo prezioso, simbolo del lusso e della luce gialla che da esso emana. Come "i capei d'oro" della Laura petrarchesca, o come la corsa all'oro, stile Klondike di Paperon de' Paperoni, o meglio, dell'epoca dei pionieri. Oro come termine di paragone ad indicare perfezione, bellezza, come parole d'oro, cuore d'oro.&lt;br /&gt;O come ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-2645516917804747441?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/2645516917804747441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-o.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2645516917804747441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2645516917804747441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-o.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera O'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-3208905628894705181</id><published>2011-10-13T01:31:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T01:39:03.152-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>INDOVINA IL TITOLO E VINCI!</title><content type='html'>Allora ARTISTI ESORDIENTI, siete pronti? A voi scoprire il titolo e l'autore dell'incipit di questo celebre romanzo ... All'esordiente vincitore /trice, lo spazio GRATUITO con biografia, immagine dell'opera ed intervista su questo blog!&lt;br /&gt;Eccolo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Okay. Niente panico. Niente panico. E' solo un estratto conto della Visa. E' solo un pezzo di carta con qualche numero scritto sopra. Che paura può farmi?&lt;br /&gt;Dalla finestra dell'ufficio osservo un autobus che percorre Oxford Street. Cerco di costringermi ad aprire la busta bianca posta sulla scrivania invasa dal disordine. E' solo un pezzo di carta, mi dico per la milionesima volta. E poi non sono mica stupida, no? So esattamente a quanto ammonta questo estratto conto. &lt;br /&gt;Be', più o meno. A grandi linee."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-3208905628894705181?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/3208905628894705181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/indovina-il-titolo-e-vinci_13.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3208905628894705181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3208905628894705181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/indovina-il-titolo-e-vinci_13.html' title='INDOVINA IL TITOLO E VINCI!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5613283510773031310</id><published>2011-10-12T02:04:00.000-07:00</published><updated>2011-10-18T01:29:29.737-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera N</title><content type='html'>Sta per arrivare il secondo titolo da indovinare per il concorso INDOVINA IL TITOLO E VINCI!, ma nel frattempo non dimentichiamoci del nostro alfabeto. &lt;br /&gt;Siamo alla lettera N.&lt;br /&gt;N di NOIA. "La noia" di una borghesia oziosa alla ricerca di valori, come nel romanzo di Moravia. Oppure la noia dettata dalla chiusura mentale, che porta all'oppressione e alla fine trova uno sfogo liberatorio in qualcosa di completamente nuovo, come ne "L'amante di Lady Chatterley". &lt;br /&gt;N anche come NOTTE. La notte di vampiri e licantropi, da "Harry Potter", a "Il signore degli anelli" a "Twilight". Ma la notte anche per la poesia, come Leopardi, o per l'incanto, come "La notte stellata sul Rodano" di Van Gogh, per non parlare dei Notturni di Chopin ... La notte è un momento in cui spettri e fantasmi hanno libero accesso, protetti dall'oscurità. E possono essere sia mostri veri, che, soprattutto, mnostri dell'anima, dell'inconscio. La notte è fatta anche per gli incontri amorosi, più o meno clandestini. E' fatta per riflettere, pensare, o semplicemente vuotare la mente, e dormire. Il silenzio che la pervade smuove qualcosa nel cuore e nella mente, porta a ritmi diversi di vivere, dallo sballo totale al riposo pacifico. La notte resta in ogni caso un momento particolare della giornata e del modo di viverla.&lt;br /&gt;N come NEBBIA: la nebbia della mente, l'offuscmaento dei sensi, o anche vivere senza accorgersi di ciò che conta davvero, completamente assorbiti dalla nebbia del tran tran quotidiano, dalla brama di soldi e potere, dalla lotta per la sopravvivenza. La nebbia che inganna, che falsa, che porta alla deriva, la nebbia dell'illusione, la nebbia dell'anima che porta all'offuscamento anche della ragione fino alla morte, come Werther, o Jacopo Ortis. &lt;br /&gt;N come NOSTALGIA, il dolore che si prova per la lontananza da casa, nel suo significato orginario (NOSTOS in greco significava "viaggio di ritorno"). E' lo struggimento di Ulisse, eroe che tenta di tornare a casa, ostacolato dall'invidia degli dei dispettosi. La nostaglia anche per noi è una sorta di struggimento, un qualcosa di dolce-amaro che ci resta dopo una storia, dopo un cambiamento, di qualsiasi genere. E' una sensazione, una consapevolezza, meno cocente del rimpianto, ma altrettanto pungente: la consapevolezza che abbiamo ora qualcosa di bello, ma quello che avevamo prima, aveva una marcia in più ...&lt;br /&gt;Infine, lettera N come NO. No alle guerre, no alle prepotenze, no all'indifferenza, no alla falsità e no ... beh, io ne ho ancora tanti di no, ma aiutatemi voi ad urlare NO!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5613283510773031310?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5613283510773031310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-n.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5613283510773031310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5613283510773031310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-n.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera N'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5785057869168849916</id><published>2011-10-06T06:45:00.001-07:00</published><updated>2011-10-06T06:53:56.346-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Una rarità editoriale: "IL SETTIMANALE DI AREZZO"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-owAKtfPS9F8/To2yLZwnfvI/AAAAAAAAAJc/782voxjkvwc/s1600/Copertina%2Bn.%2B77.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 144px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-owAKtfPS9F8/To2yLZwnfvI/AAAAAAAAAJc/782voxjkvwc/s200/Copertina%2Bn.%2B77.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660376215637688050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non chiamatelo campanilismo, e nemmeno piaggeria gratuita. Sono molto legata ad Arezzo, la mia città, ma sono la prima a riconoscerne i limiti e i difetti, criticando soprattutto la mancanza di valide iniziative per promuovere gli incredibili tesori che la storia ci ha lasciato nei secoli. E le persone che ne sono state e ne sono gli artefici. &lt;br /&gt;Per questo, quando due anni fa è iniziata l’avventura di un nuovo settimanale, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Settimanale di Arezzo”&lt;/span&gt;, ho avuto mille dubbi sul fatto che, come si dice sempre da noi, “si riuscisse a fare qualcosa per bene”, e soprattutto, che potesse continuare.&lt;br /&gt;Invece mi sono dovuta ricredere, e con me tutti gli aretini. Sarà che è gratis (potrebbero insinuare i maligni), e questo può essere un incentivo. Ma la qualità del prodotto offerto è davvero molto alta. Giornalisti professionali si preoccupano di informarsi per informare i cittadini, intervistando i diretti interessati, recandosi sul posto per verificare gli eventi nei minimi dettagli, sotto tutti gli aspetti e punti di vista, tutto corredato da foto e documenti. Si parla di politica, economia, attualità, sociale, cultura, sport, ricette, dicerie, e quant’altro. Si dà voce a tutti quegli artisti, imprenditori, personaggi sportivi, gente semplice o particolare, che non hanno altri mezzi per far conoscere se stessi o il loro lavoro, se non il passaparola. Insomma, con il tempo, è diventato davvero un modello da prendere come esempio.&lt;br /&gt;Questo è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Il Settimanale di Arezzo”&lt;/span&gt;, edito dalla locale Edizioni Giorgio Vasari, e diretto da Francesco Ciabatti. Viene distribuito gratuitamente nelle edicole cittadine e periferiche ogni settimana e i diretti interessati si preoccupano anche di controllare che gli edicolanti lo alleghino a ogni acquisto o lo espongano nelle bacheche. Anche se, ormai, gli aretini lo chiedono da soli, e le copie vanno esaurite in poche ore!&lt;br /&gt;Per conoscere meglio questa realtà, che può definirsi un fiore nel deserto di Arezzo (e non solo!), ci faremo spiegare le peculiarità e particolarità del giornale dal vicedirettore e responsabile delle pagine culturali (e mio carissimo amico) Marco Botti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ciao Marco, e benvenuto nel blog “Il Diario di una quasi Scrittrice”. Allora, raccontaci tutto di questa splendida avventura de “Il Settimanale di Arezzo”. Come funziona un giornale di questo tipo? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.  Innanzitutto ti ringrazio per avermi chiesto di parlare del settimanale, anche se devo confessarti che mi trovo decisamente più a mio agio nel ruolo dell’intervistatore. &lt;br /&gt;“Il Settimanale di Arezzo”, come hai già detto tu, è un “free press” che esce ogni venerdì nelle edicole del territorio comunale di Arezzo, ma è distribuito pure in alcuni luoghi che riteniamo “strategici”, come l’Informagiovani, la Libreria Edison, il Centro Sport Chimera, la galleria delle Scale Mobili, etc. Da qualche tempo abbiamo attivato anche un servizio di abbonamento e per una modica cifra annuale il magazine viene consegnato a domicilio. Per tutti coloro che abitano fuori Arezzo, invece, siamo disponibili su richiesta a inviarlo per via telematica in formato pdf. &lt;br /&gt;Quella del settimanale è una redazione giovane, composta da una trentina di persone tra giornalisti iscritti all’albo e penne in erba alla prima esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Visto che Arezzo è una città abbastanza piccola (abbiamo da poco superato i centomila abitanti), qualcuno potrebbe chiedersi se c’è abbastanza materiale per scrivere un giornale tutte le settimane …&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.  È ovvio che se aspetti la notizia seduto davanti al pc o ti limiti a rielaborare i comunicati stampa che arrivano, il tuo lavoro diventa inutile e rischi, nella migliore delle ipotesi, di ripetere ciò che è stato detto giorni prima nei siti di informazione e nei quotidiani. Se invece hai la voglia di approfondire gli argomenti o di “spulciare” dove gli altri non hanno tempo di cercare, puoi trovare tante storie e personaggi interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come riuscite a finanziarvi, visto che il giornale è gratis?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.  Con la vendita degli spazi pubblicitari e con alcune collaborazioni, ad esempio quelle con le realtà sportive del territorio che confluiscono nell’inserto staccabile “Arezzo Sport”. Nei prossimi mesi proporremo anche pacchetti personalizzabili rivolti ad associazioni culturali e scuole private, in modo da creare collaborazioni continuative e vantaggiose per tutti. &lt;br /&gt;La scelta della formula “free press” può apparire un azzardo ma ci garantisce una maggiore visibilità e di conseguenza ci rende più appetibili nei confronti di potenziali inserzionisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Veniamo ora al tema che interessa i nostri lettori, quello degli esordienti. Il giornale, in particolare le pagine di cultura che curi, danno spazio e voce (gratis!) ai tanti aretini, di nascita o adozione, che sono “debuttanti”. È davvero una grande opportunità, quella che offrite …&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Questa è una delle nostre “mission”, fin dal primo numero. Troppo spesso ci troviamo a denigrare tutto ciò che viene fatto ad Arezzo, e invece posso assicurarti che ci sono talenti che per spiccare il volo avrebbero bisogno solo di un po’ di sostegno. Per tale motivo ci piace dare visibilità a scrittori, pittori, musicisti e attori emergenti, ma anche a tutti coloro (mi vengono in mente i restauratori) che grazie a meravigliose attività, spesso poco conosciute, contribuiscono alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio e del patrimonio in esso conservato. Allo stesso tempo cerchiamo di fare luce su episodi, opere d’arte, luoghi dimenticati, perché se non conosci la storia della tua città non sarai portato né a rispettarla, né a valorizzarla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli esordienti di cui vi occupate, di quali ostacoli si lamentano nella strada per far conoscere il proprio lavoro?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.  Il grande problema di Arezzo, purtroppo cronicizzato, è la cosiddetta “cultura dell’orticello”, ovvero la tendenza a creare circoli ristretti e considerare buono solo ciò che viene fatto al loro interno. È una cosa deleteria, che non aiuta a crescere perché si perdono i termini di paragone. È in questo habitat che cresce rigogliosa la giungla culturale, dove tutti sono “fenomeni” che non hanno più nulla da imparare. &lt;br /&gt;Viceversa, coloro che non fanno parte di quegli orticelli restano ai margini e sono costretti a cercare visibilità altrove. Alla fine tra coloro che rifiutano il confronto con l’esterno e quelli che se ne vanno in cerca di migliore fortuna, la città si impoverisce. &lt;br /&gt;Le istituzioni potrebbero fare tanto per favorire una nuova sensibilità e l’attivazione di sinergie fra diverse realtà ma troppo spesso, quando si parla di cultura, sono latitanti. L’esempio più lampante è la carenza di spazi dove fare cultura, questione di cui si lamentano un po’ tutti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Torniamo al settimanale, Marco. L’avventura continua, vero? Non sarà mica un’altra cosa bella di Arezzo destinata a finire?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Il mondo dell’editoria e del giornalismo vive una fase di forte crisi. Dalla pubblicazione di ambito locale come la nostra, fino ai principali giornali nazionali, ogni giorno c’è da stringere i denti. Tuttavia nessuno di noi ha l’intenzione di abbattersi, primo perché siamo mossi da una grande passione, secondo perché sappiamo quanto sia importante avere una pluralità di informazione e dare visibilità a chi se lo merita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Adesso, per concludere, ci devi raccontare qualche aneddoto, qualcosa di curioso che ti è capitato nel tuo lavoro!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.  Te ne racconto uno freschissimo. Pochi giorni fa ero a Firenze a intervistare uno storico della cultura – come ama definirsi lui – sulla curiosa iconografia del cinquecentesco San Giorgio e il drago di Giovanni Stradano, che fa parte dell’altare vasariano della chiesa della Badia di Arezzo. L’articolo uscirà venerdì 14 ottobre, corredato da un bellissimo apparato fotografico. &lt;br /&gt;Abbiamo fatto l’incontro seduti sul divano di un antico “olfattorio”, circondati dalle essenze naturali più disparate. Lui inizia la spiegazione partendo dal connubio peste/drago e poi prosegue toccando altri punti che danno una lettura dell’opera davvero originale. Nel frattempo entra nel locale una scrittrice che si mette ad ascoltare la nostra conversazione e alla fine ci racconta che sta preparando un romanzo sui templari. Tra gli argomenti da lei trattati c'è anche la grande pestilenza che si diffuse in Terra Santa durante l'ultima Crociata. Alla fine vado a riporre il mio registratore e cosa trovo? Alcuni documenti che avevo dimenticato in borsa la mattina stessa, riguardanti una ricerca che sto portando avanti su appestati e lebbrosi ad Arezzo nel Medioevo. &lt;br /&gt;Tutto ciò accade a Firenze, una della città più martoriate dalla peste nera del 1348, immortalata dal Boccaccio nel suo Decamerone. &lt;br /&gt;Una incredibile serie di coincidenze … "pestifere"! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Grazie infinite, Marco, per il tempo che ci hai dedicato. In bocca al lupo a “Il Settimanale di Arezzo”, che, ricordo a tutti gli aretini, esce ogni venerdì in edicola (in alto e qui accanto trovate la copertina del numero di domani con una gustosa anteprima di quello che sarà il nuovo museo cittadino dedicato a Leonardo Da Vinci!).  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5785057869168849916?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5785057869168849916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/una-rarita-editoriale-il-settimanale-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5785057869168849916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5785057869168849916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/una-rarita-editoriale-il-settimanale-di.html' title='Una rarità editoriale: &quot;IL SETTIMANALE DI AREZZO&quot;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-owAKtfPS9F8/To2yLZwnfvI/AAAAAAAAAJc/782voxjkvwc/s72-c/Copertina%2Bn.%2B77.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-2976638028403477416</id><published>2011-10-05T01:18:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T01:47:32.074-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>INDOVINA IL TITOLO E VINCI!</title><content type='html'>Da oggi sul blog "Il Diario di una Quasi Scrittrice" partirà un nuovo gioco, che rientra nell'ambito del progetto di promozione degli artisti esordienti.&lt;br /&gt;Ogni settimana pubblicherò un incipit o un piccolo brano tratto da un libro già affermato di autori affermati, italiani o stranieri, contemporanei o no.&lt;br /&gt;Sono invitati a partecipare tutti coloro che hanno pubblicato la loro opera prima (che sia un romanzo, una silloge di poesie, un book fotografico, etc.) ma che, come tutti gli eosrdienti, trovano difficoltà a pubblicizzarsi per farsi conoscere, valutare ed apprezzare. &lt;br /&gt;Chi indovinerà per primo l'autore ed il titolo dell'opera citata, vincerà uno spazio gratuito sul blog, con tanto di recensione dell'opera, intervista e copertina (o parte dell'opera) in primo piano con link di contatto. Naturalmente lo spazio verrà opportunamente pubblicizzato anche sui siti a cui di solito faccio riferimento, e su Facebook.&lt;br /&gt;Allora, siete pronti? Per chi mi segue, e conosce i miei gusti, questo dovrebbe essere facilissimo ...&lt;br /&gt;Si parte!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il comportamento di quelle signore durante la festa da ballo non era stato studiato per piacere a tutti; dotata di maggiore prontezza di osservazione, e meno influenzabile di sua sorella, il cui giudizio spesso veniva alterato dalle attenzioni rivolte alla sua persona, si sentiva ben poco disposta a trovarle simpatiche. E' vero che erano dame di grande finezza; capaci di buon umore quando erano compiaciute, e disimpatia se decise a piacere. Ma erano orgogliose e presuntuose. La loro bellezza era piuttosto notevole, e la loro educazione di prima qualità, dato che avevano studiato in uno dei più importanti istituti privati della capitale"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-2976638028403477416?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/2976638028403477416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/indovina-il-titolo-e-vinci.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2976638028403477416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2976638028403477416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/indovina-il-titolo-e-vinci.html' title='INDOVINA IL TITOLO E VINCI!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-886815457243163156</id><published>2011-10-03T05:39:00.001-07:00</published><updated>2011-10-03T05:41:35.927-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni Esordienti'/><title type='text'>"Le catene del potere" di Tiziana Iaccarino</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tiziana Iaccarino, Le catene del potere, Edizioni Eracle, 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le catene del potere&lt;/span&gt; è il secondo romanzo di Tiziana Iaccarino, dopo il brillante esordio di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un barlume di speranza&lt;/span&gt;. Questa nuova opera non delude le aspettative del lettore, per la ricchezza di contenuti e per lo stile di “prosa poetica” che contraddistingue l’autrice, e ne fa un marchio di grande personalità artistica. &lt;br /&gt;La trama è articolata e complessa, tra molteplici personaggi, paesi, situazioni e stati d’animo. Si viaggia tra i luoghi lussureggianti di Ischia per poi essere catapultati nei campi di cacao della Colombia, nei quartieri poveri del Brasile, per tornare poi a Napoli, e poi di nuovo ripartire. I viaggi non sono solo nello spazio, ma anche nel tempo, perché la narrazione viene arricchita dai ricordi che affiorano dai flash back del passato, man mano che ritornano alla memoria dei singoli personaggi. &lt;br /&gt;I viaggi sono soprattutto un pretesto per scandagliare l’animo umano, in tutta la sua complessità. E quale sentimento, se non l’Amore, quello vero, unico che dura per tutta la vita, poteva mostrare meglio tutta la varietà di elementi che formano, plasmano, cambiano e decidono le sorti dell’individuo? &lt;br /&gt;Così la passione travolgente del ricco napoletano Tonio Draghi per la ricca colombiana Cielo viene stravolta dalle vicende quotidiane, dalle leggende, dal bigottismo, dalle convenzioni, ma anche da sentimenti contrapposti che nascono negli individui che li circondano, come la passività della moglie Sandra, o la gelosia dell’amico Mauricio … La ricchezza materiale può dare la felicità, oppure può diventare una catena che stringe fino a soffocare la libertà dell’individuo? E l’Amore sarà capace di superare questi ostacoli?&lt;br /&gt;Pagine di narrazione concitata, si alternano a ricordi struggenti o dolorosi, a descrizioni di stati d’animo, di sentimenti, di racconti. Fanno da piacevole intermezzo le tratteggiature poetiche di paesaggi, ricordi, emozioni, suggestioni, in un crescendo che crea attesa ed aspettativa nel lettore, dalla prima all’ultima pagina. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le catene del potere&lt;/span&gt; riesce in quello che è l’intento di ogni Scrittore/Scrittrice: far viaggiare, sognare, emozionare, far vibrare le corde dell’anima, ma anche far riflettere sulla vita e sui suoi valori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per info, clicca sul banner del romanzo qui a lato!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-886815457243163156?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/886815457243163156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/le-catene-del-potere-di-tiziana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/886815457243163156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/886815457243163156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/10/le-catene-del-potere-di-tiziana.html' title='&quot;Le catene del potere&quot; di Tiziana Iaccarino'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5389425973994299839</id><published>2011-09-27T06:56:00.000-07:00</published><updated>2011-09-27T07:28:04.028-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni Esordienti'/><title type='text'>La pittura spaziale di ANTONELLA CEDRO</title><content type='html'>ANTONELLA CEDRO è una mia cara amica, oltre che una bravissima pittrice e una persona meravigliosa. Oltre che sicura del fatto suo. Quando le ho chiesto di scrivermi due righe sulla sua carriera artistica, mi ha spiazzato scrivendosi da sola il curriculum e ... Ma è inutile che aggiunga altro. Da questa esperienza potrette capire quanto l'arte si annidi nelle menti e nelle anime di persone apparentemente semplici, ma parecchio speciali! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cedro Antonella&lt;/span&gt; e questo è il mio breve curriculum di presentazione .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Arezzo, con successivo diploma di specializzazione in grafica pubblicitaria di tre anni a Firenze .&lt;br /&gt;Ho lavorato presso architetti nel campo dell’arredamento e della grafica designer.&lt;br /&gt;Ho collaborato per progetti e realizzazioni di cartelloni pubblicitari,sia per enti pubblici che privati.&lt;br /&gt;Dal 1994 assieme ad altre due pittrici, abbiamo creato un gruppo “Eva,Eva,Eva”, e assieme organizzavamo mostre in varie parti d’Italia, partecipando a concorsi e collettive. Siccome tutte e tre avevamo sia un lavoro fisso, che una famiglia da curare questo ci permetteva di dividere le spese e le varie presenze per curare le mostre. Poi le nostre strade si sono divise per motivi familiari. &lt;br /&gt;Per continuare a coltivare la mia passione, la pittura, mi sono aggregata ad associazioni culturali di zona, in modo da non perdere quel filo di eventi per me molto importanti. Sono riuscita ad organizzare una mia personale in Austria a Vienna,con tanta soddisfazione.&lt;br /&gt;Ho collaborato con le scuole delle mie figlie all’inserimento delle tecniche pittoriche, e di varie nozioni artistiche, in particolare sul colore. Lo scopo del laboratorio artistico, infatti, è quello di promuovere il gusto del bello e la maturazione delle capacità percettive, visive, manipolative del bambino, dandogli la possibilità di esprimersi attraverso la ricchezza dei colori.&lt;br /&gt;Fortunatamente, riesco realizzare le mie opere per un mercato privato, impiegando anche la notte se necessario. &lt;br /&gt;Spero sempre che le giornate diventino di trenta ore in modo che le sei in più possa dedicarle tutte alla pittura!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Antonella Cedro via Lavarelli Pitti 67.Arezzo &lt;br /&gt;Tel:0575 353584. cel: 338 6973552. &lt;br /&gt;E-mail:antonella.cedro@virgilio.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DICONO DI LEI:&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La sintesi grafica e la ricerca dello sperimentare materiali e tecniche, richiamano nella pittura di Antonella il primitivismo e l'informalità delle avanguardie del Novecento, arrivando all'immediatezza dell'action painting. Uno stile personale e primigenio, arcaico, complessivamente elementare. Nelle grandi tele, l'emozione delle linee che danzano, curvano e si contorcono diventando figure,volti, corpi, simboli, visioni oniriche che incantano lo sguardo ... Colpisce l'energia cromatica, passione e mistero di segreti sussulti ed intimi universi. Quel che si manifesta di fronte a gli occhi suggerisce d'indagare e ricercare, così lo spettatore partecipa, immagina, fa propri quei mondi che al principio sembravano così lontani, scoprendosi vicino alla forza matriciale istintiva ed inconscia che tutto genera e comanda&lt;/span&gt;” (Mirco Monnanni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le immagini irrompono leggiadre nell’animo di chi osserva. Lo sguardo scruta labili volti, ignoti ed irregolari e corpi evanescenti avvitati in un fitto intreccio. Un riflesso accende la danza dei colori e dona voce alle labbra serrate e nuova luce agli occhi assenti. Ed ecco quei volti delinearsi ed i corpi immobili fluttuare assumendo le sembianze di una persona cara di un tempo ormai trascorso.&lt;br /&gt;E tutto diventa più chiaro:quello che sembra fermo,lontano ed infinito,è il tocco del pennello di una artista sull’immacolata tela della vita”&lt;/span&gt; (Desirè  Fasano, scrittrice)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Emergono dalle tele linee curvate in forma di persone, linee che sono già contenuto, percorso che ha già in sé la méta. E suggeriscono in qualche misterioso modo il viaggio delle stagioni, l’oro del grano, l’ombra della terra e un azzurro sporco di cielo, che si confondono con la trama del tessuto” &lt;/span&gt; (Daniela Piegai, scrittrice)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;...Antonella mi parla del suo lavoro, delle tante ore che vorrebbe dedicare alla pittura, mi dice che la grinta è tanta, e traspare dalla sua ricerca pittorica, nata ora, ma meditata da tanto. Le sue figure sono l’intimo segreto dell’uomo, le delicate velature del colore ci parlano di una dolce poesia, quella riferita ai segreti dell’anima, a un mattino, forse quello di domani, ad un oceano pieno di paesaggi interiori … “&lt;/span&gt; (Luciano Radicati, pittore)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si presenta come una sperimentazione, per la maggior parte molto ben riuscita, di un linguaggio non completamente definitivo, ma capace comunque di suscitare emozioni e concretizzato in superfici bidimensionali, molto elaborate e dominate da figure fantasmatiche. Soluzioni quasi parietali, eseguite con tecniche varie, nelle quali lontane e inconsce memorie vengono in superficie dando vita e rilievo ad entità antropologiche fantastiche, che nella loro scomposizione fisica sono da un lato caratterizzate da una favolosa e surreale vaghezza, dall’altro invece sono cadenzate da una sottilissima geometria, scultoreità avvertibile in particolare negli ovali dei volti e in molti casi non priva di accenti, oserei dire addirittura quattrocenteschi vicini al Laurana.”&lt;/span&gt;(Liletta Fornasari, critico d’arte)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le opere di Antonella Cedro raccontano le sensazioni attraverso le forme e colori a volte vivaci, a tratti cupi. Si viaggia nell’anima dell’autrice, con lei, seguendo la sua sensibilità nell’attraversare ciascuna esperienza della vita reale che la incita a trasmettere un messaggio sulla tela, che sia di gioia, di tristezza, di sconforto, di amore … Uno stile originale, ma semplice nella sua limpida trasparenza, seppure con allusioni e metafore e perfino ironia. Antonella riesce a coniugare la tecnica ad una profondità di forme e soggetti che induce alla riflessione sull’individuo e sull’essenza della vita stessa.”&lt;/span&gt;  (Laura Bondi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco Antonella da molti anni, ormai. Ho seguito la sua carriera artistica, visitando le sue mostre, allestite in angoli suggestivi della provincia aretina, e anche all’estero.  &lt;br /&gt;Ma la sua arte è solo una maschera, dietro la quale si nasconde una persona di grande carattere. Antonella ti guarda dritto in faccia con i suoi profondi occhi neri, ai quali non puoi sfuggire. Quello che non sai, è se quello che sta dicendo è uno scherzo oppure no.&lt;br /&gt;Cercherò di farvela conoscere, avvertendovi che non sarà una cosa seria (o forse sì!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Allora Antonella, raccontaci della tua carriera artistica. Quando hai fatto il tuo primo dipinto, o quando hai avuto l’idea di farne uno? E chi ti ha ispirato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R:     BHA, A DIRE IL VERO NON C’E’ UNA DATA PRECISA D’INIZIO ALLA MIA CARRIERA ARTISTICA. E’ UNA DOTE NATURALE, FIN DALL’ASILO ERO PREDISPOSTA ALLE ARTI E ALLE TECNICHE. ALLE ELEMENTARI LA MAESTRA HA SEMPRE LASCIATO SPAZIO PER I MIEI DISEGNI, CHE RISPETTO AGLI ALTRI ERANO I PIU’ COLORATI, I PIU’ COMPLESSI, I PIU’ GRANDI (INCOLLAVO DUE FOGLI PERCHE’ UNO SOLO NON MI BASTAVA: HIHIH!). ALLE MEDIE, LA PROFF MI HA INSEGNATO DIVERSE TECNICHE PER POI PROSEGUIRE ALLE SUPERIORI CON INDIRIZZO ARTISTICO. IL MASSIMO DEI VOTI L’HO SEMPRE RAGGIUNTO NELLE MATERIE ARTISTICHE, IN STORIA DELL’ARTE E ITALIANO, PER IL RESTO LA SUFFICIENZA BASTAVA. A LIVELLO DI PRODUZIONE ERO TREMENDA: SE GLI ALTRI FACEVANO 3 TAVOLE, IO MINIMO LE TRIPLICAVO, TANTO ERA LA VOGLIA DI DIPINGERE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come hai iniziato ad esporre le tue opere? Sei stata consigliata da &lt;br /&gt;qualcuno?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R:       LA MIA PRIMA VERA MOSTRA PITTORICA E’ STATA UN PO’ UNA SFIDA, INSIEME AD UNA RAGAZZA CHE NON ERA UNA CIMA, MA AVEVA L’OPPORTUNITA’ DI ESPORRE. MI CHIESE SE VOLEVO PARTECIPARE. IO FRA ME PENSAI: “CAVOLI, SE ESPONE LEI, PERCHE’ NON IO?????”  E COSI’ FECI LA MIA PRIMA COLLETTIVA. DA LI’ HO CONTINUATO INSIEMA ALLA STESSA RAGAZZA E AD UN'ALTRA PER ANNI: TRE PITTRICI ARETINE DIVERSISSIME PER STILE E CARATTERE, UNITE DALLA GRANDE PASSIONE PER LA PITTURA. INOLTRE, FACENDO  COLLETTIVE POTEVAMO DIVIDERE LE SPESE. &lt;br /&gt;IN SEGUITO ABBIAMO CONOSCIUTO MICHELE LOFFREDO IL CRITICO D’ARTE, MA, SI SA, COME TUTTI I CRITICI, PORTA AVANTI SOLO CHI GLI PIACE. ED IO … ERO LA SUA PRESCELTA! MI HA PORTATO AVANTI IN VARIE MOSTRE E COLLETTIVE, CON RECENSIONI ( A CARO COSTO PER LE MIE TASCHE!) E TUTTO QUELLO CHE SERVIVA PER PUBBLICIZZARMI. &lt;br /&gt;PIU’ TARDI, GRAZIE AD UNA MIA AMICA AUSTRIACA, HO ESPOSTO A VIENNA, IN AUSTRIA (DOVE L’AFFITTO DELLA SALA ESPOSITIVA ERA MOLTO MENO CARO!). DA SOLA STAVOLTA, PERCHE’ NEL FRATTEMPO LE ALTRE AMICHE MI AVEVANO ABBANDONATO PER MOTIVI FAMILIARI. IO, INVECE,  NON HO MOLLATO NONOSTANTE LE FIGLIE PICCOLE (ALLORA), LA RESPONSABILITA’ DI RUOLO NEL LAVORO … HO RALLENTATO IL RITMO DELLE ESPOSIZIONI, MA IL DIPINGERE MAI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come riesci a conciliare il lavoro con la passione per l’arte?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R:         NON RINUNCIO ALLA MIA PASSIONE. PIUTTOSTO DIPINGO LA NOTTE, SE NECESSARIO. MI SONO ORGANIZZATA NELLA PREPARAZIONE DELLE TELE, HO UN SISTEMA DI ORGANIZZAZIONE CHE PORTO AVANTI DA SEMPRE, E PER ADESSO FUNZIONA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hai mai pensato che l’arte potesse diventare anche il tuo lavoro? &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R:          DOMANDA A CUI NON POSSO RISPONDERE, PERCHE’ PURTROPPO NON CI SI CAMPA CON LA PITTURA. O MEGLIO, NOI DONNE NEL MONDO DELL’ARTE SIAMO STATE, E SEMPRE SAREMO, PENALIZZATE.&lt;br /&gt; HO FATTO UNA SCELTA DI VITA, QUELLA DELLA FAMIGLIA, UN LAVORO SICURO CHE MI PERMETTE DI VIVERE, POI LA PITTURA. I CANONI DI STILI TIPICI DELLE GALLERIE NON E’ CHE MI PIACCIANO MOLTO. TI SPIEGO: COME TUTTE LE AZIENDE CHE SI RISPETTANO, IN QUALSIASI CAMPO LAVORATIVO, SE SEI “SOTTO” A QUALCUNO DEVI RISPETTARE I TEMPI DI CONSEGNA, SFORNARE I QUANTITATIVI NECESSARI, METTERE IN PRODUZIONE QUELLO CHE VOGLIONO GLI ALTRI … NO, ASSOLUTAMENTE NO! GIA’ SONO INCASTRATA IN UN SISTEMA LAVORATIVO DOVE REGNANO LE REGOLE E NON SONO AMMESSE AZIONI ESTEMPORANEE, FIGURATI SE ANCHE NEL MIO “MONDO” MI FACCIO COMANDARE … NO, QUINDI! IO NELLA MIA ARTE FACCIO QUELLO CHE VOGLIO, SENZA MA E SENZA PERCHE’! SE PIACCIONO, BENE, SE NO, NON MI IMPORTA UN FICO SECCO DEL GIUDIZIO DEGLI ALTRI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quali sono i tuoi esempi nella storia dell’arte?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R:      I MIEI ESEMPI NELLA STORIA DELL’ARTE SONO I MAESTRI NEL NOVECENTO, PAUL KLEE, MIRO’,  KANDINSKI,  PICASSO, SCHIELE, KLIMT, E TUTTI GLI ALTRI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come ti nasce l’idea di un dipinto? E come la realizzi: parti da uno schizzo e poi viene tutto da sé o ci pensi prima su?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R:    COME NASCE UN QUADRO????  BHO’,  NASCE E BASTA!  NON E’ CHE MI SVEGLIO E PROGRAMMO DI DIPINGERE. POSSO AVERE UN ATTACCO D’ARTE MENTRE CUCINO, O MENTRE FACCIO LA COLF … HAHAHAH!!!! E’ VERO, IO NON DISEGNO, DIPINGO E BASTA.  IL SOGGETTO NEI QUADRI E’ RELATIVAMENTE IMPORTANTE, CERCO DI TRASMETTERE EMOZIONI ATTRAVERSO IL COLORE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Piccole artiste crescono: tua figlia Beatrice segue le tue orme, e, a quanto sembra, sta superando  la mamma. Le insegni qualcosa, o lei fa tutto da sola?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R:   HO DUE FIGLIE, UNA DI 17 E UNA DI 11 ANNI. ENTRAMBE HANNO ASSAPORATO LA PITTURA, I COLORI, I PASTICCI DELLA MAMMA, MA, SI SA, COME TUTTE LE COSE, SE LE HAI SEMPRE A DISPOSIZIONE, NON LE CONSIDERI PIU’ DI TANTO, E COSI’ FANNO COME VOGLIONO. LA BEATRICE SI IMPEGNA UN PO’ DI PIU’, MA DEVE AVERE VOGLIA, E PER AVERE VOGLIA E DISPONIBILITA’ DEVE ANNOIARSI A MORTE DI TUTTO IL RESTO  … HAHAHA!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hai mai pensato di pubblicare le tue opere in un libro fotografico?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; R:       L’IDEA DELLA PUBBLICAZIONE DEI MIEI LAVORI IN UN LIBRO MI FA VERAMENTE GOLA, CI STO PENSANDO SERIAMENTE, MA TUTTO RIMANE NEL MIO MONDO DI SOGNO. IN QUESTO MOMENTO DI CRISI MI SEMBRA UN’IMPRESA MOLTO ARDUA PER LE MIE TASCHE, MA DA NON TRALASCIARE. E, COME AL SOLITO, NON HO SPONSOR CHE MI FINANZINO PER LA PUBBLICAZIONE, NON HO UN MANAGER … CHISSA’, FORSE UN GIORNO …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Allora, Antonella, a quando la tua prossima mostra? (Ehm, sarò invitata al vernissage?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R:      PER LE MOSTRE, ADESSO SONO IN ESPOSIZIONE SEMPRE ALLA CHIESINA DEL DUOMO IN VIA OBERDAN CON ORARI NON PRECISI PER VARI MOTIVI.  IN SEGUITO, BHO’, VEDREMO! PER L’INVITO SEI SEMPRE LA BENVENUTA CARISSIMA LAURA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un grande augurio per i tuoi prossimi impegni, Antonella.&lt;br /&gt;E grazie per aver scambiato due chiacchiere con noi!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui accanto potete ammirare una delle sue opere.&lt;br /&gt;Allora, che ve ne pare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5389425973994299839?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5389425973994299839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/la-pittura-spaziale-di-antonella-cedro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5389425973994299839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5389425973994299839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/la-pittura-spaziale-di-antonella-cedro.html' title='La pittura spaziale di ANTONELLA CEDRO'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-6003309952328968271</id><published>2011-09-22T01:39:00.000-07:00</published><updated>2011-09-22T02:06:33.178-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera M parte II</title><content type='html'>Ripartiamo dunque con la lettera M. &lt;br /&gt;MASCHERA. Inutile negarlo: non la indossiamo soltanto a Carnevale, ma ogni giorno. Sul lavoro dobbiamo avere un certo atteggiamento, abbassare certi toni quando vorremmo alzarli, essere gentili quando vorremmo mandare al diavolo, etc. Nei rapporti sociali, a seconda dell'ambiente che frequentiamo, ci dobbiamo in qualche modo adeguare ... Spesso senza accorgercene, ma a volte anche con l'intenzione di apparire una persona diversa, per compiacere gli altri, per primeggiare, per non mostrare la verità, o anche per divertirsi alle spalle altrui. Quante opere d'arte nascono da una maschera indossata, per forza o per piacere? Penso ad "Orgoglio e Pregiudizio" della Austen. Ma, in tempi più recenti, anche al celebre commissario Montalbano di Camilleri, che, malgrado il suo temperamento, deve di volta in volta adattarsi e adeguarsi, sia per fare buon viso con i superiori, sia cercare di depistare eventuali tipi sospetti, sia nella vita privata.&lt;br /&gt;M anche come MOSTRA: non solo una mostra di pittura o di foto, ma anche dell'anima, dell'intelletto, della scienza, dei sentimenti. Mostra che può diventare MOSTRO, quando si scava negli abissi, come in una favola, o nell'anima, come ne "Il rosso e il nero" di Stendhal. Nel suo significato originario, 'monstrum' era qualcosa di meraviglioso da ammirare, che nel tempo ha assunto un'accezione negativa. &lt;br /&gt;M come MIRACOLO, in senso più o meno religioso. E anche M come MIMOSA, splendida pianta profumata primaverile, di un giallo sgargianteche è diventata il simbolo della festa delle donne (ma la mimosa è anche un semifreddo con pan di spagna, panna e crema, slurp!). &lt;br /&gt;Ma M come MUSICA: cosa sarebbe il mondo senza la musica? Quando siamo stanchi, è utile per rilassarsi, ma anche per ballare, per urlare, per scherzare insieme agli amici, per condividere momenti importanti, per ricordare, per sognare, per emozionarsi, o, semplicemente per ascoltare. La natura ha insegnato all'uomo l'arte del ritmo e della melodia. Per rendere la vita più godibile. &lt;br /&gt;Per finire, qualcosa che amo immensamente, come credo molti di voi: il MARE. Quante suggestioni, immagini, parole, suoni, evoca il mare! Fonte di'ispirazione per gli artisti, sia scrittori che poeti, che fotografi o pittori, amato da grandi e piccini, riempie l'anima di qualcosa di grandioso, mette dinanzi agli occhi la superiorità della natura, la sua potenza e maestosità. Chiudete gli occhi per un attimo: pensate, un romantico tramonto, una furiosa mareggiata, o una calma piatta con una lieve brezza: cosa chiedere di più? E anche adesso che le vacanze estive sono finite, con queste splendide giornate d'autunno il cuore si strugge nel mormorio soave delle onde. M come MARE...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post: appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-6003309952328968271?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/6003309952328968271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-m_22.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6003309952328968271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6003309952328968271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-m_22.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera M parte II'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-6305099114096279170</id><published>2011-09-16T01:42:00.000-07:00</published><updated>2011-09-19T09:02:19.451-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni Esordienti'/><title type='text'>MAURIZIO DE GIOVANNI "Il senso del dolore"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-rkmV8yd9IAc/TnMMO0uv_RI/AAAAAAAAAJE/pZXfccPpWn0/s1600/060608-2350-mauriziodeg1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 138px; height: 184px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-rkmV8yd9IAc/TnMMO0uv_RI/AAAAAAAAAJE/pZXfccPpWn0/s200/060608-2350-mauriziodeg1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652875406092533010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAURIZIO DE GIOVANNI &lt;br /&gt;IL SENSO DEL DOLORE&lt;br /&gt;(FANDANGO LIBRI, 2007)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il mese di Marzo 1931 è un periodo insolitamente freddo a Napoli. Un vento gelido e una pioggia battente sono i segnali di un inverno che non vuole finire. Un inverno che diventa ancora più cupo quando nel camerino del Real Teatro di San Carlo viene rinvenuto il cadavere del celebre tenore Arnaldo Vezzi, con  la gola orrendamente squarciata da un frammento di vetro. &lt;br /&gt;     Il caso viene affidato al commissario Luigi Alfredo Ricciardi, della Squadra Mobile della Regia Questura di Napoli. Personaggio solitario, introverso e chiuso al mondo, per alcuni addirittura inquietante, mal tollerato dai superiori per le sue maniere brusche e mai ossequiose, Ricciardi si impone per la sua abilità nel risolvere sempre brillantemente tutti i casi in pochi giorni. &lt;br /&gt;I suoi occhi verdi, quasi trasparenti, sono attraversati da un’onda continua di dolore, profondo, immenso, che solo lui riesce a percepire. Fin da bambino, infatti, egli è capace di vedere e sentire gli ultimi istanti di vita di coloro che muoiono di morte violenta, ciò che lui chiama “il Fatto”. Per questo, in quell’istante ultimo, di trapasso dalla vita alla morte, che pare dilatarsi all’infinito, egli è in grado di sentire il dolore della fine, del distacco, il rimpianto, l’ira, l’orgoglio, la disperazione, e tutto quello che ha smosso l’individuo fino a portarlo a quel momento ultimo, definitivo, la traccia di una’esistenza, il volto di un’anima.&lt;br /&gt;Affiancato dal fedele brigadiere Maione, Ricciardi si mette subito al lavoro, anche in quest’occasione, fra le pressioni dell’ambizioso Vice-Questore, ed il Potere da Roma che vuole una pena esemplare per il colpevole della morte di una personalità vicina alle Autorità, quale era Vezzi. &lt;br /&gt;Inizia così la carrellata di testimoni e personaggi più o meno coinvolti nel caso, dall’incontro con il parroco don Pierino, alle proteste dell’untuoso nobile Sovrintendente, agli attori e a chi lavora nel teatro, all’affascinante vedova del cantante … &lt;br /&gt;Attraverso “il Fatto” e un’approfondita indagine psicologica delle persone e della loro varia umanità, il caso si risolve quasi con naturalezza, come se non potesse essere altrimenti. &lt;br /&gt;L’arroganza del potere, la disperazione dei poveri sono sullo sfondo di un amore tenero, che scioglie il cuore di Ricciardi, e gli rende una speranza di salvezza dal dolore.  &lt;br /&gt;La fame, l’amore, la vita, la morte. Tutto si riconduce a questi elementi. Con uno stile pulito, pregnante, raffinato e colto, l’autore guida il lettore lungo il cammino del Commissario, facendolo entrare nella sua anima e permettendo così di vedere attraverso i suoi occhi, in modo da percepire “il senso del dolore”.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto il romanzo di Maurizio de Giovanni per caso, come capita quando si scambiano opinioni fra chi ama leggere, soprattutto ciò che non è troppo commerciale e pubblicizzato. &lt;br /&gt;Un amico si è detto appassionato di questo autore napoletano, già molto affermato, me lo ha consigliato e ha voluto perfino scommettere che sarebbe entrato nella lista dei miei autori preferiti. &lt;br /&gt;E infatti ne sono rimasta conquistata appena ho letto i primi capitoli del romanzo, “Il senso del dolore”, il primo di quattro dedicati alle stagioni del Commissario Ricciardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 2 settembre scorso ha vinto il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Premio Camaiore 2011 di Letteratura Gialla”&lt;/span&gt; con l’ultimo lavoro “&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il giorno dei morti&lt;/span&gt;”. &lt;br /&gt;Premio meritato per un autore che, dote rara per uno scrittore, unisce alla sua bravura letteraria anche una splendida personalità. &lt;br /&gt;(Per altre informazioni sulla sua biografia e le sue opere su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_De_Giovanni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio si è gentilmente offerto di rispondere alle mie domande, a proposito della sua carriera artistica, nell’ambito del progetto sugli esordienti, curato dal blog “Il Profumo della Creatività” di Tiziana Iaccarino e dal mio blog “Il Diario di una quasi Scrittrice”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Prima di tutto, Maurizio, complimenti vivissimi per il tuo fresco successo al Premio Camaiore. Allora, visto che sei un abilissimo scrittore, come descriveresti la serata che ha confermato ancora una volta il tuo successo? Non dirci che non te l’aspettavi …&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Grazie per le belle parole, da parte di Ricciardi e mia. Devo dirti invece che proprio non me l’aspettavo, la vittoria di Camaiore; gli avversari erano validissimi, Carlo Cannella ha scritto uno straordinario romanzo d’esordio e Marco Malvaldi è forse la voce più originale del mistery italiano. Inoltre Marco è nato e vive a pochi chilometri da Camaiore, quindi era lecito aspettarsi una sua vittoria a mani basse; invece, la giuria popolare ha smentito tutti. Sono ovviamente molto orgoglioso di questa vittoria e alla bellissima città della Versilia resterà per sempre legato uno dei miei più bei ricordi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Parliamo del tuo personaggio, il Commissario Ricciardi. L’idea è nata con un semplice racconto, poi sono diventati quattro romanzi, uno per ogni stagione dell’anno. Come ti è venuta l’ispirazione? E come mai hai scelto di ambientare le storie negli anni ’30? &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. La storia della nascita di Ricciardi è piuttosto strana. Fino al 2005 (avevo 47 anni) non avevo mai pensato di scrivere. Ero un felice lettore bulimico, senza delimitazioni di genere, e pensavo che gli scrittori fossero esseri superiori baciati da un divino talento. Avendo un pomeriggio libero mi iscrissi a un laboratorio di scrittura umoristica, che poteva tenersi solo a Napoli dove l’umorismo è un vero e proprio strumento di sopravvivenza. Con l’inganno mi ritrovai iscritto dai responsabili del laboratorio al concorso “Tiro Rapido” per giallisti esordienti, indetto da Porsche Italia, che si teneva in cinque città con finale a Firenze. Fu in quell’occasione che, complice lo sponsor del concorso che era la Ribolla Gialla, uno straordinario vino friulano, nacque Ricciardi: e nacque negli anni trenta, perché il caffè Gambrinus dove si svolgeva il concorso ha un arredamento originale di quegli anni. Un’altra motivazione è che non sopporto le indagini scientifiche: mi diverte leggere Deaver e la Cornwell, ma mi interessano le passioni che insorgono e dilagano nel delitto, e se guardi a DNA e raggi X, a luminol e a impronte e rilievi balistici il senso di queste passioni si perde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Commissario Ricciardi riesce a cogliere l’ultimo istante di vita di coloro che muoiono di morte violenta, partecipando al loro dolore nel momento di trapasso. Come sei riuscito ad ideare una maniera così perfetta di percezione anche materiale della sofferenza? Ti sei ispirato ad un fatto, una leggenda, o è stata solo un’ispirazione frutto della tua fantasia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. La facoltà di Ricciardi è una metafora della compassione. Viviamo in un mondo in cui è facile voltare lo sguardo, cambiare canale o girare la pagina di un giornale se non sopportiamo il dolore altrui. In Ricciardi ho solo immaginato un uomo che non possa fare a meno di sentire su di sé la sofferenza bruciante del momento in cui si abbandona la vita con violenza, come se la morte non avesse fatto in tempo a chiudere i conti col mondo dei viventi. E volevo questa partecipazione reale, cruenta, violenta e dolorosa; dovevo quindi descrivere i cadaveri come portatori dell’estrema sofferenza, in contrasto con la fatuità e la leggerezza di un qualsiasi pensiero, connesso con la vita semplice di tutti i giorni. Questo contrasto è il vero orrore che cade addosso a Ricciardi giorno dopo giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quanto c’è di te in Ricciardi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Facile rispondere che in ogni personaggio, anche quelli più secondari, lo scrittore metta un po’ o molto di se stesso. Io credo di somigliare a Maione, per la verità, essendo un estroverso; ma Ricciardi ha forse la mia attitudine a non voltare le spalle, ad affrontare con consapevolezza anche le prove più dure. E gli occhi verdi, naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Adesso parliamo degli inizi. Dunque, hai scritto il racconto “I vivi e i morti”, protagonista Ricciardi, che è stato premiato nel 2005 al concorso nazionale “Tiro Rapido” per giallisti esordienti. Hai partecipato da solo alla competizione, o qualcuno ti ha consigliato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Ho già detto del laboratorio di scrittura umoristica. Aggiungerò che me ne stavo seduto in cerca di una qualsiasi ispirazione per non consegnare un foglio bianco, mezzo intontito dal caldo e dalla Ribolla Gialla che ci veniva somministrata a fiumi, quando al di là della vetrata del Caffè Gambrinus vidi passare una bambina che, sentendosi osservata, mi fece una linguaccia che, grazie a Dio, nessuno vide. Fu lei che mi ispirò: un uomo seduto al caffè che vede qualcosa che nessun altro vede. Ricciardi (lui, molto più di me) vinse il concorso e il racconto fu pubblicato da L’Europeo, come prevedeva il regolamento. Da lì in poi ha pressoché fatto tutto da solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dopo la vittoria, ti hanno contattato delle case editrici, o hai cercato tu una pubblicazione? Avevi mai tentato di pubblicare qualcosa prima di questo premio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Figurati, non ci pensavo minimamente. Ti ho detto prima che per me lo scrittore era un benedetto dalla sorte, che faceva decenni di gavetta prima di arrivare sugli scaffali della libreria. Mi ha contattato un piccolo editore napoletano, Graus, chiedendomi un romanzo con lo stesso personaggio; il libro finì nelle mani del direttore del Centro di Produzione Rai di Napoli che lo passò a Domenico Procacci della Fandango che se ne innamorò, mettendomi subito sotto contratto. Einaudi Stile Libero, che pubblicherà i prossimi quattro libri con Ricciardi, mi ha cercato con forza e determinazione dopo l’uscita del secondo, “La condanna del sangue”. Io non mi sento nemmeno uno scrittore, ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Secondo te, qual è la miglior prova per farsi valutare obiettivamente, insomma, per sapere se si ha talento o solo voglia di scrivere?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Più che un editore, bisogna cercare un agente. Una figura difficile da reperire, ma che coniuga professionalità e attenzione all’aspetto commerciale. Una lettura critica, che indichi gli aspetti in cui il testo può essere migliorato, costa un po’ ma riesce a dare una dimensione oggettiva delle possibilità del testo. Soldi ben spesi, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sei un esordiente “di lusso”, nel senso che i tuoi libri sono vendutissimi, anche all’estero, e hai già un grande e meritato successo. Cosa consiglieresti a chi sa di avere talento, ma non riesce a sfondare? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Non mollare, naturalmente. L’editoria è un mondo strano, per uno come me preso praticamente dalla strada quasi suo malgrado ce ne sono centinaia, forse migliaia, bravissimi ma che non riescono a guadagnare una visibilità. Ti ripeto, più che proporre il proprio scritto a cento autori testardamente, meglio rivolgersi a un professionista che, se apprezza il testo, può anche accompagnarlo alla pubblicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pubblicare è solo il primo passo di un lungo e tortuoso cammino. Quello che conta è la pubblicità e la diffusione. Come ti sei pubblicizzato agli inizi? Ti ha aiutato anche la casa editrice?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Mi piace stare tra la gente e incontrare il pubblico dei lettori; mi è sempre piaciuto, fin dal principio. Una buona presentazione, specialmente sulle piccole piazze dove conta molto il passaparola, può essere un viatico fondamentale. Nel mio caso soprattutto all’inizio, il saper trovare un contatto, un feeling coi lettori ha sicuramente fatto la differenza ed è l’unico aspetto in cui l’autore può fare qualcosa: il resto compete all’editore e alla fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa deve fare, secondo te, un editore per promuovere un autore di talento? E l’autore stesso, come deve muoversi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Oggi come oggi, la differenza su larga scala la fa la televisione più della carta stampata. Una partecipazione a un programma a diffusione nazionale, meglio ancora una fiction tratta da una storia scritta o un film, proietta un romanzo in testa alle classifiche. Ovviamente non è una cosa alla portata di ogni editore e non dipende comunque solo dalla forza dell’etichetta. Un’altra cosa che l’autore dovrebbe fare è superare ritrosie e timidezze e proporre la propria faccia a supporto di quello che ha scritto. Per certe persone e certi caratteri, lo capisco, è difficile: ma bisogna farsi forza perché è fondamentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Torniamo ora al tuo successo. Dunque, a quando l’uscita del prossimo romanzo? Protagonista ancora il tenebroso Commissario? Ma adesso le stagioni dell’anno sono tutte esaurite ...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Quando mi chiedono che cosa verrà dopo le quattro stagioni, sono sempre tentato di rispondere: la capricciosa. Scherzi a parte, il prossimo romanzo, con Einaudi Stile Libero Big, sarà in libreria il 25 ottobre 2011, anche questo con il buon Ricciardi, anche questo facente parte di una quadrilogia dedicata alle Feste principali del 1932, Natale, Pasqua, Madonna dell’Assunta, Piedigrotta. E poi ho un paio di altre ideuzze…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hai scritto anche altre opere su una delle tue passioni, il calcio, in particolare il “Napoli”. Hai intenzione di continuare ancora? Hai altri progetti? (Perdona, ma la curiosità, si sa è femmina, ed io, come diceva il grande Totò, “lo nacqui”!)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Ebbene sì. Al Ridotto del Bellini di Napoli, a partire dal prossimo 22 novembre, andrà in scena lo spettacolo tratto dal mio secondo libretto sul calcio, “Ti racconto il dieci maggio”, che segue il monologo tratto da “Juve Napoli 1 a 3”, che varie compagnie, anche di Torino (!), mi hanno fatto l’onore di rappresentare. Quelli sul calcio sono e resteranno i libri “seri”, quelli della Passione, quelli che non si vendono (e infatti la mia Paola su questo ha avuto molto da ridire). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una curiosità: si parla di questi tempi di un fantasma che si aggirerebbe per il Museo Archeologico di Napoli, tanto da far scappare anche gli operai al lavoro. Ci sono perfino dei video in proposito … Da napoletano, tu che ne pensi? Potrebbe essere un ottimo spunto per un romanzo …&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Sicuramente. Tra l’altro due quotidiani mi hanno chiesto di commentare il fatto. E’ un ottimo spunto: mi piace pensare che il fantasma ci sia davvero e sia rimasto in quelle sale per non rescindere definitivamente il legame con quello che fu. Ho scritto una specie di racconto, se ti va un giorno te lo mando così lo condividi con i tuoi lettori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sarà un onore che non mi farò scappare!&lt;br /&gt;Per finire: si dice che tutti vogliano scrivere, ma che siano in pochi a leggere, almeno a quanto risulta dalle statistiche. Che ne pensi? E qual è la tua opinione a proposito delle case editrici che chiedono un contributo per pubblicare, del book on demand, delle auto-pubblicazioni? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Per quello che riguarda me, lasciato a me stesso preferisco di gran lunga leggere anziché scrivere. E penso che chiunque voglia cimentarsi con la scrittura non possa prescindere da una lettura onnivora. La pubblicazione a pagamento è senz’altro da condannare e non tanto per tutelare gli scrittori, visto che ciascuno di noi è libero di fare ciò che crede, bensì per il lettore, che trova negli scaffali volumi che non sono passati al vaglio di un valido editor, ma soltanto a quello del ragioniere della piccola casa editrice di turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per finire: cosa consiglieresti a chi sa di avere talento ma non riesce a trovare la strada giusta per farsi conoscere? Cosa deve fare un esordiente per tentare di emergere dalla massa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R. Serve tanta fortuna, come dimostra la mia vicenda. Ma anche tanta perseveranza: sono convinto che i più bei libri mai scritti siano ancora nel cassetto e questo probabilmente perché gli stessi autori a suo tempo non ci credettero abbastanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie davvero per avermi permesso di scambiare due chiacchiere con te. Spero di poterti rubare altro tempo all’uscita del tuo prossimo romanzo … Intanto mi devo mettere in pari con gli altri tre romanzi, già pronti sul comodino. &lt;br /&gt;Grazie ancora per la tua disponibilità e gentilezza. Mi ricordano tanto un certo Commissario …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 18 settembre Maurizio si giocherà anche la finale del “Premio Nebbia Gialla 2011”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A contendersi il titolo ci saranno:&lt;br /&gt;C. Paglieri La cacciatrice di teste. Piemme, 2010&lt;br /&gt;M. Lanteri, L. Luini Brüja. Todaro, 2010&lt;br /&gt;M. De Giovanni Il giorno dei morti. Fandango, 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN BOCCA AL LUPO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post, così appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-6305099114096279170?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/6305099114096279170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/maurizio-de-giovanni-il-senso-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6305099114096279170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6305099114096279170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/maurizio-de-giovanni-il-senso-del.html' title='MAURIZIO DE GIOVANNI &quot;Il senso del dolore&quot;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rkmV8yd9IAc/TnMMO0uv_RI/AAAAAAAAAJE/pZXfccPpWn0/s72-c/060608-2350-mauriziodeg1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-6199108725531930729</id><published>2011-09-16T01:34:00.000-07:00</published><updated>2011-09-16T01:41:55.497-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Un'ospite d'eccezione: MAURIZIO DE GIOVANNI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Js_OKZhvOCw/TnMKKVLCMeI/AAAAAAAAAI8/eUG_R4njD04/s1600/060608-2350-mauriziodeg1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 138px; height: 184px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Js_OKZhvOCw/TnMKKVLCMeI/AAAAAAAAAI8/eUG_R4njD04/s200/060608-2350-mauriziodeg1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652873129878499810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi avevo promesso una grossa sorpresa per il secondo compleanno del blog "Il Diario di una quasi scrittrice", e credo che questa sia davvero una Sorpresona!&lt;br /&gt;Ho avuto il piacere di conoscere una persona meravigliosa, che, nonostante il successo, ha trovato il tempo per fare quattro chiacchiere con me, come un vecchio amico. E' stata davvero un'esperienza unica ... &lt;br /&gt;Ma, bando alle ciance,nell'ambito del progetto per dare spazio agli emergenti, la recensione e l'INTERVISTA a MAURIZIO DE GIOVANNI.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-6199108725531930729?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/6199108725531930729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/unospite-deccezione-maurizio-de.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6199108725531930729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6199108725531930729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/unospite-deccezione-maurizio-de.html' title='Un&apos;ospite d&apos;eccezione: MAURIZIO DE GIOVANNI'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Js_OKZhvOCw/TnMKKVLCMeI/AAAAAAAAAI8/eUG_R4njD04/s72-c/060608-2350-mauriziodeg1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1978364037926024456</id><published>2011-09-15T09:01:00.000-07:00</published><updated>2011-09-15T09:04:48.487-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Il Numero 2 di MONTECOVELLO NEWS!</title><content type='html'>E' uscito il numero 2 del quindicinale MONTECOVELLO NEWS, edito dalla Società Editrice Montecovello. &lt;br /&gt;A pagina 25 un mio doveroso omaggio alla mostra che Arezzo dedica al cinquecentesimo compleanno di Giorgio Vasari. &lt;br /&gt;Troverete inoltre ricette, curiosità, recensioni, e molto di più!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivista si scarica gratis a questo link:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://news.montecovello.com/show_pdf/2-15_settembre_2011.pdf&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1978364037926024456?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1978364037926024456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/il-numero-2-di-montecovello-news.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1978364037926024456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1978364037926024456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/il-numero-2-di-montecovello-news.html' title='Il Numero 2 di MONTECOVELLO NEWS!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1965447841139087801</id><published>2011-09-12T08:25:00.000-07:00</published><updated>2011-09-12T09:03:31.923-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera M parte I</title><content type='html'>Lettera M. &lt;br /&gt;MAMMA. Quanto è importante questa figura nella nostra vita? Canzoni, poesie, dipinti, statue, anche l'arte non può che celebrare la mamma: tutto parte dalla mamma, perchè nel ventre materno inizia la vita stessa, il primo vero nido dell'Amore.  &lt;br /&gt;MAESTRO/A. Si impara dal maestro/a già fin dall'asilo. Spesso lui/lei prende il posto dei genitori che lavorano, ha l'oneroso compito di insegnare i primi rudimenti, ma anche i valori della vita. E, anche in seguito, diventa il punto di riferimento, per apprendere un'arte, un mestiere, un lavoro, o, semplicemente, uno stile di vita. Ricordiamo tutti un maestro o un prof. che ci ha fatto odiare la scuola (beh, meglio non fare nomi, ma chissà perchè erano sempre di matematica!). Ma ho un ricordo bellissimo della mia maestra, persona dolcissima e colta: grazie a lei ho potuto studiare materie altrimenti impensabili. &lt;br /&gt;M come MAGIA. La vita è magia, l'arte è magia, la natura è magia (eh, no! direte voi che è scienza!). La magia è qualcosa che sgorga dal sentimento, dalla semplicità e diventa particolare proprio in virtù del momento, della situazione, del contesto. Non c'è bisogno di scomodare Harry Potter con tutta la scuola di Hogwarts! Basta un arcobaleno dopo un temporale, uno sguardo, un ricordo, un incontro, un dipinto ... Quando mi sono trovata davanti alla "Monna Lisa" di Leonardo al Louvre di Parigi, in quell'istante, seppure in mezzo a tante persone straniere, in terra straniera, per magia, mi sono sentita a casa, là, sopra quel ponte che, secondo gli studiosi, sarebbe proprio Ponte Buriano, a pochi passi da dove sono nata e cresciuta ...&lt;br /&gt;M come MAESTA', ma anche come MALE. Quanto ce n'è al mondo? Spesso appare anche più del bene, perché fa più parlare di sé, per la sua violenza, spaventosità, terrore, ma anche per gli effetti devastanti che crea. La filosofia ha cercato di dare spiegazione del male, così anche la teologia, in particolare con Sant'Agostino. Si è rappresentato come un demone malvagio, come Satana, come una sorta di malattia o di virus che corrompe e distrugge. Viene additato come qualcosa di riprovevole, da evitare, eppure ciascuno di noi, anche se in piccola misura, soggiace ai suoi voleri, in qualche modo.&lt;br /&gt;M come MERAVIGLIA. Chi mi segue ormai sa quanto mi piaccia la positività e l'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;happy&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ending&lt;/span&gt;. Oggi voglio quindi terminare la prima parte dedicata alla lettera M con la 'meraviglia': quella fanciullesca di fronte alla scoperta del mondo, ma anche quella di chi si sofferma sulle piccole cose, sui doni della natura, sulla profondità dei sentimenti, sulla grande capacità espressiva dell'arte in tutte le sue manifestazioni, su QUANTO CIASCUNO DI NOI E' MERAVIGLIOSO IN QUANTO UNICO E INIMITABILE!  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per lasciare un commento, clicca sul titolo di questo post, così appare il singolo post, e, in fondo, il modulo per poter commentare)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1965447841139087801?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1965447841139087801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-m.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1965447841139087801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1965447841139087801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-m.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera M parte I'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7833779754658774326</id><published>2011-09-06T01:14:00.001-07:00</published><updated>2011-09-06T01:38:03.315-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera L=LAURA</title><content type='html'>"L'omelia della mattina era giunta quasi al termine nella chiesa di Santa Chiara, in una timida giornata di sole all'inizio della primavera. Francesco si era lasciato cullare dalla litania della preghiera, intanto che lo spirito suggeriva alla mente i versi per un nuovo componimento. &lt;br /&gt;Trascinato dai propri pensieri, si accorse infine che la funzione era terminata, quando un distinto mercante con la moglie si volsero a salutarlo. &lt;br /&gt;Si riscosse allora e alzò la testa, osservando distrattamente la piccola folla che usciva, e mostrando sorrisi e saluti a chi conosceva. &lt;br /&gt;All'improvviso un raggio di sole più forte irruppe dalle finestre, quasi accecandolo, ma fu in quell'istante che la vide e gli parve che il cuore si fermasse: un volto d'angelo con dei boccoli di capelli dorati ai lati, due occhi acuti e femminili, pelle bianca come porcellana, le vesti morbide che incorniciavano un corpo leggiadro e morbido, il portamento nobile e gentile. Francesco pensò di essere andato in Paradiso in quell'istante, un breve ma infinito istante. Consapevole di quello sguardo rapito, la giovane abbassò gli occhi e arrossì, diventando ancora più angelica. Varcò in fretta la soglia e uscì, in un fruscio di seta. Egli la seguì, come attratto fatalmente da lei. &lt;br /&gt;La vide salire su una carrozza, accompagnata dalla serva. Francesco si fermò sul sagrato a fissare quell'immagine nel cuore, da dove scaturivano versi dolcissimi.&lt;br /&gt;"Arrivederci, Madonna Laura!" fecero due nobili all'indirizzo della giovane, che ricambiò gentile e radiosa il saluto.   &lt;br /&gt;Poi gettò un ultimo sguardo in direzione di quell'uomo che restava immobile a contemplarla. Era buono, lo capiva dai suoi occhi, e aveva tanto amore da dare. &lt;br /&gt;Si voltò di scatto chiudendosi dentro la carrozza, mentre un nodo le serrò la gola e una lacrima tradiva l'emozione. Rialzò la testa, riprese lentamente il controllo di sé e chiuse a chiave nel suo cuore il ricordo di quel giovane misterioso. &lt;br /&gt;Così quel nome gloriso, Laura, si impresse nei secoli attraverso il canto unico e melodioso del poeta Francesco."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono divertita a cercare di immaginare in modo fantastioso l'incontro di Petrarca con Laura ad Avignone. Un piccolo omaggio al mio nome, e, speriamo, anche al mio conterraneo poeta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7833779754658774326?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7833779754658774326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/lalfabeto-dello-scrittore-lettera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7833779754658774326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7833779754658774326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/lalfabeto-dello-scrittore-lettera.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera L=LAURA'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-8661088640682927247</id><published>2011-09-05T09:45:00.000-07:00</published><updated>2011-09-05T09:48:01.090-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>NEWS</title><content type='html'>In occasione del secondo anniversario della nascita del blog, esattamente dal 17 Settembre 20009, sto preparando una Sorpresa per tutti coloro che mi seguono. E' solo questione di giorni. "Il Diario di una quasi Scrittrice" sta crescendo, grazie a tutti Voi, e per questo Vi meritate un bel regalo. &lt;br /&gt;Continuate a seguirmi ...&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-8661088640682927247?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/8661088640682927247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/news.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8661088640682927247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8661088640682927247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/09/news.html' title='NEWS'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-2224283815769777245</id><published>2011-08-31T09:57:00.000-07:00</published><updated>2011-08-31T10:00:08.137-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>MONTECOVELLO NEWS</title><content type='html'>E' uscito il numero 1 del quindicinale di cultura MONTECOVELLO NEWS, a cura della Società Editrice Montecovello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono orgogliosa di aver partecipato come collaboratrice con l'articolo sulla GIOSTRA DEL SARACINO, che si terrà domenica 4 settembre ad Arezzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti quelli che lavorano al progetto, in particolare a Gianni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il magazine si scarica gratis dal seguente link:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://news.montecovello.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-2224283815769777245?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/2224283815769777245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/08/montecovello-news.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2224283815769777245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2224283815769777245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/08/montecovello-news.html' title='MONTECOVELLO NEWS'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-6327661602391298317</id><published>2011-08-23T01:42:00.000-07:00</published><updated>2011-08-23T02:54:28.677-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera L</title><content type='html'>Passato, almeno per me, il periodo delle vacanze (con un pensiero anche a chi le vacanze non le ha fatte!) si prosegue, malgrado il caldo africano di questi giorni. Beh, l'estate si concentra in due settimane di fuoco, e noi continuiamo imperterriti nel nostro alfabeto. &lt;br /&gt;Siamo arrivati più o meno a metà, lettera L.&lt;br /&gt;Permettetemi allora, vista l'afa, di iniziare con LAGO. Come il mare, fonte di ispirazione per pittori, musicisti ... Puccini viveva e scriveva sul lago a cui è stato dato il suo nome. L'atmosfera, la brezza, i canneti e la vegetazione, in inverno con le nebbie, i giochi di colore: la musica segue i moti della natura diventando un tutt'uno con l'anima. Così come il lago diventa teatro di misteri e delitti, o anche fonte di leggende, come Loch Ness ... &lt;br /&gt;L come LACRIMA, come LAVORO. Emozioni che traspaiono attraverso le lacrime, sia come espressione di gioia che di dolore. LAVORO inteso come sforzo fisico, ma anche logorio psicologico. Il campo comprende praticamente tutto, in qualsiasi tipo di espressione artistica. &lt;br /&gt;L come LEGGE, quella divina, come quella rappresentata nella Cappella Sistina di Michelangelo. Oppure quella degli uomini, rappresentata nelle sue molteplici forme e applicazioni, dalla giustizia alla matematica alla scienza, etc. Come la legge di Murphy, secondo la quale se qualcosa può andar male, lo farà!&lt;br /&gt;L come LEONE, animale simbolo di vigore e potenza. Si trova spesso nelle fiabe, in particolare di Esopo e La Fontaine, ma anche nelle più recenti "Cronache di Narnia". Il leone fa parte del simbolo della mia città, Arezzo, la mitologica Chimera, con testa di leone, corpo di capra e coda di serpente.&lt;br /&gt;L come LETTERATURA e LIBRI: come farne a meno? Così come non si può vivere senza LIBERTA', diritto inalienabile di tutti gli esseri viventi. &lt;br /&gt;Così come servono le LINGUE, strumento indispensabile di comunicazione, a qualsiasi livello, anche gestuale, musicale, purché serva a trasmettere messaggi da un essere ad un altro. &lt;br /&gt;L come LUOGO, ma anche LUNA,fonte di ispirazione per poeti e nottambuli! La luna di Leopardi, la luna dei licantropi, la luna degli innamorati, la luna dello scienziato ... E che altro? &lt;br /&gt;Ne riparliamo la prossima volta ...   &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-6327661602391298317?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/6327661602391298317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/08/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-l.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6327661602391298317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6327661602391298317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/08/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-l.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera L'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1710183664019177675</id><published>2011-08-02T07:49:00.001-07:00</published><updated>2011-08-02T08:33:51.654-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera I=Innamoramento o Inganno?</title><content type='html'>Ormai chi frequenta questo blog conosce la mia predilezione, per non dire passione, per l'analisi dei sentimenti e dell'animo umano. E l'amore può considerarsi uno dei motori del mondo ("love makes the world go round"="l'amore fa girare il mondo" recitava il ritornello di una canzone di Madonna). L'INNAMORAMENTO in particolare è lo stadio iniziale, la fase più delicata, ma anche più travolgente dell'amore stesso.&lt;br /&gt;Sembrerebbe banale, ma provare a descrivere che cos'é l'innamoramento è un'impresa alquanto ardua. Se ne può parlare in termini tecnici, ossia, psicologici, fisiologici, anche fisici. Eppure, questo fenomeno, che in apparenza è naturale, involontario e semplice, in realtà fa capo ad una serie di eventi, coincidenze, interazioni di più elementi. Proviamo a fare almeno il punto della situazione.&lt;br /&gt;Se si tratta di colpo di fulmine, tutto accade in maniera improvvisa, con una forza paragonabile ad un tornado. Basta uno sguardo, un tono di voce, una mano sfiorata, e come per magia si accende nel cervello una specie di allarme, che offusca i sensi e la mente stessa,convincendo anima e corpo che abbiamo trovato la parte mancante al puzzle di noi stessi. &lt;br /&gt;Se non è colpo di fulmine, ma un procedimento graduale, allora i sensi verranno coinvolti lentamente, cotti a fuoco lento, e questo, a mio parere, è più pericoloso, in quanto il cervello viene convinto giorno dopo giorno della verità del sentimento e della passione, passo dopo passo, per cui ogni azione viene avvalorata, confermata senza dare adito ad eventuali dubbi dettati dalla fretta. &lt;br /&gt;Il meccanismo è quello delle famose 'farfalle allo stomaco': cuore che batte in gola, rossore al viso, mani sudate, desiderio smodato di incontrare lo sguardo dell'altro, eccitazione al solo pensiero di incontrare, vedere, sentire, o anche solo immaginare l'altra persona ... Insomma, le reazioni fisiche, stuzzicate dagli ormoni ed aizzate dall'adrenalina, inducono la mente ad ascoltare il cuore, per forza, in quanto sono talmente potenti da mettere tutto il resto in secondo piano. Incontrare l'oggetto del desiderio diventa un'esigenza indispensabile, quasi come respirare, e, in quanto tale, ha la precedenza assoluta. &lt;br /&gt;In realtà, pensandoci bene, potrebbe trattarsi di un vero e proprio INGANNO dei sensi ai danni della mente. Allora, proviamo a decifrare i segnali: tutto parte dalla fisicità, dai sensi, appunto. Ma questi si possono sbagliare, ovvero, possono avvertire in maniera diversa un segnale che arriva loro deviato, e comunicarlo invece come giusto al cervello. Per fare un esempio, si può interpretare lo sguardo di una persona come dolce, un viso che emana calore. Ma quel viso e quegli occhi possono essere solo una maschera, dietro la quale si cela un'altra persona, completamente diversa da quella che percepiamo. Vale a dire - e credo di aver sentito parlare di qualcosa del genere dagli studiosi - che il corpo umano è in grado di emanare dei segnali capaci di attrarre a sé l'attenzione dell'altro, una sorta di esca per catturare la preda. Ad ogni tipo di esca corrisponderebbe un tipo di preda. Ma se poi le due tipologie prendono un abbaglio, diventa un duplice inganno!&lt;br /&gt;Allora, visto che siamo in agosto, ed è tempo di vacanze e relax, la raccomandazione (e l'augurio) che vi faccio è di stare attenti a ricevere e inviare i segnali giusti, a gettare l'esca adatta, affinché l'innamoramento possa diventare Amore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1710183664019177675?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1710183664019177675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/08/lalfabeto-dello-scrittore-lettera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1710183664019177675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1710183664019177675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/08/lalfabeto-dello-scrittore-lettera.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera I=Innamoramento o Inganno?'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5433373782840779853</id><published>2011-07-29T06:34:00.000-07:00</published><updated>2011-07-29T07:35:39.297-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera I</title><content type='html'>Avevamo saltato la lettera I, giusto per mettere insieme le lettere più 'difficili' dell'alfabeto. &lt;br /&gt;Ad oggi, nonostante sia luglio, mi viene in mente l'INVERNO, visto il clima. L'inverno ha ispirato la musica, da Vivaldi, ai pezzi più attuali, tipo "Here comes the rain again" degli Eurthymics, "Il mare d'inverno" di Loredana Berté, etc. Il paesaggio invernale influenza la pittura, ed è spesso teatro di eventi tragici o drammatici in letteratura, come in "Cime tempestose". L'inverno infatti suggerisce un accostamento tra natura spoglia e animo tormentato, il soffiare del vento gelido, lo scroscio della pioggia, il cadere silenzioso della neve, il cielo grigio e minaccioso, creano lo scenario suggestivo, da pieno Romanticismo, che ispira l'artista ad esprimere turbolenze del corpo e dello spirito,rinchiudendosi nel caldo rifugio di uno studiolo illuminato dalla luce dell'anima. &lt;br /&gt;E dalle IDEE. Ebbene sì, le idee. Cosa faremmo senza idee? Ne sanno qualcosa tutti gli artisti, che siano scultori, pittori, musicisti, attori, scrittori, etc. cosa voglia dire non avere idee, non riuscire a stabilire una connessione con il proprio cervello in grado di produrre qualcosa. Dall'idea nasce ciò che attraverso il talento ed il lavoro diventa arte. &lt;br /&gt;IDEALE invece è il modello, il riferimento, il valore, che esiste nella nostra mente e al quale ci ispiriamo per la nostra condotta di vita, come persone, come artisti, come cittadini, come genitori ... L'ideale è il punto massimo al quale si tende, per cercare di migliorare noi stessi, in tutti i sensi. &lt;br /&gt;Diverso invece è l'IDILLIO, per quanto inplichi sempre una condizione ottimale. L'idillio, in origine, è un componimento poetico. Il termine deriva dal greco, e significa 'piccola scena' (ecco il link con la definizione da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Idillio). Nel tempo è venuto ad indicare più prosaicamente un tenero amore sentimentale, forse a causa dei versi di amore di certi componimenti. &lt;br /&gt;Una corrente di pensiero e di arte è quella dell'ILLUMINISMO (tanto vasto è l'argomento che vi lascio alla lettura sempre di Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Illuminismo). Devo ammettere che per me è un movimento non troppo aderente: mi piace usare la ragione, ma abbinata sempre al sentimento, per quanto adori Voltaire e la filosofia. &lt;br /&gt;I come IMMAGINE: l'immagine di un quadro, di un paesaggio, ma anche dell'anima. Il pensiero corre subito al Maestro, Oscar Wilde, ne "Il ritratto di Dorian Grey". &lt;br /&gt;Così, I come IMMAGINAZIONE, così come l'idea, ma può diventare anche INCUBO. L'incubo, che dal piano onirico si sposta al piano psicologico e addirittura diventa reale, come nei film di Dario Argento o del Maestro Hitchcock, e come nei romanzi di Stephen King. &lt;br /&gt;I anche come IRA, IPOCRISIA, INGANNO. Come INTELLIGENZA, IMPREVISTO, INSEGNAMENTO, ISPIRAZIONE. &lt;br /&gt;I come INFINITO: dal passato al presente al futuro, milioni di persone, in mondi infiniti, con idee infinite, arti infinite, sentimenti infiniti ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5433373782840779853?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5433373782840779853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5433373782840779853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5433373782840779853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-i.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera I'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-6391710611387690693</id><published>2011-07-26T02:05:00.000-07:00</published><updated>2011-07-26T02:47:45.928-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera H, J, K</title><content type='html'>Si continua con lettere complicate, usate per lo più in termini importati da lingue straniere. &lt;br /&gt;H di HOTEL, come si dice sempre, al posto dell'italiano 'albergo': l'impronta anglosassone del termine, ormai diventato universale, sembra dare un tocco di raffinatezza ad un locale piuttosto che ad un altro espresso nel più comune italiano.&lt;br /&gt;Mi viene subito da pensare alla famosa canzone degli Eagles "Hotel California", classico pezzo da strimpellare con la chitarra e cantare a squarciagola nelle liceali gite scolastiche ...&lt;br /&gt;H come HAMBURGER, altro pezzo di cultura americana importato in tutto il mondo attraverso i noti fast-food. Così come l'HOT DOG, farcito di salse piccanti e salsicciotti cicciomi. Anche il cibo è espressione di una cultura, in questo caso quella americana. Magari un pò troppo grassa, ma sempre cultura!&lt;br /&gt;Per la J, abbiamo il JET LAG, cioé il disturbo fisico e psichico dell'organismo quando si attraversano parecchi fusi orari. Oppure lo JUDO, come sport ma anche come attività fisica. JAM, come la marmellata, e anche come il famoso pezzo di Michael Jackson. In letteratura, Joyce, J.K. Rowling, Henry James ...&lt;br /&gt;K come KO. Quante volte usiamo questo termine, così come il suo contrario, OK? E come dimenticare il mitico K-WAY, l'impermeabile che è diventato ormai un must da generazioni?! Per l'arte, ricordo le opere di Kandinskjy, in letteratura, si va dalle odi di Keats, a Kipling, alla più attuale e disincantata Sophie Kinsella ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-6391710611387690693?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/6391710611387690693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-h-j-k.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6391710611387690693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6391710611387690693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-h-j-k.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera H, J, K'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-8539074504074370641</id><published>2011-07-19T08:23:00.001-07:00</published><updated>2011-07-19T08:31:50.869-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>3000</title><content type='html'>Da ieri il blog ha superato quota 3000 visite, più di 1000 visite in quasi sette mesi, nonostante nei periodi di lavoro più intenso abbia sacrificato la scrittura dei post sulle pagine del "Diario di una quasi scrittrice". &lt;br /&gt;Ringrazio di cuore ognuno di voi, lettori affezionati o occasionali, critici e non ... Vi vorrei abbracciare uno per uno per dimostrarvi la mia gioia infinita nel sapere di aver smosso in qualche modo i vostri pensieri, il vostro cuore, la vostra anima, o, semplicemente, di avervi fatto passare un pò di tempo facendo due chiacchiere tra amici.&lt;br /&gt;Oltre alla rubrica "L'alfabeto dello scrittore", si è aggiunta anche la nuovissima "Recensioni Esordienti", con la prima recensione, corredata da intervista, a Mattia Zadra, giovane e promettente autore. &lt;br /&gt;A settembre il blog festeggerà due anni di vita e ci saranno altre novità ad aspettarvi. Tutti e anche più numerosi, se potete. &lt;br /&gt;Grazie ancora e ... stay tuned (=restate sintonizzati!)&lt;br /&gt;Laura Bondi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-8539074504074370641?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/8539074504074370641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/3000.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8539074504074370641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8539074504074370641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/3000.html' title='3000'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-955551351021310765</id><published>2011-07-18T01:25:00.000-07:00</published><updated>2011-07-18T02:05:26.828-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera G=GRANO</title><content type='html'>E' bastata la solita sfilata annuale, la rievocazione storica, come si chiama ormai. &lt;br /&gt;Eppure, non sono passati poi così tanti anni, da quando la maggior parte degli abitanti di questa piccola città della provincia toscana si dedicava esclusivamente al lavoro dei campi. Luglio era il mese della raccolta del GRANO. &lt;br /&gt;Distese enormi di frumento biondo, che frusciava piegando il capo al passaggio del caldo vento estivo. Si temeva sempre la minaccia di un temporale troppo violento, o, peggio, di una grandinata, che avrebbe distrutto in pochi minuti il lavoro di un anno. &lt;br /&gt;E' vivo il ricordo delle serate passate ad aspettare la macchina enorme e verde che arrivava come un drago affamato, e divorava con la sua bocca spinosa e gialla le spighe che crepitavano fino a scomparire nel ventre gigante, pronto a restituire subito gli steli aridi e a conservare gelosamente i chicchi profumati. &lt;br /&gt;Già, il profumo. Così intenso e forte da pensare che fosse una parte di me, qualcosa che mi apparteneva, perché così come per quel grano lì c'erano le radici anche per me.  &lt;br /&gt;E la polvere. La polvere che quasi non mi faceva respirare, e mi dovevano portare via a forza, mentre non smettevo di starnutire e riempirmi di bolle. Ma io volevo restare lì, aiutare gli altri, respirare quell'aria, salutare quelle spighe che avevo visitato e controllato ogni giorno, una per una, fin dalla loro nascita. Le compagne dei miei giochi, le amiche a cui confidare segreti, le confidenti che ascoltavano il mio pianto o la mia rabbia o la mia gioia, piegando il capo in un fruscio pieno di mille parole.&lt;br /&gt;Adesso resta solo la rievocazione storica, è tutto finito. Ci sono solo le grandi fattorie e gli agriturismi, non c'è spazio per le famiglie di celebrare la battitura del grano come una festa, preparando pranzi con quello che si considerava cibo di lusso, sacrificando gli animali più belli del cortile per l'occasione, organizzando rimpatriate di amici e parenti, pronti ad aiutare, ma anche a stare tutti insieme in allegria. &lt;br /&gt;Eccole, le famose mucche di razza Chianina coi fiocchi rossi sulle corna, un ciuchino bardato a festa col calesse, e i trattori a scoppio con la vecchia macchina di legno per mietere il grano, quella dove si metteva il grano già tagliato a mano e sistemato in fascine. E poi la musica, la baldoria, il profumo del cibo contadino, degli animali, le camicie a quadri, i cappelli di paglia e i fazzoletti, detti 'pezzole', in testa, i grembiuli e le vestaglie delle massaie, e lui, il protagonista, il grano, con il suo meraviglioso aroma.&lt;br /&gt;La rievocazione storica è una porta che si apre per un attimo e mi riporta nel passato, un passato di sofferenza, di duro lavoro, ma anche dell'infanzia e della spensieratezza, accanto alle persone care e alle tante che adesso non ci sono più, quelle persone semplici, vere, che illuminavano le mie giornate, che mi raccontavano storie favolose e divertenti, che mi facevano sentire importante, che mi insegnavano l'arte dei campi, ma, soprattutto, quella della vita. &lt;br /&gt;Richiudo quella porta del mio cuore, mentre sento le lacrime scendere, lacrime per la gioia vissuta e per il rimpianto di averla perduta per sempre. &lt;br /&gt;Mi volto per scacciare i pensieri e tornare al presente, ed eccolo, il vaso sul balcone pieno di spighe che cominciano a diventare dorate. Ne colgo il profumo, ancora lieve, mi lascio pizzicare le mani dai baffi puntuti, e ho la certezza che nulla è cambiato dentro la mia anima, perchè porto sempre con me le mie radici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-955551351021310765?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/955551351021310765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/lalfabeto-dello-scrittore-lettera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/955551351021310765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/955551351021310765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/lalfabeto-dello-scrittore-lettera.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera G=GRANO'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-3956112126468901071</id><published>2011-07-13T08:51:00.000-07:00</published><updated>2011-07-14T07:48:37.531-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni Esordienti'/><title type='text'>MATTIA ZADRA "VEDERE" (Cicorivolta ed., 2010)</title><content type='html'>Non potevo inaugurare meglio questa rubrica con un autore che mi ha piacevolmente sorpreso, come artista e come persona. Senza indugi, vi lascio alla recensione, a cui ho fatto seguire una breve intervista all'autore ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;VEDERE &lt;br /&gt;di Mattia Zadra (Cicorivolta ed. 2010)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDERE è la storia di un ragazzo qualsiasi, Kyle Simmons, che vive da solo in un appartamento qualsiasi, ha un lavoro qualsiasi che gli serve solo per guadagnarsi lo stipendio, e si trova in una città qualsiasi, con persone qualsiasi. Una vita apparentemente normale, che si rivela però subito avvolta da una nebbia oscura. I pensieri di Kyle vanno oltre il semplice sguardo: &lt;br /&gt;“Sguardi. Sguardi di gente, sguardi distratti, di ammirazione, di disprezzo. Sguardi che vengono da occhi di persone comuni, come voi. Sguardi di gente che guarda, ma non vede”. &lt;br /&gt;Da questo incipit lo sguardo di Kyle ci guida, improvvisandosi il Virgilio di dantesca memoria, attraverso un mondo che resta sempre in bilico tra realtà e fantasia, tra quello  che si crede di vedere e quello che invece c’è oltre l’apparenza, oltre le illusioni della mente. Un mondo che è sempre sospeso tra paradiso e inferno, ma senza un purgatorio in cui trovare pace per riprendere fiato. &lt;br /&gt;Fino a scoprire che niente è quello che sembra, e il vortice che trascina il lettore insieme a Kyle nell’abisso di sentimenti forti e contrastanti è fatto da crepe, voci, allucinazioni, pensieri cattivi, ma anche voglia di vivere, di sognare, di sentire la felicità scorrere nelle vene. &lt;br /&gt;Con uno stile asciutto, a volte crudo, a tratti romantico, ma quasi sempre cinico, in una montagna russa di emozioni e sensazioni, il romanzo è composto da frasi corte, come una serie di fotogrammi, sovrapposti e opposti, pensieri sputati fuori con rabbia, idee non come sentenze, ma come prove di vita vissuta. &lt;br /&gt;L’autore dimostra una maturità rara da trovare in personaggi già affermati e non così giovani. Il suo debito con Bukowskii e Palahniuk ha fatto il resto, come lui stesso afferma nella quarta di copertina. &lt;br /&gt;Opera che ha già ricevuto riconoscimenti, VEDERE ed il suo autore faranno ancora parlare di sé. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine della lettura di un romanzo che mi ha tanto coinvolta, sono stata curiosa di conoscere meglio l’autore, MATTIA ZADRA, un ventenne con una grande anima e altrettanto cervello, nascosti dietro la maschera dura del protagonista, Kyle Simmons. &lt;br /&gt;Ho provato a cercare la persona dietro la maschera …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ciao Mattia, &lt;br /&gt;VEDERE è il tuo primo romanzo, sei giovanissimo e già dimostri una maturità e un grande bagaglio culturale oltre che di valori. Come ti è nata l'idea di questo romanzo, al di là dell'ispirazione da Palahniuk e Bukowski, tuoi citati maestri? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Innanzitutto ti ringrazio per i complimenti! L'idea di scrivere un romanzo più che esser nata è uscita, come una necessità che avevo e della quale ero all'oscuro io stesso. Nel momento in cui ho chiuso il libro "Soffocare" di Palahniuk, ho capito che il modo per esprimere quello che avevo dentro doveva essere lo scrivere. Così ho preso carta e penna, ed in una sera qualunque ho cominciato a buttar giù i primi capitoli, che poi sarebbero diventati un romanzo (cosa che francamente non mi sarei aspettato lì per lì!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le vicende del romanzo sono realistiche grazie a frasi brevi e crude. Come sei riuscito ad elaborare un tuo stile così preciso da modellarlo perfettamente al protagonista?  &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Diciamo che lo stile che ho usato non è stata una scelta. È semplicemente venuto così. Ad influenzarlo in maniera indiretta hanno partecipato senz'altro le mie letture, e per l'adattarlo al protagonista basti pensare che quel tale Kyle Simmons rappresenta una buona parte di me in quel periodo.  &lt;/span&gt;                                                                           &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Domanda scontata ma inevitabile: dov'è che finisce Mattia e inizia Kyle e viceversa?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Domanda scontata dici, ma senz'altro una bella domanda. Una bella domanda alla quale nemmeno io so rispondere con precisione. Nelle pagine del libro ho voluto raccontare una storia di fantasia, nella quale però si susseguono episodi, dialoghi e pure personaggi realmente esistenti. In Kyle Simmons come dicevo prima ho messo tanto di me, forse addirittura troppo. Diciamo che senza di me il personaggio non esisterebbe, ma che lo stesso si può dire facendo il ragionamento opposto. Siamo nati come due cose separate, ma andando avanti col libro credo che sia stato lui ad influenzare me più di quanto non abbia fatto io con lui, tanto che appunto non riesco più a scindere le due persone con certezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;                                                                                               &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Poiché la trama, che non vogliamo svelare, è alquanto complessa e lascia il lettore col fiato sospeso fino all'ultima parola, come sei riuscito ad elaborarla? E' un lavoro che è uscito dalla penna di getto, oppure è stato meditato, elaborato in più fasi e rivisto in epoche diverse e diversi stati d'animo?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il libro era cominciato in un periodo tranquillo della mia vita, per poi essere abbandonato per circa un mese. In questo arco di tempo sono successe delle cose che mi hanno molto segnato, e che hanno fatto sì che una volta ripreso il romanzo a scriverlo fosse un altro Mattia. Una cosa che però accomuna i due periodi è lo scrivere di getto e solo se sotto l'effetto dell'ispirazione. Mai mi sono messo (o mi metterò) a scrivere se non in queste condizioni. Del resto riguardo lo scrivere il Maestro Bukowski diceva "don't try", cioè non farlo se non ti esplode da dentro. E così io faccio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                 &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Sappiate che dopo aver chiuso questo libro per l'ultima volta nulla vi sembrerà come prima". Già nell'introduzione c'è una sorta di minaccia, ma effettivamente alla fine si resta senza fiato, scombussolati per un po’ di tempo. E questo è quello che tu hai cercato, come dici nella quarta: "Spero soltanto di emozionarvi almeno la metà di quanto non abbia provato io nello scriverlo". Che effetto ti fa sapere che sei riuscito nel tuo intento?  &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sapere di aver provocato un'emozione, anche solo in un lettore magari, mi da la consapevolezza del fatto che ne sia valsa la pena. Questo è il pagamento per i miei sforzi, non l'assegno dell'editore, ed è anche il motore della mia scrittura, e fino a che ci sarà qualcuno disposto a leggermi, io sarò pronto a scrivere per lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In una tua precedente intervista si additavano ingenuità stilistiche (che definirei piuttosto 'particolari di stile' ricercati e voluti). Sei una persona che definisce costruttive le critiche di questo genere? Ovvero, accetti le critiche quando sono finalizzate a migliorare, oppure elabori interiormente e ti fidi solo del tuo istinto? &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Io sono sempre aperto a delle critiche, purché siano fatte con criterio e con un intento costruttivo e non distruttivo. Ovviamente presto orecchio a tutte le voci, ma inevitabilmente poi spetta a me scegliere quale abbia parlato più forte e quale meno.     &lt;/span&gt;                                                                                   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sempre nella tua precedente intervista, affermi di non avere fiducia nei giovani di oggi, spesso senza idee né valori. Tu però sembri l'eccezione che conferma la regola...  &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Beh questa più che una domanda è un complimento, un gran complimento, ed io non posso far altro che abbassare il capo e ringraziarti.      &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Come esordiente, una volta terminata la scrittura del manoscritto, come hai trovato la casa editrice? Hai interpellato molte persone prima di trovare quella giusta, che ha accettato di pubblicare il romanzo? Che difficoltà hai incontrato? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Una volta finito il romanzo mi sono messo a cercare un modo per essere pubblicato. Per fortuna l'aiuto decisivo me l'ha dato un altro scrittore, Fabio Carroccia, che ho conosciuto casualmente su internet e che mi ha consigliato di consultare il sito "Il rifugio dell'esordiente", all'interno del quale si può trovare una lista di tutti gli editori che investono negli esordienti. Una volta lì, ho scelto alcuni editori che più si addicevano al mio genere e ho mandato loro il manoscritto. Una volta arrivate le risposte ho potuto scegliere il contratto che mi dava possibilità di esser maggiormente diffuso. Una cosa alla quale si deve stare attenti è il non cadere nelle "grinfie" di editori che chiedono cifre assurde per la sola pubblicazione, e che poi magari non hanno nemmeno un distributore nazionale col quale promuoverti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In seguito alla pubblicazione, è stato difficile trovare i mezzi per promuovere VEDERE? Quanto ti ha aiutato la casa editrice? E quanto hai fatto tu? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Io per la promozione mi sono adoperato fin da prima che il libro fosse completo. Ho creato diversi profili, gruppi, fan page, ecc... in alcuni dei maggiori social network, ed ora grazie a questi sono arrivato ad avere una copertura pubblicitaria che supera le 10000 persone. Questo perché sono io per primo a credere nel romanzo, e quindi a dovermi impegnare per far sì che sia conosciuto. L'editore mi ha dato una mano come poteva, ma gran parte del lavoro me lo son dovuto fare io. Per fortuna ho la voglia e la determinazione per continuare a crederci, e ancora oggi continuo a spedire copie del libro a riviste, siti letterari, scrittori, e così via.    &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                          &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In genere gli esordienti faticano a farsi largo nel mare magnum dell'editoria. Spesso grandi talenti restano sconosciuti perché non hanno i mezzi per farsi conoscere al grande pubblico. Che ne pensi di una libreria on-line, uno spazio di vendita e promozione, che potrebbe diventare anche un negozio reale in seguito, dove ci sia posto solo per esordienti?  &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Farsi notare per un esordiente (ma anche per chi non ha un grande editore) è sempre un'impresa. Come dicevo ci si deve lavorare, perderci delle ore, e cominciare a conoscere più gente possibile nell'ambito. Purtroppo spesso la gente non presta attenzione a scrittori che non siano già conosciuti, e altrettanto spesso le librerie scelgono di non investire nei loro lavori. Ci sono delle eccezioni, ma sono poche ahimé.&lt;br /&gt;L'idea di uno spazio che promuova esordienti ed emergenti penso sia magnifica!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;                                                                   &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Torniamo a VEDERE: critiche positive, riconoscimenti, apprezzamenti. E un nuovo romanzo in cantiere. Ci puoi anticipare qualcosa dei tuoi progetti? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;I miei progetti sono infiniti, più di quanti non ne conosca io stesso. Per ora, oltre al costante promuovere "Vedere", di concreto abbiamo l'uscita del secondo romanzo, "Neve d'estate", prevista per dicembre 2011, e mi sto adoperando nella revisione del terzo romanzo “Altrove”, finito circa un mese fa e per il quale credo dovrò spendere parecchio tempo. Poi di recenti uscite ci sono alcune antologie di racconti nelle quali compaiono un paio di miei scritti, e mi sto guardando intorno per scovare qualche concorso al quale partecipare. Di certo non ho di che annoiarmi!&lt;br /&gt;Grazie infinite Laura, per i complimenti, per la recensione, per l'intervista, ma soprattutto per aver Letto (con la L maiuscola) il mio romanzo. Un grazie di cuore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Grazie a te, Mattia per questa intervista. E complimenti per il tuo romanzo e per il meritato successo. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vi è venuta voglia di saperne di più,andate a questo indirizzo o cliccate sul banner a lato. &lt;br /&gt;http://www.cicorivoltaedizioni.com/cicorivoltaedizioni_ordini.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-3956112126468901071?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/3956112126468901071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/mattia-zadra-vedere-cicorivolta-ed-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3956112126468901071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3956112126468901071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/mattia-zadra-vedere-cicorivolta-ed-2010.html' title='MATTIA ZADRA &quot;VEDERE&quot; (Cicorivolta ed., 2010)'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-179026540325189595</id><published>2011-07-13T08:37:00.000-07:00</published><updated>2011-07-13T08:51:47.079-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni Esordienti'/><title type='text'>Da oggi la nuova rubrica RECENSIONI ESORDIENTI</title><content type='html'>Da oggi inauguro dalle pagine di questo blog una nuova rubrica, dedicata alla recensione di testi di autori esordienti, per promuovere con il mio piccolo contributo una campagna di promozione degli Esordienti già inziata dall'amica e collega Tiziana Iaccarino, nel suo blog "Il Profumo della Creatività". &lt;br /&gt;Esordienti sempre svantaggiati in ogni campo, schiacciati dai grandi nomi e dalla scarsa propensione degli addetti ai lavori a prestare ascolto a chi è ancora sconosciuto. Ed è davvero uno spreco, visto che, non sempre, ma parecchie volte, si hanno delle piacevoli sorprese. Quante volte vi è capitato di comprare un libro tanto pubblicizzato e nominato, presente in ogni libreria, osannato dalla critica, per scoprire poi che era noioso, senza tema, vuoto, e, insomma, avete fatto fatica a finire o non avete finito affatto? Mentre altre volte capita che libri di autori ignoti nel mondo pubblicitario, consigliati da amici, si rivelino piacevoli da leggere, ricchi di contenuti, emozionanti e, sì, vi lascino traccia nell'anima del loro passaggio. &lt;br /&gt;A questi ultimi è dedicata questa rubrica, a tutti quelli che ci credono, che lavorano sodo, che hanno l'arte nel cuore e si ingegnano perchè diventi condivisa dagli altri, semplicemente per trasmettere un messaggio, un'emozione, un gesto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-179026540325189595?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/179026540325189595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/da-oggi-la-nuova-rubrica-recensioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/179026540325189595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/179026540325189595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/da-oggi-la-nuova-rubrica-recensioni.html' title='Da oggi la nuova rubrica RECENSIONI ESORDIENTI'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1159575338061695508</id><published>2011-07-06T05:39:00.000-07:00</published><updated>2011-07-06T05:59:23.767-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera G</title><content type='html'>GRANDE! &lt;br /&gt;Sì, con entusiasmo ci accostiamo alla lettera G dell'alfabeto, sperando di incontrare sempre il Vostro crescente interesse. &lt;br /&gt;G è la GIOIA: la gioia di vivere, di esprimersi in libertà, di emozionarsi e tornare a sorridere ... La gioia è ua delle espressioni più comuni nelle manifestazioni artistiche, al pari del suo contrapposto, il dolore. Ma è altrettanto vero che la gioia è un'emozione che la vita dispensa con parsimonia. Per questo la si va cercando attraverso l'arte, correndo sulle ali della fantasia. Esempio meraviglioso è la celeberrima nova sinfonia di Beethoven, chiamata appunto "Inno alla Gioia". &lt;br /&gt;G è anche GRIDARE. Un urlo di disperazione, o anche di gioia, di sorpresa, l'urlo spensierato del gioco dei bambini, oppure una eco straziante e infinita, come nel dipinto "L'Urlo" di Edvard Munch.&lt;br /&gt;G come GIOCO. Il gioco delle parti, quello d'azzardo, il gioco triviale o quello pericoloso, infantile oppure malizioso, divertente, noioso o addirittura fatale. La mente corre al film "Proposta Indecente", con Robert Redford e Demi Moore, in cui il gioco di un miliardario abituato ad ottenere tutto grazie ai soldi mette in crisi una coppia legata da un amore profondo.&lt;br /&gt;G come GATTO. Animale sacro presso gli antichi Egizi, questo felino domestico così comune ha da sempre un fascino segreto, forse a causa della sua vita notturna, o del suo passo felpato, della sua agilità, delle presunte nove vite, degli occhi diabolici di notte. Come non ricordare il racconto "Il gatto nero" di uno dei maestri del genere noir, Edgar Allan Poe? Il gatto nero divneta il simbolo delle inquietudini della coscienza, della parte demonica che è in ciascuo di noi. &lt;br /&gt;E allora, G come GROARRRRR: un ruggito inquietante a tutti Voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1159575338061695508?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1159575338061695508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-g.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1159575338061695508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1159575338061695508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-g.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera G'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-242175704586585640</id><published>2011-07-01T06:14:00.000-07:00</published><updated>2011-07-01T06:48:51.591-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera F=FINE</title><content type='html'>La parola FINE porta sempre con sè uno strascico almeno di malinconia. &lt;br /&gt;E' un qualcosa che delimita un passaggio, da uno stato ad un altro, senza possibilità di ritornare indietro. &lt;br /&gt;Quando finisce una festa, resta nell'aria l'eco dei suoni, delle urla, delle risate, e rimane una sorta di struggimento, di avido rimpianto per quei momenti trascorsi in allegria. &lt;br /&gt;Quando finisce una storia, che sia o no d'amore, restano i ricordi degli attimi di felicità, delle emozioni, di ciò che si è condiviso.&lt;br /&gt;Quando finisce una vita, il dolore della perdita si può lenire lentamente solo col passare del tempo vissuto nel dolce ricordo. &lt;br /&gt;Quando finisce un periodo, tipo un lavoro o un ciclo di studi, ci può essere il sollievo momentaneo per la mancanza di un impegno gravoso, ma anche la consapevolezza che ci aspetta un futuro incerto, forse anche più impegnativo. Le relazioni sociali intessute fino ad ora ci hanno lasciato i segni, più o meno positivi, e adesso ne verrano altri, ci sarà da ricominciare di nuovo.&lt;br /&gt;Dalla FINE, abbiamo la certezza che, in maniera più o meno forte e potente - a seconda dell'importanza che ha per noi ciò che è finito -  tutto sarà diverso, vedremo le cose in maniera diversa, anche a causa del rimpianto, del ricordo, del dolore o della gioia che ne seguono. Di sicuro, ogni piccolo particolare nei vari momenti della giornata ci riporterà col pensiero a quello che non c'è più, magari perchè indugiamo nell'abitudine. &lt;br /&gt;Così, quando si finisce una serie di romanzi, legati tra loro, ci resta in bocca il sapore della perdita di qualcosa. Così abbiamo seguito l'undicenne HARRY POTTER scoprirsi lentamente mago potente, che, oltre ad avere i problemi comuni ai normali adolescenti, deve conoscere se stesso, il suo passato, i suoi poteri, i suoi amici e, soprattutto, i suoi nemici. E alla fine, dopo tutti questi anni e sette libri, quando arriviamo alla parola 'fine', anche se tutto si è sistemato, sappiamo che Harry ci mancherà, perchè era diventato quasi un personaggio reale, nella nostra mente, abbiamo partecipato con lui, emotivamente e fisicamente. Per questo adesso ci dispiace lasciarlo al suo destino, anche se è ormai spianato.  &lt;br /&gt;Lo stesso è successo per la serie tv "LOST", quando abbiamo partecipato e sofferto e gioito con i naufraghi scampati ad un disastro aereo, ma imprigionati nei misteri di un'isola apparentemente fantasma. La fine è come se ci avesse abbandonato da soli su quella stessa isola, ormai senza più i protagonisti che tanto ci hanno fatto empatizzare eventi ed emozioni. &lt;br /&gt;Ieri è accaduto lo stesso con la saga di TWILIGHT. Arrivata alla fine di "Breaking Down", ho provato felicità perchè tutto si è risolto nel migliore dei modi, c'è il sollievo, la nostalgia e anche un pò d'invidia per Bella. Ma stasera, quando arriverà il momento della giornata dedicato alla lettura, mi mancherà il sorriso sghembo di Edward, la passione di Bella, lo sguardo rassicurante di Carlisle e la vivacità di Alice ... Questi personaggi mi hanno fatto emozionare, ridere, fremere,  arrabbiare, spaventare, ho vissuto con loro e per mezzo di loro una parte del mio cammino. Per questo non può essere una FINE, perchè dentro di me tutti loro hanno lasciato la loro impronta nella mia anima, e in essa continueranno a vivere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-242175704586585640?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/242175704586585640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-ffine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/242175704586585640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/242175704586585640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/07/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-ffine.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera F=FINE'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-4084203141466893141</id><published>2011-06-29T05:56:00.000-07:00</published><updated>2011-06-29T06:37:00.798-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera F=FALSITA' /FURBIZIA</title><content type='html'>Che giornata! Una delle tante, come spesso accade. &lt;br /&gt;Solo che mi chiedo se devo cambiare professione, visto che spesso non vengo compresa in certi ambienti, e quindi dovrei dedurre che non conosco poi così bene l'italiano e non sono capace di esprimermi in altre lingue.&lt;br /&gt;Dunque, veniamo ai fatti. Quanto tempo dedichiamo alla burocrazia? Nonostante autocertificazioni e semplificazioni varie, occorrono ore di code, telefonate, e-mail per pagare, chiedere, informarsi, registrarsi, accedere, chiedere, etc. E già questo è un lavoro immenso. &lt;br /&gt;Aggiungiamo il fatto poi che le leggi cambiano in continuazione, e si rimane sempre indietro di diversi passi. &lt;br /&gt;Senza contare, last but not least (=ultimo,ma non meno importante),che bisogna tenere occhi e orecchie aperti, perchè la fregatura è ovunque. &lt;br /&gt;No, non sono paranoica, né afflitta da manie ossessive.  &lt;br /&gt;Faccio un esempio, che poi è quello che mi sta facendo impazzire da mesi ormai. &lt;br /&gt;Avete mai fatto caso alle bollette? A parte quelle telefoniche e quelle sui rifuti, che sono anch'esse misteriose quanto indecifrabili, quelle di acqua e luce sono a dir poco allucinanti. Lascio da parte il gas perchè, almeno qui da noi, vengono spesso effettuate letture, anche se le fasce e le tariffe restano un enigma. &lt;br /&gt;Da circa un anno, ho notato che le bollette elettriche riportavano la dicitura 'lettura stimata' anche se c'era una lettura effettiva da me comunicata. Siccome non abbiamo un contatore elettronico, dobbiamo comunicare noi la lettura. Ho chiesto i motivi: mi è stato risposto che, per far coincidere le date di lettura e quelle di fatturazione, dovevano considerare anche una stima dei consumi dalla lettura fino al giorno di emissione della fattura. Ma allora perchè far fare la lettura in un giorno diverso? E poi, quei giorni di disavanzo (in genere una settimana o più) rispetto alla lettura effettiva non potrebbero andare nel consumo del bimestre successivo? &lt;br /&gt;Dopo la lamentela, per qualche tempo è tutto filato liscio, solo letture effettive in bolletta. &lt;br /&gt;Poi, riecco le letture stimate. Ed io riparto alla carica. &lt;br /&gt;Viene risposto al mio reclamo dopo venti giorni, e c'è scritto che, come da comunicazione telefonica, le applicazioni delle tariffe sono come spiegato. &lt;br /&gt;Peccato che nessuno mi abbia mai telefonato, e quindi spiegato nulla!&lt;br /&gt;Riparto con la mail.&lt;br /&gt;Dopo qualche giorno, ecco la telefonata. La signorina insiste subito per convincermi di aver parlato con me a proposito della questione solo qualche giorno fa. &lt;br /&gt;E si parte subito male. &lt;br /&gt;Vi svelo un segreto: se qualcuno mi vuole fregare, senza che io me ne accorga, beh, posso anche pensare che è stato abile e si merita la sua vittoria. &lt;br /&gt;Ma se si cerca di farmi passare per stupida, davanti all'evidenza, mi pare legittimo arrabbiarmi. &lt;br /&gt;Ho alzato la voce più della cantilena della signorina, annunciandole che non soffro di turbe psichiche e sono perfettamente in grado di ricordare se ho parlato con qualcuno al telefono negli ultimi tempi!&lt;br /&gt;Già questo mi aveva indsposto. Poi, ha cominciato con le solite scuse, di cui sopra, e ho cercato di mantenere la calma, contestando ogni sua presunta spiegazione. &lt;br /&gt;Si sentiva che non era convinta delle motivazioni, ma voleva sbrigarsela alla svelta, pienamente convinta però che la sua parlantina potesse abbagliarmi. Dal momento che ho fatto notare che la sua azienda mette in fattura letture stimate anche a chi ha il contatore elettronico (che si legge in tempo reale!) e che non è questo il modo di gestire le cose, mi chiede di prendere la fattura. Siccome non la trovavo in quel momento, lei con aria convinta mi dice che sta vedendo la mia fattura e che è stata riportata solo la lettura effettiva, e che ho pagato solo per quella. Non avendo le prove in mano, pur consapevole di avere ragione, ho ribadito che non volevo più vedere quella voce in fattura. E lei ha promesso che l'azienda si sta impegnando proprio per eliminare questo presunto disavanzo tra date e letture. &lt;br /&gt;Quando più tardi ho ritrovato la fattura, ho rivisto anche le due voci, lettura presunta e stimata, l'una accanto all'altra, in bella mostra. &lt;br /&gt;Cosa ho fatto? Beh, ve l'ho detto che non mi piace passare da stupida. Ho fatto copia e incolla, riportando tutti i fatti, telefonata compresa, e, stavolta, numeri e lettere e date con tanto di virgolette per la doverosa citazione. &lt;br /&gt;Non mi piace passare per una che si fa abbindolare, e neanche una che accusa un altro senza giusta causa. Perchè devo pagare in anticipo un servizio, quando già mi conguagliano quello che ho già consumato almeno tre volte, oltre poi a tassarlo sul tassabile?&lt;br /&gt;Detesto la FURBIZIA di certe aziende, che si divertono a prendere per il collo, e non solo, le persone, confidando sull'ignoranza o sull'indifferenza. &lt;br /&gt;E odio la FALSITA' di chi, consapevole di essere nel torto, cerca di ribaltare la verità pur di convincerti che gli asini volano. &lt;br /&gt;Se questa è la burocrazia, se così va il mondo, temo che avrò sempre meno tempo per lavorare e molto ne dovò impiegare in inutili scartoffie e devastanti discussioni. &lt;br /&gt;Tutto, pur di non passare da stupida! E la storia continua ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-4084203141466893141?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/4084203141466893141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera_29.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4084203141466893141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4084203141466893141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera_29.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera F=FALSITA&apos; /FURBIZIA'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7988019509966472639</id><published>2011-06-28T06:17:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T06:51:42.882-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera F</title><content type='html'>Eccoci alla lettera F del nostro alfabeto. &lt;br /&gt;F come FUOCO (oggi è una giornata rovente a livello metereologico, quindi sono stata ispirata!). Il fuoco può essere quello della passione amorosa, della vendetta, del desiderio. Il pensiero corre a "Cime Tempestose", ma anche a "L'amante di Lady Chetterley", e, ai giorni nostri, anche alla saga di Harry Potter e di "Twilight". Per la pittura, mi sovviene quella di Van Gogh, "Giuditta e Oloferne" di Caravaggio, o addirittura il fuoco dorato dell'arte bizantina fino a Giotto e Cimabue. &lt;br /&gt;F anche come FESTA. L'estate è di per sè la festa dei colori, della natura, del sole e dell'aria aperta, come nella rappresentazione de "La Primavera" di Botticelli e nella musica di Vivaldi. Festa come ricevimento elegante, condito da pettegolezzi e intrallazzi amorosi, equivoci e pregiudizi, in perfetto stile Jane Austen. &lt;br /&gt;F come FANTASIA, l'arma più potente al mondo, in grado di far viaggiare, ridere, partecipare, emozionare, ma anche soffrire, impaurire ... La fantasia dà vita a personaggi e oggetti e cose e luoghi che mai potrebbero esistere nella realtà. Come le FIABE, ad esempio, in cui il bene trionfa sempre sul male, il cattivo soccombe al buono, rispondendo così alle aspettative psicologiche ed emotive di chi le ascolta, legge, guarda, partecipa, in qualunque forma d'arte trovino la loro espressione. &lt;br /&gt;Dalla fantasia al FUMETTO il passo è breve. Ingiustamente considerato un genere letterario secondario, e soppiantato da cmputer e realtà virtuali di quest'era tecnologica, ha educato generazioni di bambini, ragazzini prima, e adulti poi, all'uso della fantasia, in primis, e poi della lingua e di altre discipline. I primi rudimenti di geografia e storia li ho acquisiti leggendo le avventure di Zio Paperone durante la sua perenne ricerca d'oro, o di Topolino alle prese con Macchia Nera o Gambadilegno. L'illustrazione associata alla vignetta con tanto di espressioni onomatopeiche (cioé, che riproducono il suono reale, tipo bang, gulp, sigh, etc.)sono una buona palestra per la lettura e l'apprendimento. Senza contare che personaggi come Topolino hanno dato vita a dei veri e propri mondi, dal libro, al film, al teatro, ai parchi giochi, dal pupazzo di peluche al gadeget a praticamente tutto, purchè con la sua immagine sopra. Superman e Spiderman hanno dato lezioni al cinema, e alla catena di articoli e prodotti ad esso legati ...&lt;br /&gt;F dunque come FILO che lega generazioni di persone, unite dalla passione per tutto ciò che la FANTASIA è capace di produrre per mezzo delle forme espressive che si trova a disposizione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7988019509966472639?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7988019509966472639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-f.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7988019509966472639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7988019509966472639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-f.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera F'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-8626901206468802401</id><published>2011-06-23T06:50:00.000-07:00</published><updated>2011-06-23T07:15:59.215-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera E=ESORDIENTE</title><content type='html'>E=ESORDIENTE.&lt;br /&gt;E' un termine che trasuda fatica e difficoltà. Esordire, fin dalla nascita, è sempre un'impresa ardua, sia per il timore e l'ansia che accompagnano il cimentarsi in qualcosa di nuovo, sia per l'impegno che richiede la novità stessa.&lt;br /&gt;Quando poi si parla di scrittura, i problemi si moltiplicano. &lt;br /&gt;Essere uno scrittore esordiente è un lavoraccio estenuante. &lt;br /&gt;Si ha la passione della scrittura, ma spesso non si è in grado di valutare se valga o meno la pena di pubblicare le opere. Ci vuole una persona imparziale, difficile da trovare. Familiari e amici sono di parte, e spesso anche editori non troppo seri lo sono. &lt;br /&gt;Si può tentare con concorsi letterari a partecipazione gratuita, meglio se a livello locale, tanto per iniziare. Se c'è un qualche riscontro, anche se non il primo premio, vuol dire che qualcosa di buono nella scrittura c'è. Questa è solo un'ipotesi, intendiamoci, che trae origine dalla mia esperienza personale. &lt;br /&gt;A seguito di ciò, si può decidere di pubblicare. Ma qui si entra in un campo minato. A pagamento o no? Se a pagamento, si viene sempre guardati con poco rispetto, perchè si pensa che il lavoro sia lì non perchè è valido ma perchè l'editore è stato pagato per pubblicarlo. Può essere così, certo. Ma non sempre anche quelli che pubblicano senza contributi sfornano opere memorabili, nè, tanto meno, si preoccupano di pubblicizzarle.&lt;br /&gt;Sì, perchè i problemi fondamentali dell'editoria sono quelli della pubblicità, della diffusione e della distribuzione. Quando un libro è pubblicato, si pensa di aver fatto tutto. Invece il vero lavoro commincia allora. Ci dovrebbe essere sinergia tra editore, autore, ufficio stampa e distributore, fino alla libreria, affinchè il gioco possa funzionare. Non che si debba pretendere di diventare famosi e subito, i risultati si vedranno certo alla lunga. Ma il duro lavoro di squadra porta ad uno scambio di favori - ad esempio, l'editore pubblicizza anche il giornale quando il giornale fa una recensione di un autore, e viceversa - che in breve porta giovamento e frutti a chiunque la sfrutti, ovviamente se il prodotto o il servizio offerto corrisponde a verità. Qui davvero non si dovrebbe pagare, perchè tutti dovrebbero essere interessati a passare voce sull'attività dell'altro, in una sorta di catena di promozione, il famoso passa parola. &lt;br /&gt;Sembra facile, ma gli interessi e le speculazioni del mercato fanno sì che solo in pochi usino questo semplice sistema. E le piccole e medie imprese soccombono sotto i colpi delle grandi lobby. &lt;br /&gt;Comunque, nel proprio piccolo, tentare non nuoce. &lt;br /&gt;L'importante è essere sicuri del proprio valore e di quello del nostro lavoro. E poi continuare a cercare, senza arrendersi e senza dormire sugli allori!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-8626901206468802401?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/8626901206468802401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera_23.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8626901206468802401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8626901206468802401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera_23.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera E=ESORDIENTE'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-8427187253024801487</id><published>2011-06-17T06:11:00.000-07:00</published><updated>2011-06-17T06:56:40.982-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera E</title><content type='html'>Eccoci giunti alla lettera E del nostro alfaberto.&lt;br /&gt;E come ELEMENTI: aria, acqua, terra e fuoco. In qualsiasi campo artistico sono spesso i protagonisti, non solo per quanto riguarda la filosofia e la scienza, ma anche la pittura, la musica, la letteratura ... Viene da pensare alle figure sacre di Michelangelo nel cielo azzurro della Cappella Sistina, così come il blu della notte di Giotto ad Assisi, le acque veneziane del Canaletto ... In letteratura ci sono le "chiare, freshe, dolci acque" di Petrarca, il fuoco dell'"Inferno" dantesco e del "Faust" di Goethe, la terra intera ne "Il giro del mondo in 80 giorni" di Verne.&lt;br /&gt;E anche come ENTUSIASMO ed EUFORIA: sentimento di estrema gioia, che può derivare dall'amore, dalla realizzazione di un sogno, da una vincita inaspettata, da una bella notizia arrivata senza che la si aspettasse ... Uno stato di grazia, destinato a durare poco tempo, ma che comunque riempie i buchi neri creati dai sentimenti opposti (che sono purtroppo più frequenti!) Ad esempio, penso all'euforia di Rebecca Bloomwood, protagonista dei romanzi "I love shopping", opera di Sophie Kinsella:  ogni volta che vede qualcosa che non possiede nelle vetrine dei negozi, specie poi quando ci sono i saldi, Rebecca si inventa tutte le scuse del mondo per giustificare la sua voglia smodata di comprare - senza pensare poi che con l'estratto conto arriveranno seri guai!&lt;br /&gt;E anche come ETICA, parte rilevante della filosofia. &lt;br /&gt;E come EREDITA', genetica o legale. &lt;br /&gt;E come ECLISSI: evento naturale, oppure dei sentimenti. &lt;br /&gt;E come ENERGIA: la forza e la parte vitale degli esseri viventi. La si scopre nelle sculture, specie quelle delle epoche classiche dell'antichità, ma anche in quelle più recenti. La si ritrova nella scienza, nella musica (penso a Beethoven e Chopin), nella poesia, specie quella amorosa e di enfasi politica ...&lt;br /&gt;E anche come EMOZIONI, ma pure EGO, ECCESSO, EQUILIBRIO, ESEMPIO, ESTATE, EVASIONE, ENIGMA ...  &lt;br /&gt;E come ENFASI, per definizione del vocabolario "eccesso di calore, di esaltazione nelle parole e nei gesti con cui ci si esprime". Per ottenre enfasi, ci si avvale di strumenti retorici adatti a concentrare l'attenzione sul punto focale del discorso. &lt;br /&gt;Ad esempio, la celeberrima "Monna Lisa" di Leonardo da Vinci è in grado di attrarre l'occhio di chi lo guarda grazie all'enfasi posta volutamente dall'artista  sul misterioso sorriso della figura femminile. Un mistero ancora tutt'altro che risolto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-8427187253024801487?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/8427187253024801487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8427187253024801487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8427187253024801487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-e.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera E'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-3829091408970545794</id><published>2011-06-13T08:21:00.000-07:00</published><updated>2011-06-13T08:51:00.018-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera D=DEMOCRAZIA</title><content type='html'>Oggi, 13 giugno 2011, è una giornata importante per la democrazia. Dopo 16 anni, è stato raggiunto il 'quorum' per un referendum, anzi, quattro, perchè quattro erano i quesiti che veniva chiesto o meno di abrogare. &lt;br /&gt;Quello che più conta, a mio parere, è il fatto che non ci sono bandiere politiche che tengano. Non è un voto contro questo o quel personaggio politico. E' un voto contro le logiche di chi vuole speculare su un bene che è di tutti, per diritto di natura, qual è l'acqua. Nella mia città l'acqua è in gestione ad una società privata. E' una delle migliori, se non la migliore, in Italia per qualità, ma ha dei costi esorbitanti. Nell'ultima bolletta il conguaglio era retroattivo fino al 2009. Quindi i consumi dal 2009 ad ora come minimo li abbiamo pagati due o tre volte, a forza di tassazione con adeguamento retroattivo. Se ho già pagato, con regolarità, perchè si deve tornare ancora indietro, e ancora e ancora?&lt;br /&gt;Altro quesito, quello sul ripristino delle centrali nucleari. A parte l'effetto Giappone, e mettiamo pure da parte Chernobyl. Ma noi in Toscana abbiamo ancora le scorie della dismessa centrale di Montalto di Castro, che giacciono da più di vent'anni senza poter essere smaltite. Per non parlare della conformazione geografica dell'Italia, dei tempi burocratici italiani, delle norme di sicurezza, di quello che all'estero, ironicamente, definiscono 'Italian Style', cioè il diffuso modo di fare italiano un pò ... definiamolo 'furbesco'. Ma con quante risorse ci fornisce la natura, abbiamo bisogno di nucleare? Nelle nostre montagne c'è il vento, poi ci sono le dighe con l'acqua, e poi c'è il sole, e poi tanto altro ancora. Basterebbero degli investimenti mirati, e non ci sarebbero problemi di energia, e neanche di salute!&lt;br /&gt;L'ultimo quesito, sul legittimo impedimento, non lo voglio commentare. Dico solo che in democrazia, per definizione, 'tutti gli uomini sono uguali di fronte alla legge', e non esiste che 'tutti gli uomini sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri' (tanto per ispirarsi alla citazione da "La Fattoria degli Animali" di George Orwell).&lt;br /&gt;In tutto questo, ci si sente impotenti, di solito. Noi eleggiamo i nostri rappresentanti, perchè possano portare ai vertici del comando le idee della gente, i loro bisogni, la loro volontà. Invece, sembra che tutti pensino solo ad assecondare le logiche del potere e del denaro, ignorando il mondo reale, della gente comune, quella che lotta ogni giorno per assolvere i propri doveri e per difendere i propri diritti, che di giorno in giorno si riducono a causa di presunte mancanze di fondi, crisi mondiali, problemi internazionali e nazionali ... &lt;br /&gt;Ma la salute è di tutti, l'acqua deve essere di tutti (la natura non ha stabilito un padrone per essa!), e la legge sancita dagli organi e dalle istituzioni preposte, su indicazione della COSTITUZIONE, deve essere uguale per tutti. &lt;br /&gt;Non sono comunista, fascista, di destra, sinistra, centro, o che altro. E non credo che esistano più gli ideali politici, come ai tempi di Moro, Berlinguer, De Gasperi, e personaggi del loro pari. Oggi si deve credere nel riconoscimento dei diritti e dei doveri degli individui come parte di una società, di uno Stato libero, di una Comunità Europea e di una Comunità Internazionale.&lt;br /&gt;In genere, ci si sente impotenti di fronte alle logiche dei potenti, distanti anni luce dai cittadini. &lt;br /&gt;Invece oggi lo sento, lo spirito della Democrazia, la voce del popolo che è arrivata fin dentro i palazzi del potere e ha imposto la propria volontà per affermare dei diritti inalienabili, che non dovrebbero essere messi in discussione mai più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-3829091408970545794?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/3829091408970545794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera_13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3829091408970545794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3829091408970545794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera_13.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera D=DEMOCRAZIA'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-3248780873885456855</id><published>2011-06-09T08:34:00.000-07:00</published><updated>2011-06-09T09:14:08.150-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera D</title><content type='html'>Superata l'emozione per la trascorsa esperienza con la lettera C, passiamo alla lettera D.&lt;br /&gt;D come DIO: un dio pagano, o il Dio dei cristiani, o un dio qualunnque, spirituale o materiale. La presenza di una divinità è molto presente nella pittura, specie quella che va da Giotto a Masaccio, e poi Michelangelo, tanto per citare, al solito, i più noti. Stessa cosa anche per la scultura: dalle divinità greche delle opere di epoca classica, all'antica Roma, in un lungo salto fino ai giorni nostri. &lt;br /&gt;In musica, poi, la presenza divina è riservata non solo per le composizioni religiose, ma anche per le emanazioni della natura e dell'ignoto. &lt;br /&gt;Lo stesso può dirsi dell'argomento opposto: DIAVOLO o DEMONE. Come non pensare al 'Faust', tema trattato e ripreso più volte in tutti gli ambiti dell'arte, dalla pittura al teatro alla musica ...? Il diavolo come personaggio, in antitesi con il dio, ma anche anche come metafora di corruzione morale e fisica, di devastazione dell'anima, di perdizione, di lascivia. Basti pensare ai famosi 'poeti maledetti', artisti corrotti nel corpo e nell'anima, che esprimevano il loro disagio attraverso la scrittura.&lt;br /&gt;In tempi moderni, in cinematografia viene in mente "Il piccolo diavolo" di Roberto Benigni (tanto per riderci un pò su!)&lt;br /&gt;Per andare sui grandi nomi, non dimentichiamo DANTE e la sua DIVINA COMMEDIA, caposaldo delle letteratura italiana, dove Dio e Demoni fanno da sfondo alle vicende storiche ed umane dei personaggi cari e non all'autore. &lt;br /&gt;D è anche DESTINO: quello che perseguita, strapazza le vite dei personaggi, come nei tormentati romanzi di Danielle Steel. Oppure si diverte a giocare con i sentimenti, fino al lieto fine, come nei film "French Kiss" o "C'è posta per te" con la splendida Meg Ryan. Oppure un destino complicato da uno spirito avventuroso, e qui basta citare il famoso James Bond, o l'altrettanto celebre Indiana Jones. &lt;br /&gt;D anche come DENARO: si dice che il denaro faccia girare il mondo, e non è un caso che il famoso film (di cui è uscito da poco il seguito)"Wall Street", con uno strepitoso Michale Douglas, sia un grandioso esempio di quanto gli uomini siano disposti a fare per gustare l'ebbrezza del denaro frusciante. &lt;br /&gt;D'altronde, i grandi artisti fin dall'antichità lavoravano su commissione, che oggi si chiamano sponsor (si dice che Pietro Aretino minacciasse di scrivere gli insulti più verosimili sul mecenate di turno se non veniva pagato quanto voleva lui per il proprio lavoro!). &lt;br /&gt;E poi, come non pensare al simbolo per eccellenza del dio denaro, il super-stra-ultra-mega miliardario disneyano Zio Paperone? D proprio come DOLLARI!!!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-3248780873885456855?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/3248780873885456855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-d.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3248780873885456855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3248780873885456855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-d.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera D'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7217414738392421568</id><published>2011-06-02T11:26:00.000-07:00</published><updated>2011-06-02T12:04:35.334-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera C=CINEMA</title><content type='html'>Un paio di giorni fa, sui giornali locali, mi è capitato di leggere che Arezzo per qualche tempo sarà lo scenario naturale di un nuovo film per la Rai, con la regia di Vittorio Sindoni. &lt;br /&gt;Non è la prima volta che accade. Anzi, Sindoni girerà ad Arezzo il suo terzo film, sempre per la Rai.&lt;br /&gt;Però stavolta la notizia mi ha colpito in maniera particolare. E' come se fosse scattato qualcosa, un complicato meccanismo che con un pò di buon olio potrà mettersi finalmente in moto. &lt;br /&gt;Sì, perché Arezzo è una città unica. non lo dico perchè ci sono nata e ci vivo. &lt;br /&gt;E' unica per la sua posizione geografica, praticamente il centro perfetto dello Stivale. &lt;br /&gt;E' unica perchè sorge in una morbida collina, circondata da quattro lussureggianti vallate. &lt;br /&gt;E' unica per la sovrapposizione storica, dagli Etruschi in poi. &lt;br /&gt;E' unica perchè è una città e una campagna insieme - ricordo sempre agli inizi del '900 il meravigliato stupore del grande scrittore americano Henry James di fronte alle maestose mura, a più strati di diverse epoche, della Fortezza, pronte a cingere minacciose una potente città, e, lì dentro, una casa colonica con tanto di orticello, grano, e animali da cortile. Una vita semplice dentro la grande storia.&lt;br /&gt;E' unica perchè credo non esistano piazze come Piazza Grande, in cui ogni lato è stato costruito in epoche diverse, dal Medioevo, al Vasari, all'800 ... &lt;br /&gt;E' unica per gli aretini che, seppure ombrosi e spigolosi, da sempre si distinguono nel mondo per la loro arguzia, l'intelletto, l'arte. Penso a Mecenate, Petrarca, Piero della Francesca, Vasari, Pietro Aretino, Redi, Fossombroni, e quanti altri adesso non potrei certo rammentare, ma non di minore importanza. &lt;br /&gt;Arezzo gode di una fama minore rispetto ad altre città, e spesso è umiliante sapere che i turisti ritengano Cortona capoluogo. Si gode solo di fiammate di notorietà, che si spengono subito,come succede a chi non ha grandi qualità e un talento capace di durare nei secoli. &lt;br /&gt;Invece basta un'occhiata per capire che non è così. E di Arezzo ci si innamora subito.   &lt;br /&gt;Per tutto questo, e forse anche di più, la mia coscienza di persona che ha la pretesa di promuovere la cultura con il proprio lavoro ha alzato la testa e tirato fuori l'orgoglio. &lt;br /&gt;Mi sono incamminata in pieno Centro storico. Ho seguito il ripido sentiero dentro le mura, che dall'entrata nord porta al Duomo. Sono passata sotto l'ombra maestosa e severa del Duomo, ho attraversato la piazza, davanti al Palazzo della Provincia. Il pensiero è corso subito alla Sala dei Grandi, là dentro: alle pareti sono raprresentati tutti gli aretini che nei secoli hanno fatto onore alla loro città, alle loro tradizioni, alla loro cultura ...&lt;br /&gt;E' stato allora che ho vinto la timidezza e la ritrosia. Caratteristiche tipicamente aretine, ho pensato con un sorriso.&lt;br /&gt;Mi sono incammninata dove mi è stato indicato il set, dentro il Palazzo Comunale.&lt;br /&gt;Ho atteso con trepidazione, mentre attori noti entravano ed uscivano dalla sala delle riprese. Ho osservato il lavoro enorme che c'è dietro un film, le apparecchiature, le persone del suono, gli aiutanti, i costumi, il trucco, i semplici operai e gli addetti alle pulizie ... Infine il regista, a capo di tutto.&lt;br /&gt;Ho atteso la pausa ed il permesso degli addetti alla sicurezza per avvicinarmi, senza più pensare al fatto che sono persone che appaiono in tv o al cinema o a teatro, o sulle riviste e sul gossip. Ho pensato solo a quello che stavano facendo: immortalavano gli angoli segreti e non di Arezzo per renderla la protagonista assoluta di una storia, qualunque e inventata, ma comunque una storia all'interno della Storia vera. Per far conoscere quanto sia maestosa, orgogliosa, rigogliosa ed orgogliosa di sè e della propria cultura. &lt;br /&gt;Ho ringraziato di persona il regista, per aver voluto mostrare, con la sua arte ed il suo lavoro, qualcosa che solo pochi riescono a scoprire. Per dare l'opportunità al grande pubblico di conoscere la nostra infinita ricchezza. &lt;br /&gt;L'autografo con dedica lo tengo davanti a me, da stamattina, incredula che sia riuscita, proprio io, ad avere la forza, il 'coraggio' di esprimere i miei sentimenti ad uno sconosciuto, che in quel momento per me è diventato una persona verso cui essere riconoscente, in grado di 'sentire' Arezzo come solo i veri aretini sanno fare. &lt;br /&gt;Grazie CINEMA.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7217414738392421568?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7217414738392421568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7217414738392421568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7217414738392421568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/06/lalfabeto-dello-scrittore-lettera.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera C=CINEMA'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1452926150393925832</id><published>2011-05-30T09:03:00.000-07:00</published><updated>2011-05-30T09:29:16.155-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera C</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-uwdTl8AEMqs/TePF1GnlPeI/AAAAAAAAAHE/U_1h2ekfNDI/s1600/copertina%2Bblog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 106px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-uwdTl8AEMqs/TePF1GnlPeI/AAAAAAAAAHE/U_1h2ekfNDI/s200/copertina%2Bblog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612547076734139874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lettera C, come CAOS e COSMO. Dalla fantascienza e dal fantasy contemporaneo, alle origini filosofiche del pensiero laico e religioso, dal caos primordiale, inizio dell'avventura dell'intero universo, all'ordine voluto dagli dei e dall'uomo, sia a livello materiale che spirituale. Quindi, dalla filosofia alla scultura, alla pittura alla letteratura alla scienza, tutto è legato dal filo della vita. &lt;br /&gt;C come CRISI. Dell'esistenza, dell'individuo, della società, dell'economia,etc, è uno dei temi più importanti, sotteso a gran parte delle espressioni artistiche. La crisi genera infatti sempre un cambiamento nell'ordine delle cose e delle persone, in quanto qualcosa sovverte una situazione stabile, mettendo tutto in discussione. Da qui, la crisi e la reazione per reagire ad essa, che porta ad una nuova strada e a nuovi traguardi, attraverso una sorta di CATARSI, alla maniera delle tragedie greche di Eschilo, Sofocle, Euripide. Più di recente, mi viene in mente ad esempio Moravia: quando tutti i valori precipitano, a seguito di problemi sociali, economici, esistenziali, si emtra in crisi, rifugiandosi in un mondo di apatia e indifferenza. &lt;br /&gt;C come CUORE. Qui il discorso diventa di nuovo infinito. Dall'espressione più spirituale, dalle sculture della Grecia antica, al Dolce Stil Novo, all'adorazione religiosa, ai versi shakesperiani, e via via fino ai giorni nostri ci sono infiniti esempi artistici ispirati dal cuore, e con il cuore come protagonista. &lt;br /&gt;Infine, C come CATENE. LE CATENE DEL POTERE è il nuovo emozionante romanzo di TIZIANA IACCARINO, che verrà presentato il prossimo 7 giugno, ed è già disponibile in anteprima (per saperne di più, cliccate sul banner qui a fianco!). Tiziana, già autrice del fortunato romanzo UN BARLUME DI SPERANZA si prepara a darci un gustoso assaggio di come il CUORE sia più forte di qualsiasi altro potere ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1452926150393925832?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1452926150393925832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/05/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-c.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1452926150393925832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1452926150393925832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/05/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-c.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera C'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-uwdTl8AEMqs/TePF1GnlPeI/AAAAAAAAAHE/U_1h2ekfNDI/s72-c/copertina%2Bblog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-4339425595477192677</id><published>2011-05-25T01:38:00.000-07:00</published><updated>2011-05-25T02:12:18.478-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera B</title><content type='html'>Eccoci dunque alla seconda lettera dell'alafabeto, la B.&lt;br /&gt;BUIO: è il tema ricorrente nei gialli, nei thriller, ma buio anche in senso psicolgico, dell'anima e dei sentimenti, come anche il BLACKOUT, che porta ansia, angoscia, disperazione. Per fare un esempio, mi viene in mente Kafka, con i suoi toni cupi e la discesa verso l'abisso senza ritorno. Oppure certi tratti dei romanzi di Stephen King, per restare al tempo d'oggi. &lt;br /&gt;Ma B è anche BUFERA, anche qui, reale o psicologica. &lt;br /&gt;B come BATTITO, di ali o del cuore. &lt;br /&gt;B come BACIO, dolce, reale, sognato, disperato, violento, azzardato, timido ...&lt;br /&gt;B come BESTIA, da intendere come animale, o come qualcosa di feroce che si agita nel cuore.&lt;br /&gt;A tal proposito, proprio in questi giorni mi è capitato di andare al circo, che si è fermato in città. Subito sono partite le proteste delle Associazioni in difesa dei diritti degli animali, per denunciare le condizioni di sfruttamento degli animali del circo, strappati dal loro ambiente naturale per lavorare duramente e fare quello che non è 'normale' per loro.&lt;br /&gt;Premetto che adoro gli animali, e credo che anche quelli cosiddetti 'feroci' siano spesso migliori di tante persone che sono in giro. &lt;br /&gt;Questi animali sono cresciuti nel circo, con quelle persone, e credo che non saprebbero neanche ambientarsi nel loro 'ambiente naturale', a questo punto (forse, per istinto ...). &lt;br /&gt;Ma quello che mi ha colpito, ora come quando ero piccola, è il rapporto di fiducia e di rispetto fra l'uomo e l'animale. L'animale, infatti, se non si fida dell'altro, non sarebbe capace di fingere e non si sognerebbe di dare retta di chi è perfido con lui/lei. &lt;br /&gt;Che dire? Mi sono commossa nel vedere che splendido rapporto esistesse tra uomo/donna e bestie. Si capivano con uno sguardo, giocavano, scherzavano, e nel gioco intanto c'era un grande lavoro fisico e psicologico. E soprattutto amore. Uno scambio reciproco di fiducia, mentre uomo e animale collaborano lavorando l'uno per l'altro, insieme, per il comune sostentamento. &lt;br /&gt;Ho pensato che anche un operaio che sta chiuso in una fabbrica otto o più ore a lavorare vi è costretto perchè deve guadagnare per sopravvivere, ma non è nella sua natura, non lo vuole, non lo rende felice. Invece, quegli animali, anche se non cacciano correndo per savane, praterie, deserti o che altro, girano il mondo, lavorano duro, certo, ma hanno chi bada a loro, e vuole loro bene davvero, perché, ripeto, con gli animali non si finge, il loro modo di percepire non lo permette. &lt;br /&gt;E allora, con tutto il rispetto per le idee altrui, come sempre, ma concedetemi di affermare che dove c'è amore, fiducia e rispetto, tutto è concesso.  &lt;br /&gt;Ricordo ancora, qualche anno fa, quando portai la gattina dei miei genitori dal veterinario per il suo ultimo viaggio, straziata da bocconi avvelenati. In lacrime, cercando di non farmi accorgere da lei, invano, la lasciai dopo mezz'ora di coccole in mano al medico. Lei mi leccò il viso, come a farmi coraggio, consapevole di quello che stava accadendo, ne sono certa anche ora. Il veterinario si offrì, per consolarmi, di darmi un cucciolo di cane, tipo Rex, salvato in extremis non ricordo da quale disastrosa situazione. Risposi che vivevo in un posto troppo piccolo, un appartamento in città non sarebbe certo bastato ad un cane che sarebbe presto diventato enorme, che magari avrebbe avuto bisogno di un grande parco, di una cuccia altrettanto spaziosa ... Il veterinario sorrise, e mi assicurò che gli animali non hanno di queste esigenze, che si sanno adattare benissimo ovunque. A loro basta un pò di cibo, un posto dove dormire, ma soprattutto pretendono l'amore e la fiducia di chi sta loro accanto. In quel momento di dolore, non ho avuto il coraggio di sobbarcarmi questa responsabilità. E non ci riesco neanche ora, perchè so che sarebbe impegnativo come e più di un'altra persona in famiglia, e temo di non essere all'altezza.&lt;br /&gt;B come BESTIA, la bestia nell'anima ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-4339425595477192677?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/4339425595477192677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/05/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-b.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4339425595477192677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4339425595477192677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/05/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-b.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera B'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-847276043950257331</id><published>2011-05-18T01:19:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T01:40:35.177-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera A. La tecnica</title><content type='html'>Fin qui abbiamo parlato di tematiche, anche con un esempio di scrittura. &lt;br /&gt;Adesso, cerchiamo di entrare 'dentro' il testo, analizzando le tecniche che lo compongono. &lt;br /&gt;Partendo dal presupposto che bisogna conoscere molto, ma molto bene la lingua, la sua struttura, la sua versatilità, la semantica pregnante, la sintassi a volte complicata, ecco, per scrivere servono le FIGURE RETORICHE, cioé particolari strutture o tecniche, attraverso le quali si riesce a creare la suggestione narrativa, si esprime al meglio l'idea contenuta nel testo, attraverso l'uso mirato delle parole. &lt;br /&gt;Visto che stiamo analizzando la lettera A, possiamo parlare della ALLEGORIA, così definita: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Allegoria: (dal greco allegorèin, "parlare diversamente") è una figura retorica consistente nella costruzione di un discorso che, oltre al significato letterale, presenta anche un significato più profondo, allusivo e nascosto. Un'allegoria tra le più note è quella del destino umano che viene paragonato ad una nave che attraversa il mare in tempesta: 'passa la nave mia, sola, tra il pianto degli alcioni, per l'acqua procellosa' (G. Carducci)&lt;/span&gt;" &lt;br /&gt;Oppure: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"ALLITTERAZIONE: consiste nella ripetizione delle stesse lettere e, quindi, dello stesso suono all'interno della stessa frase o della stessa strofa:'sentivo un fru fru tra le fratte' (G. Pascoli)"&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ANTIFRASI, ALLUSIONE, ANTICLIMAX etc. Insomma, tecniche diverse, a seconda di dove lo scrittore vuole mettere l'accento, per focalizzare l'attenzione di chi legge sul testo. Per questo serve una conoscenza profonda della lingua, della sua musicalità e della semantica. Ad opera finita, la potente impalcatura retorica non deve mostrarsi, ma si deve sottendere, deve essere un esercizio magistrale dove la forzatura non si deve avvertire, ma deve scorrere via limpida nella lettura. Proprio come le fondamenta solide di un edificio, che non si vedono, ma danno stabilità e splendore alla struttura finita.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio due links del dizionario di retorica: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.letteratour.it/dizio/c00_dizionario_retorico.asp&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://knol.google.com/k/dizionario-di-metrica-e-retorica# &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Buona Lettura!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-847276043950257331?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/847276043950257331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/05/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/847276043950257331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/847276043950257331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/05/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-la.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera A. La tecnica'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1777663833522467881</id><published>2011-05-05T08:38:00.000-07:00</published><updated>2011-05-05T09:46:52.581-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera A in un esempio</title><content type='html'>A=ANNIVERSARIO&lt;br /&gt;"Niente era andato per il verso giusto, dall'annuncio delle nozze, solo problemi, uno dietro l'altro. Persino qualche giorno prima avevano consegnato le bomboniere del colore sbagliato! &lt;br /&gt;Eppure andavo avanti, con il cuore colmo di gioia, armata di tenacia a tal punto da far valere le mie ragioni, fino a che tutto, alla fine, fosse come lo volevo. &lt;br /&gt;In realtà, l'unica cosa che desideravo era quel momento. Incredibile a dirsi, ma c'erano voluti dieci anni per convincermi a fare quel passo. Una volta stabilita la data, era diventata una sfida, e mi sono accorta che in fondo era quello che avevo sempre progettato e voluto, perché lui era quello giusto, quindi era scontato sposarsi. &lt;br /&gt;Il tempo è volato, dalle partecipazioni, al corso pre-matrimoniale, all'abito, al ristorante, agli inviti, alla casa ... I mesi sono passati veloci, tra mille peripezie, fino alla vigilia, quando ho finalmente realizzato quello che stavo per fare. &lt;br /&gt;Ho pensato che la mia vita sarebbe cambiata per sempre, da quel momento che appariva scontato e banale, un luogo comune. Ho capito che da tempo non ero più la bambina, anche se sarei sempre rimasta tale per i miei genitori, e, contemporaneamente, ho compreso di essermi assunta da tanto le responsabilità che mi sarebbero spettate da allora in poi. &lt;br /&gt;In questo stato di avanzamento-retrocessione interiore, ho sperato soltanto di riuscire a superare l'impatto emotivo, la folla, l'atmosfera, i fiori, il centro dell'attenzione ...&lt;br /&gt;Un tuono alle 6 della mattina fatidica mi ha scosso da un sonno leggero e pieno di sogni-pensieri. Il tempo, adesso, scorreva lento, mentre altrettanto lente gocce di pioggia cominciavano a scendere pigre nell'aria umida e appiccicosa. &lt;br /&gt;I preparativi del ricevimento, la truccatrice, il parrucchiere, i primi invitati e ... tanta pioggia! Ho inizato a ridere, pensando alle parole che avevo voluto scrivere fiduciosa sul libretto della liturgia: "Grazie per aver voluto condividere con noi questa splendida giornata di primavera". &lt;br /&gt;Almeno l'atmosfera si era alleggerita subito, ma quando mi sono dovuta mettere l'abito, ho cominciato a tremare. In quell'istante ho pensato che non ce l'avrei fatta, che avrei preferito evitare tutta la cerimonia, che tanto sarebbe bastato andare a convivere, senza dover sopportare un tale sforzo psicologico ed emotivo. D'un tratto il peso dei preparativi, e la piena coscienza di quello che mi aspettava - anche se già ne ero consapevole - mi ha schiacciato, fino quasi a farmi scappare. &lt;br /&gt;Poi la mia amica, in lacrime, mi ha abbracciato, dicendomi tra i singhiozzi quanto fossi fortunata, e quanto lei desiderasse che il suo compagno le chiedesse di sposarla, e quanto fosse felice per me in quel momento. Ecco spuntare i miei due testimoni, tra cui il mio migliore amico, con gli occhi chiusi, per evitare di commuoversi nel vedermi, a farmi battute spiritose per farmi ridere.&lt;br /&gt;Tremando, ho asciugato le lacrime, mi sono calcata il cappello in testa - fortemente voluto al posto del velo - e sono uscita, percorrendo l'ingresso tra due ali di invitati commossi, che mi riempivano di complimenti. &lt;br /&gt;La pioggia scrosciante mi ha bagnata quasi del tutto solo per salire in auto. &lt;br /&gt;Cercavo di sorridere al mio testimone, ma restava ancora la voglia di scappare, inspiegabile, un nodo in gola, le mani gelide, il panico ...&lt;br /&gt;Poi le battute sullo sposo che magari aveva cambiato strada all'ultimo momento. Ma niente. Nessun pensiero riusciva a tranquillizzarmi. &lt;br /&gt;Infine arriviamo davanti alla Chiesa, ed eccolo lì, serio, l'aria tirata e preoccupata, più di quanto l'abbia mai visto. E' stato allora che mi sono sciolta, e mi sono messa a ridere. Una gioia infinita ha ricolmato il vuoto allo stomaco, un'euforia altrettanto inspiegabile quanto la voglia di scappare di prima.&lt;br /&gt;E' successo quello che avevo sempre pensato accadesse solo nelle favole.&lt;br /&gt;Ho incontrato i suoi occhi e mi sono persa nel suo sorriso.&lt;br /&gt;La cerimonia ci ha visti emozionati, ma profondamente, sinceramente, puramente felici, ed io ho sempre tenuto quel sorriso sul viso per tutto il giorno, nonostante la pioggia che non ha mai cessato un solo istante, nonostante il programma sia cambiato, proprio a causa della pioggia, nonostante tutto. &lt;br /&gt;A distanza di dieci anni, in occasione dell'ANNIVERSARIO, posso confermare che quel giorno è stato uno dei più speciali ... e ancora ho impresso quel sorriso sul volto e quel calore nell'anima, proprio come allora, semplicemente quando incontro lo sguardo della persona che amo e che ringrazio per aver voluto condividere la sua strada con me."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, che ne pensate di questo esempio? A voi cercare di capire se sia finzione letteraria o realtà, oppure se le due cose possono andare insieme ... Tecnica narrativa? Contenuto? Ne riparliamo ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1777663833522467881?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1777663833522467881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/05/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-in-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1777663833522467881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1777663833522467881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/05/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-in-un.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera A in un esempio'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-4479804767649276551</id><published>2011-05-05T01:41:00.001-07:00</published><updated>2011-05-05T02:00:16.522-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'alfabeto dello scrittore: lettera A (I parte)</title><content type='html'>Finalmente iniziamo la nostra nuova impresa, questa sorta di alfabeto che dovrebbe mettere in evidenza gli aspetti più rilevanti, ma anche quelli più nascosti e apparentemente banali, della scrittura. &lt;br /&gt;A partire, ovviamente, dalla lettera A. La lettera di ARGOMENTO. Cosa c'è di più essenzaile di questo? Si scrive giusto perché c'è qualcosa da scrivere. Oppure perché lo dobbiamo scrivere. Non sempre è così facile come sembra, a meno che non sia qualcosa di 'asettico' come una lista della spesa, o un elenco per qualcosa. Perché non basta sapere di cosa si tratta, ma anche come si tratta, quindi si deve creare l'ATMOSFERA. E qui cominciano i problemi. L'Ambientazione è l'incipit di qualsiasi buon lavoro, e, anzi, ci sono più momenti nella stessa opera in cui creare atmosfera. Ad esempio, in un thriller, perché ci sia suspense, occorre mantenere sempre un alto livello di atmosfera elettrizzante. In un romanzo d'amore, i sentimenti forti devono dominare per tenere incollato il lettore fino all'epologo sperato o scongiurato. In un saggio, i meccanismi logici devono incatenarsi fino alla conclusione. Il tutto, facile a dirsi, attraverso un'abile manipolazione della lingua. E di questo avremo molto da parlare in seguito. &lt;br /&gt;AMORE, ABBANDONO, ARIA e ACQUA, sono i temi più diffusi per quanto riguarda la letteratura e la poesia, ma anche l'arte in generale, da quella figurativa, al teatro al cinema, etc. A parte la saggistica, quale romanzo non ha tracce di una qualche forma d'amore? E in quale non c'è una partenza, un abbandono? E poi l'elemento dell'aria, come fonte di respiro e simbolo della libertà di espressione dell'individuo. L'acqua come purezza e voglia di rinnovarsi nella vita di ogni giorno ... &lt;br /&gt;Tutte queste idee trovano sbocco nell'estro dell'artista, che attraverso la sua 'genialità' e sensibilità riesce a cogliere gli aspetti che sottendono la realtà 'visibile' a tutti. Ma di quali mezzi l'artista è a disposizione?&lt;br /&gt;Cercheremo di scoprirlo nel prossimo post, sempre dedicato alla lettera A, e sempre aperto ai vostri preziosi suggerimenti!&lt;br /&gt;Ah, se ho dimenticato qualcosa, suggerite pure ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-4479804767649276551?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/4479804767649276551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/05/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4479804767649276551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4479804767649276551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/05/lalfabeto-dello-scrittore-lettera-i.html' title='L&apos;alfabeto dello scrittore: lettera A (I parte)'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-276256847806843966</id><published>2011-04-22T09:50:00.000-07:00</published><updated>2011-04-22T09:59:27.011-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>La rivista ARTINSIEME: nuovo numero online GRATIS!</title><content type='html'>Poteva essere una Pasqua migliore?&lt;br /&gt;E' uscita ed è ancora più GRANDE! &lt;br /&gt;E' il nuovo numero della rivista ARTINSIEME, progetto pedagogico in cui tutte le Arti sono strettamente legate tra loro per formare il Sapere.&lt;br /&gt;Il progetto è stato creato e voluto dal Maestro FABRIZIO FIORDIPONTI, e sostiene anche la Onlus WATER FOR LIFE.&lt;br /&gt;E' scaricabile GRATIS al seguente indirizzo: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.artinsieme.eu/la-rivista/rivista.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'interno, importanti collaborazioni, e un mio articolo per la parte inerente la Letteratura. Oltre che per ll mio ruolo di Traduttrice. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un GRAZIE infinito a Fabrizio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUGURI DI BUONA PASQUA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-276256847806843966?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/276256847806843966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/04/la-rivista-artinsieme-nuovo-numero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/276256847806843966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/276256847806843966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/04/la-rivista-artinsieme-nuovo-numero.html' title='La rivista ARTINSIEME: nuovo numero online GRATIS!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7515564267566747155</id><published>2011-04-19T06:33:00.000-07:00</published><updated>2011-04-19T06:49:32.161-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Una novità: l'alfabeto dello scrittore</title><content type='html'>In questi giorni ho maturato l'idea di una nuova rubrica per "Il diario di una quasi scrittrice". &lt;br /&gt;Fino a qui ho parlato di ispirazione, di come si scrive, cosa si intende per capolavoro, spaziando qua e là nei campi di interesse comune, dai problemi quotidiani, alle riflessioni, ai ricordi, alle notizie del momento, fino al gossip.&lt;br /&gt;Sarebbe davvero interessante creare una specie di vademecum dello scrittore, una sorta di guida agli argomenti da scegliere per una trama (da quelli più in voga a quelli più strani)e ai mezzi (e trucchi) più opportuni per trasformarli in un'opera letteraria. &lt;br /&gt;Naturalmente, ogni considerazione sarà una opinione personale, maturata dalle mie idee e dalle mie esperienze. Siete dunque tutti invitati a metterci del vostro, a cosntribuire aggiungendo i vostri commenti ed i vostri spunti, sempre che vi faccia paicere. &lt;br /&gt;Cominceremo presto, dunque, con quello che ho voluto chiamare L'ALFABETO DELLO SCRITTORE, alla ricerca di temi connessi con la scrittura e non. Sì, perché lo scrittore è 'semplicemente' colui che con la sua sensibilità cattura la realtà, anche quella apparentemente più piccola e inutile, la rielabora attraverso la sua mente ed il suo animo, per renderla poi un'esperienza condivisibile dal lettore attraverso la magnifica capacità di esprimere con le parole scritte quel che 'ditta dentro'. &lt;br /&gt;Vi aspetto per segurimi in queesta nuova, intrigante avventura letteraria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7515564267566747155?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7515564267566747155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/04/una-novita-lalfabeto-dello-scrittore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7515564267566747155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7515564267566747155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/04/una-novita-lalfabeto-dello-scrittore.html' title='Una novità: l&apos;alfabeto dello scrittore'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5131354780104777786</id><published>2011-04-14T02:16:00.000-07:00</published><updated>2011-04-14T02:35:19.672-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>L'ispirazione</title><content type='html'>Oggi sarebbe il giorno ideale. Nessuna persona intorno, nessun impegno a breve scadenza che possa mettere fretta, musica di sottofondo a coprire il lontano rimbombare del traffico urbano. Sembrerebbe la situazione ideale per concentrarsi e mettere per iscritto le migliori idee. &lt;br /&gt;E invece no. I pensieri si affollano disordinati e scombussolati, le parole inciampano e non rispondono alle esigenze del significato, le dita calpestano i tasti senza convinzione.&lt;br /&gt;Manca l'ispirazione. &lt;br /&gt;Ed è davvero un problema. &lt;br /&gt;Ma c'è un modo per farsi venire questa benedetta ispirazione, o, per lo meno, si può riuscire a superare lo scoglio del 'vuoto'?&lt;br /&gt;Capita anche nelle traduzioni, la giornata in cui non si riescono a trovare i termini giusti, ma lì c'è il vantaggio del suggerimento: il testo originale aiuta ad individuare il corrispondente nell'altra lingua. &lt;br /&gt;Ma in un testo originale, come si fa?&lt;br /&gt;Il miglior consiglio è sempre quello di lasciar perdere e farsi una bella passeggiata, per liberare la mente e ossigenare il cervello. Magari dedicarsi ad attività fisiche che niente hanno a che vedere con la scrittura. Spesso piccoli fatti, come una lite tra due autisti per strada, o mozziconi di una conversazione colta al volo, o semplicemente un volto, un vestito, un gesto possono 'sbloccare'. &lt;br /&gt;Ma se non funziona ci sarà sempre la vocina perfida dentro di voi che insinuerà il dubbio del fallimento. Eppure l'idea c'era, ma non si riesce a svilupparla, a proseguire, a darle forma ... La distrazione può diventare peggio, a livello psicologico. &lt;br /&gt;Allora, in genere, mi butto sulla lettura. Di quello che capita: dal volantino pubblicitario, al mensile di informazione sociale, alle notizie di gossip, alle ricette di cucina, a tutto quello che insomma qualcun altro è riuscito a scrivere, a differenza di me. &lt;br /&gt;Allora, per prima cosa, noto lo stile: 'ma qui come hanno descritto male questa cosa', 'qui c'è un errore', 'che bella questa espressione, rende proprio l'idea ..."&lt;br /&gt;Da qui poi si passa ai fatti e ai personaggi descritti.&lt;br /&gt;E piano piano la mente torna a girare per il verso giusto, quello che percepisco si associa per qualche bizzarro motivo alle mie idee, che cominciano a prendere la forma che tanto cercavo.&lt;br /&gt;Non è semplice come sembra, e non sempre funziona. &lt;br /&gt;Però fare una passeggiata o leggere qualcosa alla fine servono lo stesso. E se non è la giornata giusta per l'ispirazione, sono convinta che alla fine un intelletto in fermento produca per forza qualche frutto, con i suoi modi ed i suoi tempi, ma pur sempre un frutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5131354780104777786?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5131354780104777786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/04/lispirazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5131354780104777786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5131354780104777786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/04/lispirazione.html' title='L&apos;ispirazione'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-2318569912267326149</id><published>2011-04-06T01:07:00.000-07:00</published><updated>2011-04-06T01:43:17.476-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Scrivere, scrivere e ancora scrivere</title><content type='html'>Scrivere è una passione, inutile negarlo. &lt;br /&gt;In quanto 'animali sociali', ciascuno di noi ha bisogno di rapportarsi agli altri in qualche modo. A seconda della disposizione di carattere, ci si esprime con l'eloquio, con i gesti, con gli sguardi. E anche con la scrittura. &lt;br /&gt;Ci sono infatti persone che solo attraverso di essa riescono a manifestare le loro emozioni, pensieri, idee, sentimenti ... &lt;br /&gt;La passione si trasforma in arte nel momento in cui le parole scritte diventano uno strumento capace di raggiungere il cuore e la mente di coloro che leggono, un mezzo per far pensare, sognare, palpitare, condividere qualcosa che viene da dentro, un'ispirazione quais sovrannaturale, dettata dalla semplice esperienza quotidiana, rivisitata attraverso i filtri sensibili dell'artista che poi la trasforma in parole capaci di evocare quelle stesse sensazioni di partenza. &lt;br /&gt;Meccanismo complesso, in realtà, semplice solo all'apparenza, ma in grado di smuovere cuori, coscienze, intelletti, anime. &lt;br /&gt;Come si fa a capire che l'arte dello scrivere è la strada da seguire?&lt;br /&gt;Anche questo non è facile. &lt;br /&gt;Primo, perchè anche se si è davvero dotati e pieni di talento, nell'oceano di pubblicazioni, case editrici, autori è davvero difficile emergere. Salvo poi trovare anche persone non tanto qualificate, o non tanto oneste, che potrebbero approfittarsi della nostra buona fede. E questo è l'aspetto 'realistico' da tenere in alta considerazione. Per non farsi illusioni e non trovarsi nei pasticci. &lt;br /&gt;Secondo, perchè dobbiamo capire se effettivamente abbiamo del talento per provare la carriera artistica. &lt;br /&gt;Mai far leggere i manoscritti a parenti o amici. Per quanto vogliano essere veramente imparziali, avranno sempre un fattore contro: vi conoscono troppo bene, quindi sapranno cogliere i segnali, perché sanno di voi e vi riconosceranno nei vostri scritti. Perdonando le inesattezze, le carenze stilistiche e lessicali, i difetti e tutto il resto. Perché voi siete voi. &lt;br /&gt;Nelle prove che ho fatto io in famiglia, devo ammettere che ci sono state critiche e mugugni. Ma mi sono chiesta: sono dettate da vero spirito critico. oppure, se storcono il naso loro, che in teoria dovrebbero apprezzare a priori, allora il mio lavoro è veramente carta straccia?&lt;br /&gt;In ogni caso, certi epserimenti non sono attendibili. &lt;br /&gt;Meglio provare partecipando a certami letterari, concorsi, a livello locale o nazionale, magari con racconti e poesie, o anche romanzi. In questo caso, delle giurie di esperti, sempre che si tratti di concorsi regolarmente riconosciuti da enti o associazioni 'serie', sapranno valutare gli elaborati.&lt;br /&gt;Mai scoraggiarsi se non si riesce a piazzarsi. Spesso ci sono centinaia di manoscritti e viene premiato solo il vincitore. Quindi è bene continuare a provare. &lt;br /&gt;Chi è più fortunato, e magari ha la paossibilità di farsi giudicare 'gratis' da qualche professore o esperto di scrittura, che non abbia interessi in merito, ben venga.  &lt;br /&gt;Si possono anche mandare i manoscritti alle case editrici, magari quelle più piccole - quelle importanti non risponderanno - e quelle che mettono le cose in chiaro fin da subito, per i famosi 'contributi', se ci sono, per l'editing, la promozione, etc. &lt;br /&gt;Meglio raccogliere informazioni e notizie da Internet e da altri autori, prima di accettare qualsiasi proposta. E, se non si è sicuri, consultare un esperto legale, o passare oltre. &lt;br /&gt;Se alla lunga i risultati ci sono, allora vuol dire che vale la pena continuare. &lt;br /&gt;Altrimenti si può sempre scrivere, nei momenti liberi, soltanto per la voglia di soddisfare noi stessi e la nostra passione. &lt;br /&gt;Però, ricordatevi che anche un pizzico di fortuna e di fiducia in se stessi possono aiutare. &lt;br /&gt;In bocca al lupo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-2318569912267326149?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/2318569912267326149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/04/scrivere-scrivere-e-ancora-scrivere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2318569912267326149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2318569912267326149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/04/scrivere-scrivere-e-ancora-scrivere.html' title='Scrivere, scrivere e ancora scrivere'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-308430342361357455</id><published>2011-03-29T08:47:00.000-07:00</published><updated>2011-03-29T09:06:44.157-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Non mi interessa!</title><content type='html'>Ebbene sì: non mi interessa sentire nessuna ragione. &lt;br /&gt;Da quando l'uomo è comparso sull Terra ha trovato sempre delle cause per fare guerra. Per fame, per motivi di territorio, per eredità, per difendere uno stato, una religione, un principio, o che altro. &lt;br /&gt;Ma, alla base, le guerre servono solo ia potenti e ai ricchi, che non periscono, non subiscono le conseguenze dei conflitti, ma semmai ne traggono vantaggi. E' sempre la gente comune che perde lavoro, casa, spesso anche famiglia o addirittura la vita. E' costretta a schierarsi con una forza o con l'altra per cercare di sopravivere, oppure deve fuggire altrove, priva di mezzi e di stato.&lt;br /&gt;Non mi interessa quali siano le ragioni. Non esistono missioni di pace: non si bombardano i 'cattivi' per riportare la stabilità in un Paese. Non si mandano militari a presidiare paesi e città, pronti a sparare e a fare a loro volta da bersaglio. &lt;br /&gt;Dovrebbe esserci la diplomazia, una sorta di polizia internazionale in grado di mettere alla sbarra coloro che hanno intenzione di sottomettere uno stato. Insomma, dovrebbe esserci un Sistema Giudiziario Internazionale in grado di bloccare i 'nemici' prima dell'uso delle armi. &lt;br /&gt;So che questa apparirà a tutti voi una meravigliosa Utopia, ma sono convinta che non sarà mai realizzata proprio per gli interessi che circolano intorno a certi eventi.&lt;br /&gt;Allora, non mi interessa. Non voglio sapere nulla. Voglio ignorare news, tg, giornali e chiudermi in un mondo perfetto, dove le persone ragionano, pensano e si rendono conto che la vita è davvero breve e preziosa, da assaporare in serenità, senza cupidigia, odio, rivalità, arrivismo, brama di denaro e potere. &lt;br /&gt;Utopia? Almeno nel mio mondo personale, concedetemi di illudermi e sognare, e sperare che un giorno possa essere possibile!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-308430342361357455?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/308430342361357455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/03/non-mi-interessa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/308430342361357455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/308430342361357455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/03/non-mi-interessa.html' title='Non mi interessa!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5473751317288912887</id><published>2011-03-15T09:38:00.000-07:00</published><updated>2011-03-15T10:03:26.272-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Young forever!</title><content type='html'>Sembra che in questo periodo ci sia una specie di ritorno al passato, da un punto di vista musicale. &lt;br /&gt;Ritornano insieme i Take That, e lo faranno anche gli Spandau Ballet. Ma quelli che sono sempre 'evergreen' sono i mitici Duran Duran. &lt;br /&gt;Si tappino le orecchie tutti quelli che non li hanno mai amati. &lt;br /&gt;Fin dai tempi della scuola media esplose la mania dei Duran. All'inizio era solo un modo per partecipare ad un gruppo di amiche, per condividere interessi e sentirsi parte di una comunità. A dodici, tredici, qauttordici anni si è nella fase delicata del passaggio sempre più veloce verso il mondo 'adulto' e si sente il bisogno di affermarsi all'interno della società, nei modi più semplici e disparati, purchè ci si senta 'come gli altri'. &lt;br /&gt;Visto che io, a differenza di tante mie compagne (e compagni) avevo regole più rigide, imposte dalla famiglia, e per questo mi sentivo sempre con una marcia in meno, allora avere qualcosa che interessava anche me, al quale mi potevo dedicare come loro, mi faceva sentire finalmente alla pari con gli altri. I Duran sono diventati il tramite con i miei coetanei, ed il gioco si mescolava ad un vero intreccio di relazioni interpersonali. &lt;br /&gt;Per gioco, fingevamo di essere ciascuna un membro del gruppo dei Duran. Io, che avevo i capelli corti, ero il batterista, il mitico Roger Taylor. Poi, o all'intervallo, o nei ritrovi fuori dalla scuola, facevamo poster, progetti, mettevamo i soldi da parte per poter andare al loro concerto, compravamo giornali e riviste che parlavano di loro, incollavamo foto ovunque, e, soprattutto, cantavamo a squarciagola le loro canzoni, debitamente imparate a memoria,virgole comprese. &lt;br /&gt;Sposare Simon Le Bon era il nostro sogno più grande, anche se aveva il doppio dei nostri anni. E piangevamo quando li vedevamo cantare dal vivo. Condidividevamo idee, pensieri, sogni e sentimenti,tutto in nome dei Duran.&lt;br /&gt;Ricordo ancora la loro esibizione al Festival di San Remo: ero praticamente incollata alla sedia, per evitare di strillare - cosa intollerabile in casa - ed ero emozionatissima, perché pensavo che erano vicini, in Italia, non lontani anni luce come apparivano sempre.&lt;br /&gt;Ricordo anche quanto i compagni maschi ci prendevano in giro per la nostra fissazione, e ci dicevano che tanto non solo loro vivevano in Inghilterra, ma non ci avrebbero preso mai in considerazione ('sai quante ragazze molto più belle di voi possono avere!', ci dicevano canzonandoci). Noi protestavamo che i loro discorsi erano dettati solo dalla gelosia, perchè noi ci interessavamo ai Duran invece che a loro ...&lt;br /&gt;A ripensarci ora, mi viene un pò da ridere. &lt;br /&gt;Eppure, a risentire la voce di Simon, a rivederlo ora, a distanza di anni, riesce comunque a ricreare in me quella tempesta adolescenziale nell'anima, fatta di sogni, di sentimenti, di speranze e buoni propositi. &lt;br /&gt;Non è stata soltanto una passione: mi ha aiutato a crescere con gli altri, per mezzo degli altri, per farmi diventare me stessa, indipendentemente dagli altri. Una parte di un tutto. &lt;br /&gt;Allora, chiudo gli occhi, ascolto Simon che canta, con Nick alle tastiere e John al basso, e scopro che dentro di me c'è ancora la ragazzina con buoni propositi e sogni e speranze ... Un varco aperto all'infinito in una gioventù infinita. &lt;br /&gt;Grazie Simon. &lt;br /&gt;DD forever!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5473751317288912887?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5473751317288912887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/03/young-forever.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5473751317288912887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5473751317288912887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/03/young-forever.html' title='Young forever!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1410980404785187703</id><published>2011-02-28T05:45:00.000-08:00</published><updated>2011-02-28T06:07:22.624-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Basta pietismo!</title><content type='html'>Quando la cronaca riporta fatti come quelli di questi giorni, che riguardano minorenni scomparsi e poi ritrovati uccisi, si scatena sempre un coro di pianti pietosi. Tutti ci ritroviamo ammutoliti, ed è normale. &lt;br /&gt;Quello che non è normale è che nei tg compaiano le facce contrite dei giornalisti, che poi non risparmiano particolari truci, per stuzzicare la curuiosità morbosa e suscitare ancora più disgusto e compassione. &lt;br /&gt;Non è normale mobilitarsi in massa, sentendosi uniti da un sentimento di pietà e dolore che invece non ci appartiene, perché non ci riguarda, perché è un dolore privato, della famiglia e basta, da non esporre come oggetto di culto. &lt;br /&gt;Quello che dovrebbe essere normale dovrebbe essere lo sdegno di fronte a certi eventi. Non perché sia possibile evitare, purtroppo, che fatti simili accadano. Ma fare ciascuno la propria parte per migliorare un mondo che va a rotoli, dove i delinquenti non sono più affidati alla giustizia, dove i malati di mente non possono essere curati per mancanza di strutture adeguate, dove l'INDIFFERENZA la fa da padrona. &lt;br /&gt;Nel nostro piccolo, è un grande gesto anche raccogliere una carta, usare i sacchetti per i bisogni degli animali, non parcheggiare sui marciapiedi o nei posti riservati ai disabili ... Sembrano cose da niente, invece sono espressioni quotidiane di civiltà e di rispetto per sé e per gli altri. &lt;br /&gt;Qualche giorno fa, passando davanti ad un locale, ho visto per terra un cappellino da bambina, sporco, sul marciapiede. L'ho raccolto, sono entrata nel locale e ho chiesto se qualcuno l'avesse perduto. La proprietaria in tono sbrigativo mi ha detto di lasciarlo dove l'avevo trovato, così se qualcuno lo veniva a cercare lo avrebbe ritrovato dove era caduto. Della serie: "Non voglio storie nel mio locale".&lt;br /&gt;Non ho replicato, sono uscita, ho appoggiato il cappellino su una panchina lì davanti, e ho pensato: "Se siamo così menefreghisti davanti a oggetti di bambini, come siamo nei confronti degli adulti"?&lt;br /&gt;Allora, non facciamo i pietosi, dinanzi a certi fattacci. Non scandalizziamoci, se poi quando usciamo e troviamo una mamma con un passeggino sul marciapiede non ci passa neanche per la testa di farla passare, perchè abbiamo troppa fretta. Troppa indifferenza.&lt;br /&gt;Non so ancora se è buonismo, voglia di dare giudizi, pietismo o solo sollievo, perché è successo ad altri invece che a noi. &lt;br /&gt;So di risultare cinica, ma odio la retorica, odio piangere sul latte versato, odio il giornalismo che indulge su dettagli che sono appannaggio di specialisti e incaricati di indagini. Odio l'ipocrisia e la condivisione globale di sentimenti che invece possono essere solo individuali. E odio pensare che nessuno poi in fondo si metta a pensare che bisognerebbe cercare di fare ciascuno la propria parte, almeno per poter vivere in un mondo migliore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1410980404785187703?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1410980404785187703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/02/basta-pietismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1410980404785187703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1410980404785187703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/02/basta-pietismo.html' title='Basta pietismo!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-3026846624593324662</id><published>2011-02-14T08:50:00.003-08:00</published><updated>2011-02-14T09:06:22.197-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Buon San Valentino!</title><content type='html'>Come tutte le date stabilite, anche San Valentino può sembrare una festa 'forzata': ci si ricorda di chi si ama solo una volta all'anno? Festa per chi vende cioccolata,fiori o gioielli? Affronto per chi è single? Stereotipo superato o momento per riscoprirsi romantici?&lt;br /&gt;Il dibattito, al solito, resta aperto, a seconda dei gusti e delle interpretazioni. &lt;br /&gt;Certo è che è difficile non ricordarsene, e anche i più ruvidi non si astengono almeno dal pensiero o dalla parola. In fonso è come un compleanno, un onomastico, un modo come un altro per dedicare attenzione ad una persona.&lt;br /&gt;Forzati possono apparire certo i gesti plateali, le cene a lume di candela per chi non è mai abituato ad uscire fuori, o il regalo costoso per chi non lo fa di solito. &lt;br /&gt;Certo, si dice sempre che è una festa commerciale, frivola, inutile, però, in fondo, non è assolutamente vero. Sapere che è la festa degli innamorati, o, per lo meno, di chi si vuole bene, e non avere accanto nessuno che ti dice almeno una parola gentile o ti fa dono della sua compagnia, può essere deprimente. &lt;br /&gt;Ricordo ancora a diciott'anni, quando pensavo solo a divertirmi e non ero affatto innamorata, che, per la festa di San Valentino mi sentii un pò spaesata, perfino isolata e sola. Pensavo che le mie amiche avevano un fidanzato o un amico che aveva un pensiero gentile per loro, ed io invece no. Mi ripetevo che le persone che mi amano mi dimostrano ogni giorno il bene che mi vogliono, però restava sempre un 'ma'. &lt;br /&gt;Poi suonò il campanello, e arrivarono dei fiori stupendi. Un tuffo al cuore, il pensiero di un ammiratore misterioso, il pensiero che qualcuno aveva avuto per me. Aprii con mani tremanti d'emozione il biglietto con un grande cuore disegnato sopra: "Buon San Valentino dal babbo e dalla mamma!" Che dire? Qualcuno forse sarebbe rimasto deluso. Per me è stato il regalo più bello, la conferma di una certezza. &lt;br /&gt;E allora, chiunque vi sia accanto e vi ami, merita l'augurio di uno scoppiettante SAN VALENTINO, per tutto l'anno!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-3026846624593324662?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/3026846624593324662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/02/blog-post_14.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3026846624593324662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3026846624593324662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/02/blog-post_14.html' title='Buon San Valentino!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1164444708586317793</id><published>2011-02-08T01:14:00.000-08:00</published><updated>2011-02-08T01:26:18.131-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Shoppingmania</title><content type='html'>Qualche giorno fa ho letto un articolo davvero interessante. Si diceva infatti che le strutture dei negozi IKEA, la famosa catena di mobili e oggetti per la casa, sono fatte in modo tale che diventa quasi impossibile non comprare. I corridoi sono dei veri e propri labirinti, che quasi inibiscono il tornare indietro, ma spingono ad andare avanti. Le scaffalature sono disposte ad arte, per mettere in bella mostra quello che in genere è più desiderato o usato o particolare, in grado di attirare attenzione e portafogli. &lt;br /&gt;Al di là del semplice articolo, ho sempre sostenuto che la disposizione di un negozio, piccolo o enorme che sia, è davvero fondamentale. In qualsiasi locale pubblico, anche se apparentemente non ci facciamo caso, siamo colpiti dai colori, o dagli oggetti che ci piacciono, o dalle cose particolari, proprio perché sono disposte ad arte, per non passare assolutamente inosservate. &lt;br /&gt;D'altronde, anche i grandi stilisti per i loro atelier mettono in moto architetti e studiosi vari, affinché le loro opere siano valorizzate da un arredamento adatto, illuminazione, tappeti, divani, spogliatoi, aromi, etc. &lt;br /&gt;Ora, non vorremmo certo arrivare ai livelli da shoppingmania della famosa Rebecca Bloomwood, nata dalla penna di Sophie Kinsella nella serie "I love shopping". &lt;br /&gt;Ma siamo sinceri: anche se partiamo da casa con l'intenzione di non comprare nulla, a volte basta una rivista da un euro a soddisfare quel segreto non so che di voglia di qualcosa di nuovo da portare a casa come un tesoro. Salvo poi eventuali rimpianti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1164444708586317793?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1164444708586317793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/02/shoppingmania.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1164444708586317793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1164444708586317793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/02/shoppingmania.html' title='Shoppingmania'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-6113563212371979986</id><published>2011-01-25T06:46:00.000-08:00</published><updated>2011-01-25T07:27:13.272-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Ancora mi chiedo se ....</title><content type='html'>Sarà capitato a tutti, all'asilo, ma anche a scuola, di sentirsi prendere in giro, con appellativi poco lusinghieri e sberleffi spregiativi. La maestra ci diceva di lasciar perdere, di non rispondere, primo, per non diventare altrettanto maleducati, secondo, perchè alla fine i prepotenti si sarebbero stufati e avrebbero cambiato l'oggetto del loro scherno. &lt;br /&gt;Era frustrante da piccoli, e lo è diventato sempre più da grandi. Perchè da grandi non abbiamo le parole rassicuranti della maestra o della mamma a portata d'orecchio. Ci troviamo ogni giorno in situazioni dove sembra che essere gentili ed educati sia una specie di handicap, perché quelli validi sono quelli 'svegli', che non guardano in faccia nessuno, senza educazione, sempre pronti ad alzare la voce perché loro hanno sempre ragione, sono più furbi, più belli, più intelligenti. &lt;br /&gt;Quelli che non devono mai chiedere 'scusa' o ringraziare. &lt;br /&gt;Quelli che passano davanti alle auto in coda ad un semaforo perchè gli altri sono scemi ad aspettare. &lt;br /&gt;Quelli che non spengono mai il telefonino, perché il loro mondo viene prima del resto. &lt;br /&gt;Quelli che, se qualcuno osa obiettare sul loro operato, iniziano ad urlare e mettono le mani al viso. &lt;br /&gt;Quelli che per fare carriera svendono corpo e anima, scendono a qualsiasi genere di compromesso,basta fare soldi senza faticare, studiare e lavorare onestamente. &lt;br /&gt;Niente sorrisi, niente cortese educazione, niente rispetto di sé e dell'altro, nessuna dimostrazione di far funzionare cuore e cervello come dovrebbero.  &lt;br /&gt;E allora ci si ricorda di quando ci prendevano in giro, da piccoli. E avvertiamo lo stesso senso di frustrazione, di impotenza, e ci chiediamo perché siamo nati dalla parte sbagliata. Ci arrovelliamo, cercando di spiegare perché non stiamo bene con noi stessi se reagiamo alla prepotenza con altra prepotenza. Ma d'altronde, come sopravvivere, se non difendendosi in qualche modo? E non sempre il modo è quello che avremmo voluto. &lt;br /&gt;Davvero il mondo sta andando verso un vuoto di valori tanto irrecuperabile? Vogliamo sul serio che i nostri figli, per essere considerati 'svegli', si conformino a quella che sembra diventata una moda dominante, a costo di diventare anche delinquenti?&lt;br /&gt;Mi ricordo sempre di quando andavano per la maggiore le camicione lasciate fuori dai jeans. Avevo circa dodici-tredici anni. Mi sentivo emarginata, tutte a scuola vestivano così, io invece ero sempre la scolaretta con il golfino in punto vita, da collegiale. A furia di proteste, una mattina la mamma, senza discutere, mi mise addosso una camicia enorme, poi mi fece andare davanti allo specchio e mi chiese tranquillamente: "Questa è la moda. Ti piaci così?"&lt;br /&gt;Davanti a me vidi una faccia con un corpo che non era più mio. Quei vestiti non si adattavano al mio viso. Che lo volessi o no, con quella camicia non diventavo una delle altre, ma solo uno spauracchio della Laura vera. &lt;br /&gt;Lacrime di vergogna mescolata a frustrazione lavarono via per sempre quella camicia e ciò che essa rappresentava. Ed è in quel momento che ho capito che sarei sempre stata così. La strada sarebbe stata in salita più del previsto, ma se volevo convivere col mio cervello e la mia coscienza, dovevo obbedire a loro, non alle mode. &lt;br /&gt;Ancora mi chiedo cosa sarebbe successo se avessi fatto questo o detto quest'altro. Sarei mai riuscita a fuggire da me stessa? E potrei esserne capace un giorno? Chissà, magari se cambiassero le mode ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-6113563212371979986?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/6113563212371979986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/01/ancora-mi-chiedo-se.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6113563212371979986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6113563212371979986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/01/ancora-mi-chiedo-se.html' title='Ancora mi chiedo se ....'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-6392202039946546050</id><published>2011-01-09T12:38:00.000-08:00</published><updated>2011-01-09T13:05:55.744-08:00</updated><title type='text'>"Just Friends - Solo Amici"</title><content type='html'>Ammettiamo che sia perché ho un debole per Ryan Reynolds (a novembre la rivista "People" lo ha eletto l'uomo più sexi del pianeta). Ammettiamo pure che avevo bisogno di una commedia scacciapensieri per evitare di pensare che le feste di Natale sono finite. Fatto sta che mi sono imbattuta in "Just Friends - Solo Amici", un film del 2005 che però è uscito nelle sale solo nel 2009. &lt;br /&gt;La trama è semplice, scontata se si vuole. Uno studente piuttosto 'in carne' è innamorato della ragazza più carina della scuola, che però lo considera solo il suo migliore amico. Dopo il diploma, scappa dal New Jersey e arriva a Los Angeles. Qui ottiene tutto quello che non aveva mai avuto, diventa bello, ricco e famoso, ha il mondo ai suoi piedi. Per Natale ritorna a casa dopo dieci anni e cerca la rivincita ... &lt;br /&gt;Tra gag spiritose, situazioni paradossali, esperienze adolescenziali e non, il film scorre veloce, anche se può sembrare scontato, ma punta tutto sulla bravura degli attori,a partire da un Reynolds in grande forma. &lt;br /&gt;Insomma, per trascorrere un'ora e mezzo in allegria, magari riandando con la memoria alle nostre esperienze scolastiche, ai desideri espressi da studenti, e riflettendo sulla differenza fra l'apparire e l'essere, sull'amicizia e sull'amore.   &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=54827&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-6392202039946546050?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/6392202039946546050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/01/just-friends-solo-amici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6392202039946546050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6392202039946546050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/01/just-friends-solo-amici.html' title='&quot;Just Friends - Solo Amici&quot;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1087454885510619182</id><published>2011-01-07T02:48:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T02:54:48.878-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Dal nuovo blog IL PROFUMO DELLA CREATIVITA'</title><content type='html'>Su Facebook è nato un nuovo gruppo, che mi vede amministratrice,fondato dall'artista TIZIANA IACCARINO.&lt;br /&gt;Qui si parlerà di cultura e di arte, in tutte le sue forme ed espressioni.&lt;br /&gt;Io e Tiziana metteremo a disposizione la nostra esperienza sul campo per aprire un confronto, una discussione, dare un consiglio o offrire determinati servizi in campo letterario ed artistico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il link del nuovo blog: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.facebook.com/#!/home.php?sk=group_188914737791967&amp;ap=1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui di seguito il mio primo articolo che potrete trovare sul blog, per essere letto, commentato, discusso, o che altro. &lt;br /&gt;Vi aspettiamo con le vostre idee e opinioni.&lt;br /&gt;Laura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ARTE DELLA TRADUZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La traduzione è un’arte, e come tale richiede passione, impegno e attitudine. &lt;br /&gt;Prima di tutto, è indispensabile una profonda conoscenza delle lingue, delle strutture sintattiche e della semantica. Poi, è indispensabile un attento esame del testo, una specie di esegesi necessaria per penetrarne il significato in profondità. Infine, la competenza e la comprensione lasciano spazio alla ‘tecnica’ vera e propria. &lt;br /&gt;Ricordo ancora il seminario di letteratura tedesca all’università, dove ebbi l’incarico, insieme ad altre tre persone, di leggere quattro edizioni diverse de La morte a Venezia di Thomas Mann, per individuare le differenze nella traduzione rispetto al testo originale. Un compito che poteva apparire noioso e scontato, ma che dette invece risultati sorprendenti. Riuscimmo a scoprire incongruenze, motivazioni delle scelte linguistiche, errori o traslazioni. Alla fine, il testo di Mann si mostrava completamente diverso: avevamo sezionato ogni termine, ogni singola parola, penetrando così a fondo nel testo, che fummo in grado di stabilire senza esitazioni quale fosse la traduzione che davvero rendeva giustizia alle intenzioni dell’autore. &lt;br /&gt;Da qui, dalle traduzioni sul Grand Tour, fino alla tesi su Thomas Wyatt, un diplomatico inglese alla corte di Enrico VIII che si era cimentato con la traduzione dei sonetti di Francesco Petrarca. E anche qui una sorpresa nella scoperta che Wyatt non si impegnò in una semplice traduzione, ma fece proprio il testo petrarchesco. Lo riprodusse nella sua lingua madre, con una tale ambiguità semantica da lasciare intendere che le pene di Petrarca si adattavano perfettamente anche alla sua attività politica. &lt;br /&gt;La traduzione quindi è da intendersi come interpretazione ed espressione artistica, di qualunque scritto si tratti, dal romanzo di letteratura al testo giuridico, al più banale volantino pubblicitario.(Laura Bondi)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1087454885510619182?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1087454885510619182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/01/dal-nuovo-blog-il-profumo-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1087454885510619182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1087454885510619182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/01/dal-nuovo-blog-il-profumo-della.html' title='Dal nuovo blog IL PROFUMO DELLA CREATIVITA&apos;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-3645931532186323180</id><published>2011-01-02T06:53:00.000-08:00</published><updated>2011-01-02T07:02:49.392-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Il nuovo anno .... "Artinsieme"</title><content type='html'>Cominciamo alla grande l'anno nuovo, visto che una rivista scientifica russa dell'Accademia dell'Istruzione di Mosca si è interessata al lavoro del maestro Fabrizio Fiordiponti e al suo progetto culturale pedagogico "Artinsieme". &lt;br /&gt;Qui di seguito il link dell'articolo in questione (in russo, ma aspettiamo la traduzione, della quale, ahimé, non sono in grado di occuparmi di persona, essendo una lingua a me sconosciuta!), dove c'è il 'manifesto ' e il 'cosa è' di "Artinsieme".&lt;br /&gt;Di seguito il link del sito ufficiale del progetto "Artinsieme", con la rivista on-line, alla quale ho avuto l'onore di partecipare. &lt;br /&gt;Auguro di cuore a Fabrizio di ottenere il riconoscimento che il suo talento ed il suo lavoro meritano, perché questo sia solo l'inizio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.art-education.ru/AE-magazine/archive/nomer-4-2010/selivanov12-12-2010.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.artinsieme.eu&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-3645931532186323180?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/3645931532186323180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/01/il-nuovo-anno-artinsieme.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3645931532186323180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3645931532186323180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2011/01/il-nuovo-anno-artinsieme.html' title='Il nuovo anno .... &quot;Artinsieme&quot;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1489061004218066193</id><published>2010-12-30T02:14:00.001-08:00</published><updated>2010-12-30T02:37:22.121-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Do you think I'm sexi?</title><content type='html'>Viviamo nella società del bello, dell'apparire, del mostrarsi sempre impeccabili. Naturalmente, secondo i dettami ed i parametri della moda imperante. I 'must' dell'abbigliamento, del trucco, dell'acconciatura, del modi di esprimersi, e via dicendo, sono da seguire sempre e comunque, a dispetto di quello che dice il nostro specchio, il nostro cervello e la nostra personale identità. &lt;br /&gt;A parte il fatto che, come tutte le categorie, anche il bello è un fattore soggettivo. &lt;br /&gt;Poi, mi è capitato in questi giorni, durante una chiacchierata amichevole, di scivolare sul tema del 'sexi'. E l'argomento si è dimostrato più spinoso e difficoltoso di quanto pensassi. Se 'bello' può essere considerato un indicatore puramente estetico (a meno che non lo si intenda nel senso di 'interiore'), 'sexi' comporta altri parametri di valutazione, oltre all'aspetto esteriore e fisico. &lt;br /&gt;Quand'è infatti che una persona diventa sexi? A parte il solito fattore soggettivo, ritengo che sia un modo di porsi, un atteggiamento, una particolare espressività, uno sguardo, un qualcosa che emana dal corpo e insieme dalla personalità e dallo stato d'animo. E' un modo di comunicare la propria sensualità ... &lt;br /&gt;Insomma, tanto per fare un esempio tra i vip, Katy Perry, la nota cantante americana, considerata sexi, è apparsa in questi giorni su Internet in una foto di dieci anni fa, quando ancora frequentava il college, slavata, bruttina, spettinata, insomma, una studentessa normalissima. Con la maturità, il trucco, l'hair stylist, la palestra, l'entrata nel mondo dello spettacolo, è riuscita a fare di sé un'icona sexi. Lei lo fa per mestiere, vale a dire, è il suo essere 'personaggio' nello spettacolo che le richiede di essere così.&lt;br /&gt;Ma una persona qualsiasi lo fa, sì, per attirare l'attenzione, per piacere o piacersi, per conquistare, o semplicemnte perché è il suo modo di essere. C'è chi nasce portato per le lettere, per il canto, la matematica, o che altro, e chi nasce per essere naturalmente sexi.  &lt;br /&gt;Così, quando nel mezzo della mia chiacchierata tra amici, mi è stato detto che difficilmente potrei essere sexi, visto quanto mi prendo sempre sul serio, beh, ho ammortizzato il colpo e ho sperato di essere almeno portata ad essere una brava scrittice! &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;AUGURONI PER UN FELICISSIMO 2011! &lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;Laura&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1489061004218066193?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1489061004218066193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/do-you-think-im-sexi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1489061004218066193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1489061004218066193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/do-you-think-im-sexi.html' title='Do you think I&apos;m sexi?'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-6774518129297173311</id><published>2010-12-25T12:38:00.001-08:00</published><updated>2010-12-25T12:40:06.982-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>AUGURI!</title><content type='html'>Un augurio di Buon Natale e Buone Feste &lt;br /&gt;nel segno della pace, &lt;br /&gt;della serenità, &lt;br /&gt;della felicità &lt;br /&gt;e dell'Amore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-6774518129297173311?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/6774518129297173311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/auguri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6774518129297173311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6774518129297173311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/auguri.html' title='AUGURI!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5376602960066470939</id><published>2010-12-19T06:08:00.000-08:00</published><updated>2010-12-19T06:27:56.383-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>"Nativity - La recita di Natale"</title><content type='html'>Siamo ormai in piena atmosfera natalizia, con tanto di neve e alberi e addobbi. Si sprecano canzoni, programmi, pensieri e film sul tema, ma in genere sono commedie leggere e scontate, a meno he non si vada alle vecchie pellicole di una volta. &lt;br /&gt;Invece, ieri sera una sorpresa inaspettata è giunta da una commedia inglese dell'anno scorso, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Nativity - La recita di Natale"&lt;/span&gt;. La trama è semplice: un maestro abbandonato dalla fidanzata alla vigilia del Natale odia il Natale, e quando deve preparare i suoi alunni per la recita annuale, non mette entusiasmo né impegno. Tanto più che un suo ex compagno di scuola guida una delle scolaresche più brave e preparate della cittadina. Per portare avanti comunque il suo compito, la direttrice gli affianca il nipote, un simpaticissimo giovane con l'anima di un bambino. I ragazzi infatti con lui acquistano stima e il gioco si trasforma in lavoro serio. Così anche il maestro avrà modo di rimettersi in gioco, se non fosse per una bugia ...&lt;br /&gt;Inevitabile il lieto fine, ma non scontato. Si ride, si pensa, ci si emoziona e si riflette, anche sul significato religioso del Natale, ma anche e soprattutto dal punto di vista dei bambini, che sono sempre una sorgente inesauribile di sorprese. &lt;br /&gt;Anche in fatto di bugie e spontaneità.&lt;br /&gt;Un bel film che riempie il cuore dello spirito del Natale.   &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://guidatv.sky.it/guidatv/programma/film/commedia/nativity-la-recita-di-natale_184460.shtml&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5376602960066470939?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5376602960066470939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/nativity-la-recita-di-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5376602960066470939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5376602960066470939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/nativity-la-recita-di-natale.html' title='&quot;Nativity - La recita di Natale&quot;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1815694482643160824</id><published>2010-12-16T07:12:00.001-08:00</published><updated>2010-12-16T07:17:57.526-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>Mi sono accorta solo adesso che il blog ha superato le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2000 visite&lt;/span&gt;, nonostante ultimamente lo abbia un pò trascurato per seguire di più il mio lavoro (che spero possa dare dei buoni frutti e delle belle sorprese da condividere con tutti voi!)&lt;br /&gt;Grazie dell'attenzione e dell'affetto che mostrate: è questo che mi sprona ad andare avanti e a cercare di fare sempre meglio!&lt;br /&gt;A presto e BUON NATALE a tutti!&lt;br /&gt;Laura&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1815694482643160824?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1815694482643160824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/grazie.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1815694482643160824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1815694482643160824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/grazie.html' title='GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-8819855112128469882</id><published>2010-12-16T06:43:00.000-08:00</published><updated>2010-12-16T07:10:54.791-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Come nasce una conquista</title><content type='html'>Ci si chiede spesso: "Ma quello lì, così carino, come fa a stare con una così brutta?" oppure "Una così dolce come può sopportare uno tanto rude?", oppure cose del genere. Premesso che non tutti possono essere belli, e che ciascuno ha il proprio carattere e modo di esprimersi, ho cercato di capire cosa fa scattare la famosa 'scintilla' fra due persone. &lt;br /&gt;Escludendo gli amori 'interessati', per qualche motivo, o quelli per ripiego o ripicca, in genere dipende dai canoni che ciascuno di noi imposta come fondamentali. La bellezza e l'estetica per alcuni sono un fattore determinante nella scelta. In realtà, servono solo per l'approccio. Quello che conta è la voce, il modo di parlare, di muoversi, il sorriso, l'espressività, ma, soprattutto, lo sguardo e l'odore. Ebbene sì, bisogna rifarsi ai primordi, alla nostra origine animale per stabilire se l'altro può andare d'accordo con noi oppure no. E' un fatto più o meno inconscio, che sta nascosto dietro ai fattori più evidenti dell'aspetto, del modo di vestirsi, di parlare, etc. Ma è determinante. &lt;br /&gt;A pensarci bene, è lo sguardo di qualcuno che innesca l'interesse. Uno sguardo di un istante, sfuggente, ma intenso, profondo, che pur nel tempo infinitesimale non si ferma ma attraversa le barriere della mente e dell'anima dell'altro, è un sorta di invasione armata nell'io altrui. In questo modo dall'altra parte si mettono in moto i sensi, in una sorta di allarme per difendersi da eventuali intrusi. E' così che subentrano l'olfatto e l'udito. Se la sensazione di invasione è qualcosa che il nostro cuore e la nostra mente riconoscono come positiva, scatterà la controffensiva: la nostra voce, il nostro atteggiamento, e tutto quanto il nostro corpo cercherà a sua volta di farsi riconoscere come positivo dall'altro, per farsi accettare e così ricambiare la conquista. Altrimenti, il tutto finirà con il gelo e l'allontanamento. &lt;br /&gt;Meccanismi complicati, che si manifestano così rapidamente, spesso senza che ce ne rendiamo conto, spinti all'inizio dall'istinto e regolati poi dalla mente (e dal cuore). &lt;br /&gt;La conquista non sarà sempre facile, non tutti riconoscono i segnali o, peggio, non tutti li vogliono seguire (lo dice una che, a suo tempo, era stata chiamata "Occhi di Ghiaccio"). E non è detto che due persone, dopo il primo impatto, possano andare d'accordo oppure no. &lt;br /&gt;Certo è che, specie adesso che fa così freddo, e non si possono esibire tenendo scoperte tante parti del corpo, bisogna stare attenti: uno sguardo può cambiare la vita, o magari semplicemente far trascorrere un Buon Natale!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-8819855112128469882?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/8819855112128469882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/come-nasce-una-conquista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8819855112128469882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8819855112128469882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/come-nasce-una-conquista.html' title='Come nasce una conquista'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5793940564121466331</id><published>2010-12-05T11:51:00.001-08:00</published><updated>2010-12-05T12:17:59.845-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Ho scoperto che anch'io ...</title><content type='html'>In genere, mi ritengo una persona dalla mentalità aperta, nel senso che cerco di trovare sempre dei motivi e delle cause prima di dare giudizi o arrivare a conclusioni.&lt;br /&gt;Ho scoperto però che ci sono atteggiamenti,luoghi, tempi e modi che mi rendono un essere irragionevole e intollerante, fino ad arrivare addirittura a discriminare e bollare negativamente. In base all'educazione ricevuta e ai principi dell'ambiente in cui ho vissuto, oltre alla mia formazione personale e al mio carattere,ho sempre diviso il mondo in bene e male, con doverose vie di mezzo. E le persone in perbene o disoneste. &lt;br /&gt;Invece ci sono delle 'cose' che mi mandano subito in bestia, come si dice da noi, annullando la mia suddetta capacità di discernere. Di cosa si tratta? Proviamo a vedere se riesco ad elencare tutto:&lt;br /&gt;Non sopporto la prepotenza e l'arroganza di chi si crede il padrone del mondo.&lt;br /&gt;Non sopporto la maleducazione ed il menefreghismo. &lt;br /&gt;Inorridisco di fronte all'indifferenza. &lt;br /&gt;Mi fanno innervosire le persone che, mentre parlano con me, invece di badare a quello che dico, mi fanno un'indagine ai raggi x per vedere come sono vestita,se sono ingrassata, spettinata, truccata, etc. &lt;br /&gt;Mi arrabbio quando qualcuno sta ad osservare e controllare quello che faccio, quando io a malapena guardo fuori dalla finestra al solo fine di vedere se piove o no. &lt;br /&gt;Mi fanno schifo - mi si perdoni il termine - le persone che ti sorridono e assecondano le tue opinioni quando sono con te, e poi parlano male di te con gli altri, a seconda delle circostanze. &lt;br /&gt;Non sopporto di essere criticata o squadrata se non seguo la moda, se mi comporto, mi vesto, mi pongo in modo diverso dalla massa. &lt;br /&gt;Non sopporto chi mi viene a dire di avere ricevuto un incarico, un lavoro o che altro solo per meriti eccelsi, quando è risaputo che senza la tal conoscenza o il tale supporto non si sarebbe neanche affacciato alla soglia, credendo così che io sia stupida e ingenua da crederci. &lt;br /&gt;Non sopporto chi parcheggia sul marciapiedi o sui posti riservati ai disabili, fregandosene se chi è una sedia a rotelle o con un passeggino o anche a piedi deve andarsene in mezzo alla strada, solo per permettergli di fare i cavolacci suoi. &lt;br /&gt;Non sopporto la discrimimazione dettata solo da pregiudizi senza fondamento.&lt;br /&gt;Detesto l'ignoranza che ha la pretesa di essere scienza universale, solo perché condivisa da tv e gente comune. &lt;br /&gt;Non sopporto gli ipocriti, i falsi, i maligni. &lt;br /&gt;...............................................&lt;br /&gt;Non credo di aver elencato tutto ciò che mi fa perdere il lume della ragione, ma siceramente mi sono sentita frustrata nel constatare che la mia pretesa di essere 'aperta' fosse in realtà così tanto limitata. &lt;br /&gt;Colpa del mondo, della società, dei media ... Però tutto questo è composto dalle singole persone, i granelli di sabbia che fanno il deserto. Quindi, anche da me. &lt;br /&gt;Allora ho provato a pensare agli aspetti positivi del mondo, e li ho trovati tutti, ancora intatti, anche se nascosti da questo strato di polvere 'negativa' che pareva averli soppiantati. &lt;br /&gt;Così, mi sono augurata di andarli a cercare ancora, questi 'buoni',per venirmi incontro nei momenti in cui quelli 'cattivi' sembreranno prevalere. In modo tale che possa di nuovo farmi illuminare dalla ragione e dal buonsenso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5793940564121466331?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5793940564121466331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/ho-scoperto-che-anchio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5793940564121466331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5793940564121466331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/12/ho-scoperto-che-anchio.html' title='Ho scoperto che anch&apos;io ...'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-4022302718761923262</id><published>2010-11-29T05:33:00.000-08:00</published><updated>2010-11-29T05:56:50.335-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Uno sguardo ...</title><content type='html'>Alla radio qualche giorno fa si parlava di un sondaggio. Si chiedeva agli uomini qual era la parte delle donne che notavano di più. Pare che gli uomini non possano fare a meno di guardare la bocca, specie se evidenziata dal rossetto rosso. &lt;br /&gt;Ho pensato immediatamente che sia una cosa normale: una bocca con il colore della passione non può non attrarre lo sguardo di un interlocutore maschio. &lt;br /&gt;Quello invece che per me è significativo e indicativo della personalità è lo sguardo di una persona. Che può essere serio, scontroso, irato, profondo, svagato, passionale, distratto, ilare, ironico ... Insomma, tutto quello che passa per la mente, per il cuore, e per l'anima traspare inevitabilmente dagli occhi. Per questo motivo, si può capire tanto dall'espressività dello sguardo. Tranne, naturalmente,i casi in cui si vogliano dissimulare o fingere certi atteggiamenti o sentimenti. &lt;br /&gt;Specialmente se si lavora in luoghi pubblici, si impara a riconoscere al volo lo stato di chi abbiamo di fronte, a seconda di come si alzano gli occhi, di come lo sguardo illumina e dà forma al viso. &lt;br /&gt;Con i familiari, gli amici, e, in generale, chi conosciamo da molto tempo, sappiamo già che uno sguardo significa spesso più di tante parole.&lt;br /&gt;Nei casi invece di estranei, l'osservazione richiede qualche attenzione in più, ma, in generale, l'esperienza aiuta a giudicare correttamente. &lt;br /&gt;Da sempre si dice che gli occhi sono lo specchio dell'anima. &lt;br /&gt;Però, per essere in grado di riconoscere i segnali e saperli valutare, dobbiamo prima essere capaci di conoscere noi stessi. &lt;br /&gt;E allora, mettiamoci davanti ad uno specchio e cominciamo ad auto-valutarci attraverso il nostro sguardo: quello che vediamo corrisponde realmente a quello che sentiamo e pensiamo?&lt;br /&gt;Buona indagine!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-4022302718761923262?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/4022302718761923262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/11/uno-sguardo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4022302718761923262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/4022302718761923262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/11/uno-sguardo.html' title='Uno sguardo ...'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-8173366272605680871</id><published>2010-11-18T06:19:00.000-08:00</published><updated>2010-11-18T06:36:35.705-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Il senso gelido della solitudine</title><content type='html'>Ancora una volta, le mie riflessioni partono da uno spunto di cronaca più o meno 'rosa': il matrimonio tra Eva Longoria, una delle protagoniste della serie "Desperate Housewives", e Tony Parker, giocatore NBA, è giunto al capolinea dopo soli tre anni.&lt;br /&gt;Come avevo già constatato nel mio post precedente, sul tradimento, è difficile per i comuni mortali portare avanti senza inciampi una relazione stabile. Figuriamoci poi per chi lavora nel mondo dello spettacolo. &lt;br /&gt;Quello che credo possa accomunare gente VIP a gente normale è l'angosciante senso di solitudine che attanaglia chiunque non abbia accanto una persona che vuole bene veramente solo per quello che si è, non per quello che vogliono o credono gli altri, non per opportunismo, non per qualsiasi cosa che sia diversa dal bene che viene dal cuore. Certamente, chi è ricco e famoso camperà meglio di chi lavora in fabbrica otto-dieci ore al giorno. Ma credo che comunque lo stato interiore sia ugualmente devastante, in certi casi. Avere fama e richezza, secondo me, è un bel problema: come si fa a sapere chi si avvicina perché veramente interessato alla persona e non a ciò che ad essa è collegato?&lt;br /&gt;Ci si sente più soli in mezzo a tanta gente allegra che nel proprio divano a casa, se non ci sono i presupposti per delle relazioni autentiche e sincere, che siano di amore o amicizia, non importa, purché schiette, forti, vincolanti. La sensazione di avere una persona accanto, che però è indifferente alle nostre esigenze, ma ci sta vicino solo per abitudine o comodità o che altro, è la peggiore sensazione che si possa provare. L'indifferenza, che arma potente e distruttiva!&lt;br /&gt;La solitudine è quella di un bambino, lasciato a baby sitter, nonni e chiunque,purchè non intralci i piani di genitori egoisti. La solitudine è quella di un innamorato che si illude di essere ricambiato. La solitudine è quella di un anziano, che si sente un fardello per la famiglia incurante delle sue difficoltà. Solitudine è quella che si prova quando ci si volta intorno e si trova solo egoismo e prepotenza, senza voglia di ascoltare e farsi ascoltare, per condividere o magari anche criticare, per cercare una lacrima che sfugge al controllo, o un sorriso che illumina anche le giornate grigie, coem quella di oggi. E sapere che là dove batte il cuore, la mente e l'anima hanno coltivato un campo feritle di emozioni e sentimenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-8173366272605680871?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/8173366272605680871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/11/il-senso-gelido-della-solitudine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8173366272605680871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/8173366272605680871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/11/il-senso-gelido-della-solitudine.html' title='Il senso gelido della solitudine'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7500687565346779824</id><published>2010-11-10T12:29:00.000-08:00</published><updated>2010-11-10T12:53:11.656-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Il tradimento</title><content type='html'>http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/curiosita/johnny-chiede-di-tagliare-le-scene-di-sesso-con-la-jolie/26911799/1/1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo di cui ho inserito il link qui sopra è quello che mi ha ispirato alcune riflessioni a proposito del tradimento. In questo caso si tratta del super-fascinoso e super-famoso Johnny Depp, che si è trovato a dover girare un film con Angelina Jolie, che già aveva portato via Brad Pitt dalla moglie Jennifer Aniston. La compagna di Johnny aveva minacciato di mollarlo, se continuava a girare certe scene con la suddetta Angelina. Ma ora, a cose fatte, Johnny prima di tornare a casa cerca di porre riparo all'irreparabile. &lt;br /&gt;Qui si parla di personaggi belli e famosi. Però, il tradimento è un comportamento diffuso nella vita di tutti i giorni, e vale per tutte le persone. Non si tradisce solo in amore, ma si tradisce anche l'amicizia, o la fiducia, o qualunque altro sentimento. &lt;br /&gt;Ma perché si tradisce? &lt;br /&gt;Per opportunità: si lascia un amico perché un altro ci torna più utile, si lascia un lavoro per un altro in cui magari si guadagna di più, e così via. &lt;br /&gt;Oppure si tradisce perché non si ha il coraggio di rompere o dire la verità all'altra persona, e quindi nascondiamo i nostri veri intenti per viltà. &lt;br /&gt;Oppure semplicemente per la voglia di cambiare, di tragredire, di sfidare il pericolo di venire scoperti pur di sentire schizzare l'adrenalina. &lt;br /&gt;Non è certo qualcosa di positivo, e lascia entrambe le parti con l'amaro in bocca. Quando si tradisce, si perde comunque qualcosa di fondamentale nel rapporto con l'altra persona, che si venga scoperti, o no. &lt;br /&gt;Nella storia, le guerre sono da sempre scaturite da tradimenti. Giuda con il suo tradimento ha permesso a Cristo di morire e risorgere per il bene dell'umanità. La letteratura e l'arte hanno fatto del tradimento uno dei temi fondamentali...&lt;br /&gt;Allora, pensiamoci bene, perché in ognuno di noi, anche se in fondo in fondo, c'è voglia di trasgredire: abbiamo mai, o saremmo mai disposti a tradire?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7500687565346779824?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7500687565346779824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/11/il-tradimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7500687565346779824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7500687565346779824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/11/il-tradimento.html' title='Il tradimento'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-2416045642921304967</id><published>2010-11-05T10:09:00.000-07:00</published><updated>2010-11-05T10:29:09.683-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Il significato della scrittura</title><content type='html'>Si scrive per una serie infinita di motivi, dalla lista della spesa, ad un post-it, ai compiti a scuola, a una relazione, un riassunto, uno schema, e così via. &lt;br /&gt;Lo scopo principale della scrittura è quello di fermare sulla carte le idee ed i pensieri. "Verba volant, scripta manent", dicevano gli antichi: le parole dette fuggono, le parole scritte restano. &lt;br /&gt;Per tanto tempo, nei secoli, la cultura si è tramandata solo per via orale, di generazione in generazione. Però già gli uomini primitivi avevano avvertito la necessità di fermare i loro pensieri, pur con i mezzi rudimentali a loro disposizione. &lt;br /&gt;La scrittura esprime uno stato d'animo, una necessità, un impulso a rendere visibile quello che attraversa la nostra testa, a volte anche il nostro cuore. &lt;br /&gt;Per uno scrittore, o meglio, un quasi scrittore - categoria nella quale mi identifico meglio - la scrittura è una sorgente spontanea, uno sfogo naturale al prorompere di emozioni percepite nella quotidianeità e prese al volo trascinate sulle ali della fantasia. &lt;br /&gt;A volte basta un soffio di vento, uno sguardo, un gesto, una foglia che cade leggera, insomma, un evento apparentemente banale,spesso ignorato dai più, che in quel particolare momento colpisce nello stato d'animo, ad accendere la miccia della 'creatività' della scrittura. &lt;br /&gt;E' un qualcosa che sfarfalla dentro lo stomaco come quando ci si innamora. Qualcosa a cui non si può rinunciare, come l'aria, il cibo e la vita stessa. &lt;br /&gt;E' il desiderio di trasmettere quelle emozioni che la parte più sensibile del nostro animo produce, e che desideriamo condividere in una sorta di percorso interiore, che aspira a condurre, insieme a chi legge, in un mondo immaginario, qual è quello della letteratura. &lt;br /&gt;Se poi lo scrittore riesce a trasmettere il messaggio grazie ad una prosa/poesia fluida ed efficace, questo è un altro problema. &lt;br /&gt;C'è stato infatti, tra gli altri, un signore di Milano che nell'800 era venuto a 'sciacquare i panni in Arno' perché non soddisfatto della lingua, ancora imperfetta, all'epoca. E che, a conclusione del suo epocale romanzo scrisse che se non era piaciuto a qualche lettore, 'credete che non s'è fatto apposta'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-2416045642921304967?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/2416045642921304967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/11/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2416045642921304967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/2416045642921304967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/11/blog-post.html' title='Il significato della scrittura'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-3309324626600602334</id><published>2010-11-02T07:44:00.000-07:00</published><updated>2010-11-02T08:06:08.842-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>"The Code"</title><content type='html'>Stavolta nessuno mi può dire che sono monotona, perché sono appassionata - o fissata?- con i soliti film romantici a lieto fine. &lt;br /&gt;Stavolta si tratta di un thriller, ad altissima tensione: "The code", con un Morgan Freeman sempre titanico, e un Antonio Banderas incredibile. &lt;br /&gt;La trama è accattivante: a New York, Ripley, un maturo ladro di gioielli, dopo che la mafia russa ha ucciso il suo amico e socio per tradimento, deve fare una rapina di due uova di Fabergè del valore inestimabile,per saldare il debito con il boss. Per portare a temrmine il piano, si fa aiutare da Gabriel, un abile ladro, che al suo arrivo nella grande Mela si fa subito notare per le sue formidabili doti 'ladresche'. I due devono portare avanti il colpo, e si metterà in mezzo anche la figlia del defunto socio di Rpley, che farà girare la testa all'affascinante Gabriel.   &lt;br /&gt;La tensione si mantiene sempre alta, dall'inizio alla fine, c'è azione, c'è sesso, ci sono i sentimenti, ci sono giochi psicologici, ci sono colpi di scena fino all'ultimo istante. Si intuisce che, come sempre, ciascuno cercherà di prevalere sugli altri,poliziotti compresi, ma mai si penserebbe proprio a quel finale. &lt;br /&gt;I modi garbati del 'gentleman' Morgan Freeman, qui in una delle sue usuali grandiose interpretazioni, si accompagnano al fervore latino di un Banderas che, alla soglia dei cinquant'anni (il film è del 2009) dimostra di saper essere, oltre che bravo, anche incredibilmente ... irresistibile - da notare il fisico perfetto, lo sguardo penetrante, il fascino innato, alla faccia dei nuovi attori emergenti di Hollywood!&lt;br /&gt;Consigliato a chi ama sentire scorrere l'adrenalina, il brivido da ladro gentiluomo, accontenta gli uomini e le donne, lasciando alla fine un lieve rammarico che certe emozioni forti a volte varrebbe la pena viverle. Perfino rubare gioielli sembrerebbe lecito, pur di sentirsi così!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://images.movieplayer.it/2009/02/17/la-copertina-di-the-code-dvd-105767.jpg&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-3309324626600602334?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/3309324626600602334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/11/code.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3309324626600602334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3309324626600602334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/11/code.html' title='&quot;The Code&quot;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7862111191764359343</id><published>2010-10-28T12:21:00.000-07:00</published><updated>2010-10-28T12:54:58.983-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>PARTNER(S)</title><content type='html'>Ieri sera mi sono imbattuta in un film davvero divertente. Si tratta di "Partner(s) - Romantiche bugie", uscito nelle sale nel 2006, di cui allego il link della scheda.(http://www.alcinemaincasa.it/commy/prodotti_view.asp?PRODOTTO_ID=22593).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trama è semplice: Dave, avvocato in carriera, si trova a fronteggiare un'agguerrita collega, con la quale ha anche avuto una relazione. La posta in palio è diventare soci del prestigioso studio legale a cui entrambi appartengono. &lt;br /&gt;La situazione precipita quando il cliente più importante sceglie Dave per una causa, perché ritiene che sia gay. Il miglior amico di Dave, infatti, con il quale convive, è gay. A quel punto, per non lasciarsi sfuggire la causa, finge di stare al gioco, cercando di mostrarsi davvero come un gay. Ma i colpi bassi della collega, le gag degli aiutanti che discutono sul tema dell'omosessualità e, soprattutto, la bella figlia del cliente, mettono Dave in una situazione davvero complicata. &lt;br /&gt;L'happy ending è assicurato, ma quello che conta è il romanticismo, non banale e scontato, ma reale. Il protagonista, Jay Harrington, è stato davvero una scoperta. Carino, lo sguardo espressivo ed intenso,ha saputo dare carattere e sentimento all'avvocato Dave. &lt;br /&gt;Ed anche il tema dell'omosessualità viene guardato dal punto di vista del sentimento, del modo di vivere quella che viene considerata in generale una 'diversità'. In fondo si dimostra che nulla è come sembra, perché chi è etero può diventare omosessuale, e chi è gay può fingere di essere etero per convenienza. E viceversa. Alla fine poi quello che conta è quello che vuole il cuore.&lt;br /&gt;Si riflette, senza neanche accorgersene, in una commedia leggera. &lt;br /&gt;Insomma, si sogna che tutto possa essere semplice nella vita di tutti i giorni, basta seguire i sentimenti veri. &lt;br /&gt;Il cinema e la televisione, come la letteratura, devono far sognare, tenendo conto della realtà, certo, magari però rendendola meno ostile. A chi non piace un pò di ottimismo?  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.Una notizia curiosa, prima di andare a dormire. Un'agenzia alberghiera ha stilato una classifica di cantanti che conciliano il sonno ai clienti degli hotels. &lt;br /&gt;Per chi soffre d'insonnia, provare non costa nulla ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://new.it.music.yahoo.com/blogs/bla_bla_bla/2769/artisti-che-fanno-dormire/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7862111191764359343?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7862111191764359343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/partners.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7862111191764359343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7862111191764359343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/partners.html' title='PARTNER(S)'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-6183505084427722439</id><published>2010-10-26T08:20:00.001-07:00</published><updated>2010-10-26T08:46:30.258-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>La spettacolarizzazioe dell'orrore</title><content type='html'>In questi giorni si parla tanto di cronaca nera, a proposito di certi eventi che non sto qui a rivangare per l'ennesima volta. E quello che più fa cronaca è il fatto che la gente comune si improvvisa turista per andare a visitare i luoghi che sono stati teatro di certi avvenimenti. Fanno foto, mettono fiori, gironzolano, si mettono in coda come per vedere un museo ... Io l'ho trovato degno di un film dell'orrore. &lt;br /&gt;E mi sono chiesta cosa spinge le persone a comportarsi così. &lt;br /&gt;D'impulso, ho pensato alla mania di protagonismo, alla voglia di apparire, e quindi di partecipare a quello che sembra un dolore, comune denominatore dell'intera popolazione, tanto per dire "io c'ero". &lt;br /&gt;Poi, di conseguenza, ho pensato che la tv avesse la sua bella parte di colpa. Si parla solo di quello, si indulge sui dettagli, i giornalisti, di qualunque tg o programma, assumono tutti quell'aria afflitta, dosano termini ad effetto, rivelano quello che dovrebbe appartenere solo alle famiglie interessate e agli inquirenti, usano frasi piene di allitterazioni, quasi per cadenzare col ritmo delle parole la sequenza degli eventi. &lt;br /&gt;Una considerazione di un direttore di tg mi ha fatto però riflettere a fondo: ha detto che questa sorta di "turismo" assomiglia al comportamento di quei tipi che in autostrada creano rallentamenti, a volte persino incidenti, perchè vogliono vedere cosa è successo nell'altra carreggiata, quando ci sono code. &lt;br /&gt;Allora ho pensato che si tratta di una sorta di esorcismo: se è accaduto agli altri un fatto così orribile, non può capitare un'altra volta, non può succedere anche a me. La televisione, poi, crea un effetto "videogioco": realtà virtuale e reale si mescolano a tal punto, tra fiction, tg, talk-shows, realities, e chi più ne ha più ne metta, che davvero, se un individuo è poco propenso a pensare con la propria testa, finisce per confondere le due dimensioni, con tutte le conseguenze che se ne possono ricavare. &lt;br /&gt;Non intendo certo con questo dare giudizi,estremizzando una posizione, o un'altra. Le cose accadono per una serie di fattori, che forse dovrebbero essere individuati da uno psicologo, non è da me sicuramente esprimermi in tal senso. &lt;br /&gt;Voglio semplicemente cercare un motivo a tanta 'follia', per farmene una ragione, se possibile.&lt;br /&gt;So che il paragone può non sembrare attinente, ma se guardiamo in giro, vediamo un muro di indifferenza. Nessuno si ferma per far attraversare la strada alla vecchietta, si getta spazzatura per strada senza neanche pensare ai cestini, ci si spintona per arrivare primi ovunque, ci mandiamo a quel paese in auto pretendendo di avere sempre ragione, passiamo indifferenti davanti a ingiustizie e malefatte ... Da tutta questa indifferenza quotidiana, come può nascere tanta partecipazione emotiva all'improvviso? Sono forse sensi di colpa a scoppio ritardato? Sensi di colpa per tutte le volte che abbiamo finto di chiudere gli occhi, anche per le cose più banali? Sensi di colpa che così ci carichiamo addosso dividendo il fardello con altri, tutti accomunati da un fatto troppo orribile per poterlo mettere solo in discussione? &lt;br /&gt;Non voglio giudicare le coscienze degli altri, posso solo deprecare quello che per me rappresenta un orrore che si aggiunge all'orrore. Ma, come diceva un saggio, l'arma più potente e terribile resta sempre quella dell'indifferenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-6183505084427722439?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/6183505084427722439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/la-spettacolarizzazioe-dellorrore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6183505084427722439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6183505084427722439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/la-spettacolarizzazioe-dellorrore.html' title='La spettacolarizzazioe dell&apos;orrore'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-3550055422366008181</id><published>2010-10-20T02:41:00.000-07:00</published><updated>2010-10-20T02:50:52.450-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Il progetto ARTINSIEME</title><content type='html'>Esiste una rivista che vuole dimostrare come l'arte, intesa come conoscenza, e quindi una cosa sola che si compone di molteplici forme  di espressione, sia un modello pedagogico, attraverso l'Arte di insegnare. &lt;br /&gt;ARTINSIEME  è la rivista, manifesto di questo progetto ideato e voluto con tutte le forze dal MAESTRO FABRIZIO FIORDIPONTI, a cui va tutta la mia stima e la gratitudine per la fiducia che mi ha offerto senza riserve. &lt;br /&gt;Nella parte di letteratura, un articolo da me dedicato a "Il sentimento dell'amore", una sorta di excursus dagli inizi della letteratura ad oggi, alla ricerca degli autori che più hanno saputo trasmettere con le loro parole il sentimento dell'amore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.artinsieme.eu&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-3550055422366008181?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/3550055422366008181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/il-progetto-artinsieme.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3550055422366008181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3550055422366008181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/il-progetto-artinsieme.html' title='Il progetto ARTINSIEME'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-3495475201944183074</id><published>2010-10-19T06:45:00.000-07:00</published><updated>2010-10-19T07:13:35.671-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>(In)Felicità di coppia</title><content type='html'>In autunno cadono le foglie, e si rompono anche relazioni che sembravano solide. Ho detto 'sembravano', perché non si può mai avere la certezza di nulla, specie in ambito sentimentale. Sono 'scoppiati' il matrimonio di Christina Aguilera e quello di Ben Harper, gli ultimi in ordine di tempo, a quanto mi risulta. In compenso, pare che Vittoria Puccini e Alessandro Preziosi stiano aspettando un altro bambino, nonostante i litigi che parevano avvicinarli alla separazione. Insomma, di tutto un pò. &lt;br /&gt;Certo, se non è facile per i 'comuni mortali' avere relazioni stabili e solide, figuriamoci in un mondo tanto precario quanto quello dello spettacolo!&lt;br /&gt;In base a questi eventi, ho cercato di farmi un'idea generale, partendo da chi mi circonda. Molti coetanei sono sposati, parecchi separati, molti altri single alla ricerca dell'amore. I più, tradiscono. Da quando si sono separati due miei amici che ritenevo una coppia inossidabile, ho iniziato a guardare sotto la superficie e sotto la facciata. Non perchè voglia farmi gli affari altrui, ma per capire se da certi atteggiamenti ci si possano aspettare dei Mr.Hide, nascosti in ognuno di noi. &lt;br /&gt;Ho sentito in giro una massima di vita che più comoda di così non potrebbe essere: "amo il/la mio/a compagno/a, e se vado con un altro/a non è tradire, è solo fisicità, il cuore non partecipa". Allora, perdonatemi, vado al supermercato, riempio il carrello, e non pago, perchè anche se non ho i soldi, ho fame e devo pur mangiare! Diciamo che sono scuse per quietare la coscienza. Corpo o mente, sempre tradimento resta, secondo me. &lt;br /&gt;D'altronde, bisogna anche valutare quanto sia difficile tirare avanti un rapporto. Ognuno ha il suo carattere, che tende per la legge naturale di sopravvivenza, a prevalere sull'altro. Quindi, occorre tanto dialogo, niente deve essere lasciato 'non detto', perché 'tanto non importa'. Un sassolino nel tempo diventa un macigno, il cui peso tende a schiacciare la coppia, senza possibilità di ritorno. &lt;br /&gt;Ora, ci sono degli estremi: c'è gente -lo giuro, mi hanno assicurato che è vero - che si sono lasciati dopo pochi mesi perché non si trovavano d'accordo su come mettere e usare i rispettivi spazzolini da denti e tubetto di dentifricio! Se non c'è intenzione di dividere il proprio spazio con qualcuno, allora non fatevi neanche un cane - che, fra l'altro, non si chiude al bagno a fare i propri bisogni da solo! &lt;br /&gt;Rispettare gli spazi, parlare, e pazientare. Amare significa capire, e questa forse è la cosa più difficile. Forse in vacanza non sarebbe poi così impossibile, ma se si devono condividere giornate piene di tensioni che vengono dai rispettivi lavori, dai figli, e dai problemi che ogni giorno si presentano puntuali,allora la salita si fa davvero ripida. A volte basta una banalità perché scintille di fuoco sprizzino da due animi esasperati. &lt;br /&gt;Però, anche qui, l'importante è parlarne, e, magari poi, riderci su insieme, quando la rabbia è sbollita e si può tornare a ragionare con calma. &lt;br /&gt;Insomma, il rapporto stabile è un incasinato compromesso fra due persone, che vogliono vivere insieme. Non credo che l'amore possa bastare a risolvere tutto. Certo, è la base, l'ingrediente principale,ma da solo non basta. Lavita è ben più tosta. Il carattere, la predisposizione alla vita comunitaria, il senso del rispetto, la capacità di saper rinunciare ogni tanto a qualcosa, ecco, questi secondo me sono i presupposti per poter iniziare a parlare di 'coppia'. Sarà anche fortuna, o chissà quale altra alchimia. Certamente, non è nulla che si possa comprare. Altrimenti i VIP ne farebbero il pieno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Allego il link di un articolo che ho trovato carino: in base ai colori che preferiamo ogni giorno, viene spiegato che personalità e che predisposizione verso gli altri abbiamo. Date un'occhiata, e vedete se riuscite a rispecchiarvi nel 'responso'!  &lt;br /&gt;http://it.speciali.yahoo.com/swatch/article/4/psicolor-cosa-dicono-i-colori&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-3495475201944183074?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/3495475201944183074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/infelicita-di-coppia.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3495475201944183074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/3495475201944183074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/infelicita-di-coppia.html' title='(In)Felicità di coppia'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1971644899704770683</id><published>2010-10-13T06:20:00.000-07:00</published><updated>2010-10-13T06:58:46.223-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Luoghi comuni</title><content type='html'>In questo periodo mi capita spesso di sentire parlare di luoghi comuni a proposito dei più svariati argomenti. Ho dovuto constatare quanto essi a volte possano essere odiosi e denotare spesso pochezza di vedute, oltre ad una buona dose di non-ragionamento e ottusità. &lt;br /&gt;Parto da un esempio dei cosiddetti VIP per scendere poi tra i comuni mortali. L'"outing" di Tiziano Ferro, cioé la sua dichiarazione pubblica di omosessualità, ha fatto dire a molti"Eh, per forza, in quell'ambiente c'è un po' di tutto! Per far parlare di sé poi qualcosa si devono inventare, ogni tanto!" Premesso che può essere tutto vero, che il successo può andare alla testa, o che sia una promozione pubblicitaria, ma non può essere vero? Pensiamo ad una persona qualsiasi, che sa di essere omosessuale: come vivere serenamente, di fronte a tanti pregiudizi? C'è chi pensa addirittura che i gay siano persone malate, o appestate. Roba da Medioevo e da Caccia alle Streghe! &lt;br /&gt;Poi, anche per l'abbigliamento è un problema: se un maschio osa capelli colorati o meshati, o l'orecchino, è gay, ergo, un poco di buono. Conosco persone lustrissime e incravattate che sanno essere crudeli e antipatiche, quanto invece ragazzi con orecchini o cose "strambe" addosso dimostrano cuore d'oro e carattere, e onestà.   &lt;br /&gt;Stessa cosa per le donne: una donna con la minigonna e i tacchi a spillo dovrebbe essere una 'provocatrice'. Certo, se lancia sguardi da predatrice con trucco pesante e vestiti succinti, il dubbio c'è: ma è l'atteggiamento, lo sguardo che dà l'HINT, l'indizio, non l'abbigliamento!&lt;br /&gt;Se non sei omologato alla moda imperante del momento, sei un oggetto di scherno. Ma se io mi vesto o pettino come dettano gli stilisti, però io non mi ci vedo perché non mi riconosco più, non riconosco la mia personalità in quell'apparenza, allora mi vedo ridicola! Sono io che devo stare bene con me stessa, e ammiro chi 'osa' anche certe mise, portandole con disinvoltura, perché sono a loro agio!&lt;br /&gt;E che dire poi dei legami sentimentali? Siccome tutti sono single o separati o divorziati o incasinati, se dici che sei tranquilla nel tuo status di sposata, allora ti guardano quasi con compassione: tutto questo tempo con un uomo solo, a sbrigare anche i lavori domestici da sola, a pensare ai bambini, etc: ma che razza di vita è senza divertimento? Partendo dal presupposto che bisogna stabilire cosa ciascuno intende per divertimento, non è che faccio la casalinga alla maniera della Pina di fantozziana memoria. E' così incredibile accettare che una persona si accontenti di poche cose, senza pretendere chissà che? E chi lo dice che io non mi diverto? E poi, è tutto così stabilito e assoluto?&lt;br /&gt;Quello che fa rizzare i miei già ribelli capelli, è quando si parla di lavoro. Poiché la carriera di insegnante l'ho abbandonata da qualche anno, ripetizioni a parte, ho deciso di dedicarmi alla scrittura e alle traduzioni, le attività che più amo in assoluto da quando ho avuto la facoltà di parlare. Nel frattempo posso gestire anche la famiglia e la casa. Quando mi si chiede: "Dove lavori?" "Sono traduttrice e scrittrice!" E quindi: "Hai uno studio?" "No, sono in casa, così posso gestire anche quella!" Eccola, arriva subito l'espressione di compassione: poverina, la casalinga coi bigodini che viaggia tutto il giorno per casa in ciabatte alla prese con panni da lavare e piatti sporchi,bambini urlanti e marito brontolone, che, fra una telenovela e l'altra, cerca anche di scrivere! Partendo dal fatto che non mi piace la sciatteria, quindi tengo in ordine me stessa e la casa, e premesso che i bambini hanno bisogno del loro spazio e tempo, mi chiedo se un'impiegata o un'operaia o una commessa o che altro sia veramente ordinata nel suo posto di lavoro e se stare fuori di casa equivale a lavorare di più che essere in casa. Conosco donne che vanno a lavorare senza neanche pettinarsi, e che trovano molto più tempo libero di me, anche e dopo il lavoro. Cioé, nella scienza universale si dice che stare in casa equivale a fare solo la casalinga, non ci può essere altro. &lt;br /&gt;Così come extracomunitario significa 'scippatore' di lavori altrui, di servizi altrui, perfino del suolo altrui, per arrivare ad essere solo 'delinquenti'. Non voglio entrare in questo campo minato, ma certi pregiudizi sinceramente non dvrebbero appartenere a delle persone civili di un Paese democratico, anche a quelle che si dichiarano 'aperte'.    &lt;br /&gt;Allora, apriamoci davvero un po' la mente, impariamo a ragionare e a rispettare anche le scelte degli altri, perché in fondo di rispetto si tratta. Al di là delle mode, delle idee, dei fatti, quando una persona è onesta, educata e rispettosa, non ha niente per cui deve ssere biasimata o criticata o additata o derisa. Il mondo si divide solo in due categorie: le persone oneste e perbene, e quelle disoneste. Non esistono altre categorie o categorie intermedie, perchè il resto è solo superficialità e ignoranza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1971644899704770683?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1971644899704770683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/luoghi-comuni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1971644899704770683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1971644899704770683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/luoghi-comuni.html' title='Luoghi comuni'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-7561299414024296169</id><published>2010-10-07T01:19:00.000-07:00</published><updated>2010-10-07T01:56:23.513-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>David Nicholls "Un giorno"</title><content type='html'>Ho appena finito di leggere un romanzo di cui ho sentito molto parlare, e che un'amica mi ha gentilmente offerto da leggere. Si tratta di "Un giorno" dell'autore inglese David Nicholls. Non conoscevo l'autore, e neanche i suoi precedenti, né questa sua ultima opera. Ho saputo che Nicholls è stato attore e autore televiso, e quindi mi spiego certe tecniche di scrittura, che ben si prestano a delle trapsosizioni cinematografiche. &lt;br /&gt;La trama è abbastanza semplice e accattivante. Due ragazzi, Emma e Dexter, finiscono a letto insieme dopo la sbronza per la festa del diploma, il 15 luglio 1988. Da quel momento, senza che loro ne siano consapevoli, resteranno per sempre legati da un amore che li tiene atttaccati con un filo sottile ma indistruttibile, e che si rinnova ogni anno il 15 luglio. &lt;br /&gt;Non sto qui a svelare la trama. Semplicemente alla fine dell'articolo linko la pagina della casa editrice con la scheda del libro, dell'autore e della calorosa accoglienza della critica e del pubblico. Perfino il grande scrittore inglese Nick Hornby (quello di "Febbre a 90", per intenderci) ha speso parole lusinghiere nei suoi confronti.  &lt;br /&gt;Se devo esprimere la mia modesta opinione, il libro è gradevole, anche se dopo l'inizio c'è un fase come di stanca, in cui ci si imbatte in un groviglio di idee, dove si vuole dire e non dire, si tenta di trattenere il tempo e anche il lettore, quasi un fermo immagine, che però distrae un pò l'attenzione. &lt;br /&gt;Poi il romanzo si avvia sulla buona strada, per quanto a volte appaia adolescenziale, scontato, e spesso pieno di banalità. Però, così è anche la vita, quindi in un certo senso rispecchia la quotidianeità. &lt;br /&gt;Quando emerge la forza dei sentimenti, il livello raggiunge il suo massimo, per quanto ansia, angoscia, alcool e figuracce, superficialità e menefreghismo sembrino portare altrove. Magari certi aspetti vengono taciuti e dati per scontati in seguito, per lasciare spazio a dettagli a volte futili, a volte inutili. Però sono meravigliosi i palpiti, le incertezze, i dubbi sulla propria carriera, sulla stessa vita, sulla maschera che si preferisce alle scelte difficili,sulla consapevolezza di non essere consapevoli ...&lt;br /&gt;Il tutto inframmezzato da citazioni di Thomas Hardy, in un tentativo forse anche di seguire le orme della sua prosa. &lt;br /&gt;Lo stile è semplice e scorrevole, anche se a volte il livello si abbassa volutamente al linguaggio e al pensiero deviato e deviante, forse anche troppo in certi passi. &lt;br /&gt;La trama è lineare e accattivante, solo che da un certo punto in poi, lo scrittore mi sembra perdersi alla ricerca di un finale alternativo. E anche se ci si aspetta da un amore così tormentato un epilogo altrettanto tormentato e dannato, sinceramente sono rimasta sconcertata di fronte a quello che mi è sembrato una specie di fac-simile del finale de "L'eleganza del riccio". Per poi concludere con una non-conclusione, perché, sinceramente,le ultime pagine sono interpretabili in più maniere, almeno secondo me. &lt;br /&gt;E' adatto a chi ama le storie d'amore tra dannati, a chi piace l'ansia e l'angoscia di sentimenti e vite tormentate, che raggiungono spesso il fondo, e che non riescono a fare i conti con loro stesse, se non in maniera drammatica. Senza una via d'uscita. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=3&amp;id_lib=544&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-7561299414024296169?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/7561299414024296169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/david-nicholls-un-giorno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7561299414024296169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/7561299414024296169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/david-nicholls-un-giorno.html' title='David Nicholls &quot;Un giorno&quot;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-316694258062609970</id><published>2010-10-04T09:02:00.000-07:00</published><updated>2010-10-04T09:34:49.563-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>"Voglio fare la modella"</title><content type='html'>In questi giorni si svolgono a Parigi le sfilate di moda e, al solito, si ricomincia a discutere sulla magrezza delle modelle. Troppo grasse per gli stilisti, troppo magre per le comuni donne mortali, esempio che inciterebbe all'anoressia le adolescenti, etc. &lt;br /&gt;Di solito non mi piace discutere, in generale, e non mi piacciono quei salotti televisivi dove si cercano di risolvere problemi universali con due o tre interventi di persone ritenute autorità in materia, liquidando tutto in maniera superficiale e approssimativa con due o tre bla bla bla e qualche urlo per fare audience. Però, la settimana scorsa,dopo un tg, mi sono fermata su uno spazio di 'approfodimento', dove si parlava appunto della moda e dell'anoressia. Invitati a discuterne, Rosanna Cancellieri, giornalista, e Oliviero Toscani, il famoso fotografo, oltre ad una modella che sfila solo per taglie dalla 46 in su. Mi è piaciuta la schiettezza di Toscani, quando ha additato gli stilisti come misogini, che non amano le donne, ma solo i loro vestiti e vorrebbero che le loro creazioni sfilassero su delle grucce. Mi è piaciuto anche il fatto che non abbia imputato l'anoressia solo all'esempio delle modelle. Qualche anno fa proprio lui aveva suscitato polemiche per la sua campagna contro tale malattia, con la foto di una ragazza francese che posa nuda, ridotta ad essere 20 kg. Toscani sostiene che ci sono fattori complessi, psicologici soprattutto, che la determinano e non si può ridurre tutto a questo. &lt;br /&gt;Soltanto che, come sosteneva la Cancellieri, ed anche la modella, gli abiti dovrebbero essere indossati per farli vivere, per dar loro la forma, la grazia, il risalto, in uno scambio reciproco del corpo con il capo stesso. E Toscani ricordava come le modelle degli anni '80 e '90 erano formose,carnose, da 'palpare', vere. Ricordiamo la Campbell, la Crawford, la Schiffer, la McPherson, tra le più conosciute. &lt;br /&gt;Personalmente, non sono mai stata filiforme, se non da piccola, quando ho avuto seri problemi con il cibo per via di un periodo particolarmente delicato in famiglia. In seguito, il cibo è diventato a volte perfino un modo per sfogare il nervosismo, portandomi ad ingrassare inutilmente. Però, in genere, il cibo è qualcosa che serve quando ho fame, indipendentemente dalla taglia e dalla moda. Non ho mai pensato di voler essere una modella, ho sempre apprezzato solo i vestiti che mi piacevano e che stavano bene con la mia personalità, senza mai osare quello che sapevo già mi avrebbe fatto sentire a disagio. La moda è un fatto molto più personale di quanto si pensi, perché ritengo inutile dover indossare qualcosa perché così va il mondo. E infatti spesso in giro si vedono degli addobbi a dir poco bizzarri. E mi infastidiscono gli sguardi di sconosciuti o conoscenti, che si soffermano con occhio critico sulle curve, sullo stile, sul portamento ... &lt;br /&gt;Allo stesso modo, il cibo deve servire come alimento, non che uno deve farne a meno per via della ciccia, nè abbuffarsi per ingordigia. Insomma, non bisogna prendere il posto di una gruccia, nè coprirsi per necessità: semplicemente, siamo noi stessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-316694258062609970?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/316694258062609970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/voglio-fare-la-modella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/316694258062609970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/316694258062609970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/10/voglio-fare-la-modella.html' title='&quot;Voglio fare la modella&quot;'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-5287284961547656927</id><published>2010-09-30T08:37:00.000-07:00</published><updated>2010-09-30T09:10:39.806-07:00</updated><title type='text'>Un sorriso</title><content type='html'>Non facciamo finta di niente: guardiamoci intorno, ovunque ci troviamo. Vediamo forse qualcuno con la faccia distesa? No! &lt;br /&gt;Al lavoro, solo musi lunghi, arrabbiature, corse sfrenate, irritazioni, ansie, nervi a fior di pelle. Risultato: muscolatura rigida, faccia scura, della serie "guai a chi si avvicina". &lt;br /&gt;A casa, situazioni semtimentali in bilico rendono la vita deprimente: litigi, compromessi che si sa già saranno inutili, nervosismo e amarezza. Ancora: muscolatura rigida, volti stravolti dalla tensione. Se poi il rapporto è, casualmente, solido, ci si mettono figli, genitori, parenti, vicini, amici, e poi problemi, bollette, guasti, intralci, incidenti vari ... Il risultato è sempre lo stesso.  &lt;br /&gt;Vita sociale: traffico selvaggio e feroce, passeggiate tra spintoni e maleducazione di tipo assortito, cinema tra bercioni e masticatori rumorosi, shopping tra corse all'ultimo saldo e sguardi tipo "ma sei all'altezza di entrare in questo negozio?". Per non parlare dei centri commerciali e della spesa: allora l'assalto ai forni di manzoniana memoria diventa quasi una vacanza. Ah, a proposito di vacanza, dove lo mettiamo il vicino rumoroso o rompiscatole, l'appartamento o l'hotel con servizio scadente anche se ci sono quattro stelle, etc etc, etc ?&lt;br /&gt;Potrei continuare all'infinito, e questa sarebbe una più che giusta motivazione ai musi lunghi che si vedono in giro, ovunque. &lt;br /&gt;Alla lunga, lo stomaco si contrae, oltre a tutta la muscolatura, i nervi non possono reggere, insomma, fisico e mente devono pur trovare uno sfogo naturale a tutta questa carica negativa. Come avevo già detto in un post precedente, alcuni studiosi hanno constatato che le persone positive, solari, che riescono a mantenersi calme e ottimiste, sono quelle più sane. E, a logica, è scontato. &lt;br /&gt;So che tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare. La vita è complicata, inutile negarlo. La convivenza con gli altri esseri è dura, spesso ai limiti della sopportazione. La corsa frenetica verso non si sa dove ci conduce inevitabilmente ad un punto di crisi, in cui bisogna per forza evadere. Urlando, correndo, scappando, o, semplicemente, con un sorriso. &lt;br /&gt;No, non sto scherzando. A volte, siamo portati per prassi a seguire la strada più tortuosa, più arrabbiata, per evitare di tentare la strada semplice che, in verità, spesso è un vicolo cieco. Ma non sempre. Allora, ad esempio, quando una persona è in mezzo alla strada e ci impedisce il passo, invece che spingerla e, magari, attaccare briga - "ma proprio in mezzo si doveva mettere? ...." - provare prima con tono gentile a chiedere "Permesso?". Se non funziona, allora urge un'altra soluzione, ma evitando di arrivare allo spintone - magari cercando un'altra strada per passare! Però, spesso funziona, e se ci aggiungiamo anche un "grazie" con un bel sorriso, riusciremo a far fare un ghigno anche all'essere più primitivo. E' solo che, come ho detto, abbiamo tutti fretta per andare non si sa dove, e queste semplici, elementari regole base di educazione e rispetto richiederebbero troppo del nostro frettoloso tempo. Però, ne andrebbe in salute e in armonia. &lt;br /&gt;Un sorriso apre il cuore, sembra di essere in pace con il mondo, è come una boccata di aria fresca quando si esce da un luogo chiuso, è come liberarsi dalle catene delle convenzioni e dell' "oggi fanno tutti così". &lt;br /&gt;Impariamo a sorridere, con chi si ama, e con chi neanche conosciamo. Impariamo a rilassare i muscoli del viso, a fermarci un attimo, perché tutti abbiamo almeno un attimo per noi stessi. E pensiamo alle cose belle della vita, che spesso non possiamo goderci o neanche vediamo. Fermiamoci un attimo a riflettere, a distendere la mente, ad assaporare le piccole cose meravigliose che capitano, separate per una volta da tutte quelle negative.&lt;br /&gt;E allora il sorriso verrà, direttamente dall'anima a distendere il nostro viso, illuminando gli occhi e la mente. &lt;br /&gt;So che non è facile, davvero, lo ammetto io per prima. Però ce la metto tutta per provarci, perché è davvero una sensazione favolosa. E per questo vi dedico un abbraccio e un grandioso sorriso!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-5287284961547656927?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/5287284961547656927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/09/un-sorriso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5287284961547656927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/5287284961547656927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/09/un-sorriso.html' title='Un sorriso'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-6151244986976984778</id><published>2010-09-27T09:08:00.000-07:00</published><updated>2010-09-27T09:41:42.057-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>La mia anima libera</title><content type='html'>La vita mi scorre intorno con i suoi ritmi a volte asfissianti, tra routine e imprevisti, in una corsa in cui la notte insegue il giorno ed il giorno precipita verso la nuova notte. Il tempo inesorabile crea una gabbia oppressiva, in cui cerco di stare al passo, senza però sentirmi mai libera, neanche alla sera, alla prospettiva dell'ennesima giornata che mi aspetta l'indomani. Noia, frustrazione, ansia, voglia di ribellione, delusione, rabbia, angoscia, mai il tempo per riflettere, per pensare, per rilassare mente e corpo. &lt;br /&gt;Così, alla fine della settimana, con la prospettiva di una piovosa uggiosa giornata d'autunno, mi accingevo a chiudermi a riccio nei miei 'devo fare', 'devo andare', 'devo all'infinito'... &lt;br /&gt;Inaspettatamente, sabato c'è il sole. Un sole caldo, intenso, luminoso, limpido, solo qualche timidia nuvola bianca si affaccia ogni tanto. E,senza pensare, l'istinto guida i miei passi verso i campi, l'aria aperta, gli spazi liberi, silenziosi, carezzati da un vento fresco che attenua la sensazione del calore. Senza accorgermene, non penso più a cosa devo fare, a comportarmi come devo, ad andare in mezzo al chiasso della gente. Torno indietro per prendere delle forbici dalla cassetta degli attrezzi, quegli attrezzi che il nonno teneva come reliquie. Stringo in mano le sue forbici, all'inizio con esitazione, poi con fermezza. Mi sembra di sentire la sua forza, il suo calore attraverso la ruggine e la polvere. &lt;br /&gt;Ritorno sui miei passi, quasi correndo, dentro di me è come se un peso si fosse sollevato, mi sento meglio, e riesco a sorridere. Il viso sempre teso e rigido, adesso è sciolto e rilassato. Il volo degli uccelli, un aereo su alto nel cielo, le colline boscose che cominciano a colorarsi d'autunno, il rumore lontano della strada e del solito mondo, il treno che sfreccia rombando sul ponte, la città in lontananza, il paese lassù, in cima al cocuzzolo ...&lt;br /&gt;La schiena si piega sulla terra e le forbici tagliano i virgulti delle piante che, dopo essere state estirpate, pretendono di ritornare a nuova vita. Lì i miei avi nei secoli hanno piegato la schiena, lottando contro le intemperie, la fatica, gli animali rapaci, gli insetti, la burocrazia, i soldi, le persone ... Lì sono cresciuta, lì ci sono le mie radici, come quelle piantine, che, nonostante siano state sradicate, hanno trovato un appiglio da cui rinascere, nello stesso posto, nella stessa terra. Mi sono guardata intorno per un attimo, e mi sono sentita davvero io, ho saputo che esisto perché io sono qui, sarò sempre qui, in questo cielo azzurro, in questo sole limpido, in queste colline meravigliose, in queste terre ammantate dei colori della vita. Ho sentito che non sono una macchina ma un'anima libera, che ha solo bisogno di essere se stessa, di essere la bambina di sempre, un picolo Essere nell'Immensità della Natura. Ho pensato, ho riflettuto, e la tensione si è sciolta in una gioia ritrovata, una felicità dettata dall'avere riscoperto finalmente me e la mia anima libera ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-6151244986976984778?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/6151244986976984778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/09/la-mia-anima-libera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6151244986976984778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/6151244986976984778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/09/la-mia-anima-libera.html' title='La mia anima libera'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1620851120433807154</id><published>2010-09-23T06:40:00.000-07:00</published><updated>2010-09-23T07:13:56.381-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>Giocattoli sicuri ... ma non troppo!</title><content type='html'>Comprare giocattoli ai bambini sembrerebbe davvero ... un gioco, ma se ci si avventura in questo campo, si avranno delle amare sorprese. Innanzi tutto, niente marchi contraffatti, sembrerebbe la prima regola. Quindi niente bancarelle con articoli non di marca, non certificati dal marchio della Comunità Europea e tutti i simboli di conformità alle norme di sicurezza. Dunque, acquistando giocattoli nei negozi, con tanto di marchi, timbri,articoli di legge, garanzie e, soprattutto, marchio pubblicitario, si penserebbe di stare tranquilli. Allora, facciamo un esempio. Mi è capitato di regalare alla mia nipotina di 8 mesi un sonaglietto musicale di una nota marca. L'età indicata era dai 3 mesi in su. Quindi pareva adatto. Si sa che i piccoli a quell'età usano i sonagli per il suono, per cercare di afferrarlo per la maniglia e per gettarlo a terra, estasiandosi al tonfo sordo sul pavimento. Nel fare questo, però, se lo sventolano davanti al viso, e allora capita spesso, ahimé, che, essendo di plastica dura e resistente all'urto, se lo sbattono in testa o sul naso. E fa davvero male. Ricordo la mia bimba piena di lividi in fronte e nelle mani, a causa di questi 'attrezzi'. &lt;br /&gt;Passando ai giochi più da grandicelli, si può dire che per le femmine Barbie, Winx, Cicciobello e Sbrodolina reggono agli urti e si perdono pochi pezzi. Le scarpe delle Barbie, nonostante gli elastici, restano comunque vaganti. Il tutto è accettabile. &lt;br /&gt;Ma per i maschi diventa difficile. A parte certi tipi di macchine compatte, adatte ai più piccini, le altre perdono i pezzi di plastica da subito. Partono il volante, gli specchietti, pezzi delle ruote, si infrangono i vetri ... Le uniche sono quelle, sempre più rare, fatte di metallo tipo ferro, come i modellini di una volta. &lt;br /&gt;Il resto, per grandi e piccini, è tutto 'parlante': musiche, luci, suoni, voci, e chi più ne ha, più ne metta. Naturalmente, tutto a pile. Anzi, ora anche le Barbie sono sempre più spesso parlanti e cantanti, e lì occorrono quelle pile microscopiche, come quelle degli orologi da polso. Il vano delle pile si apre rigorosamente con il cacciavite, quindi è sicuro. Ma dopo tre o qusttro cambi di pile, la filettatura spesso cede, e lo sportello rimane aperto o facilmente apribile. &lt;br /&gt;Con questo non voglio dire chei bambini debbano essere lasciati da soli a giocare e che i giocattoli debbano servire a sostituire la presenza dei genitori, che, amzi, dovrebbero interagire con loro, perchè se il giocattolo è giusto e intelligente, dovrebbe aiutare ad imparare e a crescere. &lt;br /&gt;Però, magari, anche troppa tecnologia, troppo bombardamento di luci, suoni, colori, tutti artificiali, magari alienano i piccoli da una realtà che è già di per sé piena di luci, suoni e colori, naturali e rigorosamente dal vivo. &lt;br /&gt;Da piccola avevo pochissimi giocattoli, non c'era all'epoca la possibilità di comprarne quantità esagerate come adesso. Quei pochi che volevo, se riuscivo ad ottenerli, restavano immacolati sul letto a farsi compagnia, tant'è che ci sono ancora (erano anche costruiti molto meglio,comunque ...) Mi divertivo ad usare la FANTASIA: se non avevo il vestito nuovo della Barbie, prendevo un ritaglio delle stoffe della mamma e mi divertivo ad improvvisare: serata importante, abito lungo; si va al mare, costume intero, e così via, immaginando dialoghi con altre ipotetiche Barbie, in mille e mille situazioni diverse. &lt;br /&gt;E poi uscivo fuori, in mezzo ai campi, e giocavo con i fiori, le foglie, le piante, gli animali. Con una fune mi ero fatta fare un'altalena su un ciliegio enorme, e qualche volta mi venivano delle vesciche sulle gambe, tanto era dura la fune. Però era divertente. Su delle vecchie reti di letti dismessi, mi improvvisavo la campionessa mondiale di salti. Con la bici facevo la gara con il gatto a chi arrivava prima nell'aia. Facevo la ninna nanna ai pulcini appena nati, e la chioccia spesso non era molto comprensiva. Spesso cadevo, mi graffiavo, avevo lividi dappertutto, ma la testa era libera, attiva,la fantasia correva a briglia sciolta. E l'unica cosa che poteva stare al passo di questi giochi erano solo i fumetti ed i libri.&lt;br /&gt;Ma questo forse è davvero chiedere troppo. Anche se, per me, questi sono stati dei giochi davvero sicuri, tanto sicuri, che ancora oggi non ne possso fare a meno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1620851120433807154?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1620851120433807154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/09/giocattoli-sicuri-ma-non-troppo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1620851120433807154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1620851120433807154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/09/giocattoli-sicuri-ma-non-troppo.html' title='Giocattoli sicuri ... ma non troppo!'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8564980960301250803.post-1732297967878025005</id><published>2010-09-21T06:41:00.000-07:00</published><updated>2010-09-21T07:12:53.298-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il diario di una quasi scrittrice'/><title type='text'>21 settembre: ecco l'autunno ...</title><content type='html'>Ufficialmente oggi il calendario annuncia l'inizio dell'autunno. E allora tutti diventiamo più tristi e malinconici, ripensando all'estate e alle vacanze - per quanto l'estate sia stata alquanto avara di calore e sole splendente, quest'anno. Le giornate diventano sempre più corte, le foglie cominciano a diventare sempre più gialle, l'aria al mattino e alla sera si è fatta frizzante. Oggi, ad esempio, a livello metereologico, è la classica giornata ciondolosa da autunno, con un cielo sereno coperto da nuvole inutili metà grigie e metà lattiginose, che creano come un alone e coprono il sole, che serviva a scaldarsi. La luce smorzata, il vento fresco, l'idea che presto dovremmo passare delle giornate rinchiusi in casa o al lavoro perché piove rende la parola 'autunno' quasi inaccettabile. &lt;br /&gt;Invece, dobbiamo cercare di pensare positivo. Proprio in questi giorni ho sentito alla radio la motizia che certi studiosi - non ricordo di che nazionalità -  hanno fatto una ricerca al riguardo. Hanno studiato i comportamenti delle persone, valutando poi che riscontro c'era nella qualità della loro vita. E' venuto fuori, come già era scontato per certi versi, che le persone positive, che vivono serenamente alla giornata,senza odio, astio, rabbia, gelosia e altri sentimenti negativi e corrosivi dell'anima e della mente, hanno un'esistenza più tranquilla e lunga e sana, rispetto a chi vede sempre il male ovunque, cova sentimenti di avversione nei confronti del prossimo e non si fida di nessuno. Naturalmente, ci sono anche le controindicazioni per chi pensa sempre postivo: magari è facile essere raggirato o truffato, se si è troppo in buona fede. Però, a livello statistico e scientifico, tutto quadra. &lt;br /&gt;E anche nella realtà questo è facilmente confutabile: quanta differenza tra una giornata vissuta con l'intenzione di non arrabbiarsi, di prendere quello che viene, senza aspettarsi di più, con l'anima in pace con il mondo intero, e, invece, una giornata di litigi, arrabbiature, diffidenze, nella consapevolezza di non potersi avvicinare a nessuno perché non degno della nostra fiducia? Nel primo caso, si ossigenano meglio i polmoni, i muscoli sono rilassati, la digestione regolare,  i sensi rispondono come da manuale ... Nel secondo caso, i denti serrati, la testa come stretta da una morsa, lo stomaco aggrovigliato, i nervi tesi, i muscoli contratti ...&lt;br /&gt;Da questa diagnosi, impariamo allora a 'pensare positivo', anche se è più facile a dirsi che a farsi. Spesso, per non arrabbiarmi, mi metto a ridere e cerco il risvolto comico della vicenda, facendo magari arrabbiare chi voleva invece farmi arrabbiare. Se passare da una parte comporta dei problemi, anche se la via è più breve, prendo la strada più lunga, complicata, ma che percorro da sola senza poter infastidire qualcun altro. &lt;br /&gt;Prendiamo così anche l'autunno, cogliamo i suoi aspetti positivi: con l'aria più fresca si lavora meglio e si dorme meglio. I colori sono davvero degni della tavola di un pittore, specie al tramonto, specie nei luoghi dove c'è molto verde. Il sole, quando c'è, accarezza la pelle col suo calore. La pioggia pulisce e fa splendere il mondo, mentre noi siamo intenti a lavorare. Insomma 'think and feel positive', e anche l'autunno potrà essere salutato con un caloroso 'benvenuto'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8564980960301250803-1732297967878025005?l=laurabondi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://laurabondi.blogspot.com/feeds/1732297967878025005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/09/21-settembre-ecco-lautunno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1732297967878025005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8564980960301250803/posts/default/1732297967878025005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://laurabondi.blogspot.com/2010/09/21-settembre-ecco-lautunno.html' title='21 settembre: ecco l&apos;autunno ...'/><author><name>Laura Bondi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00456326255499359233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
